L'abuso di antibiotici crea ceppi di batteri sempre più resistenti, e a causa di essi negli Stati Uniti si ammalano ogni anno 2 milioni di persone. La colpa è degli allevamenti intensivi
Gli antibiotici abbondano e i batteri si sono assuefatti: un grave fenomeno sanitario ed epidemiologico che preoccupa gli scienziati di mezzo mondo. Il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) ha stimato che ogni anno negli Stati Uniti due milioni di persone si ammalano a causa di batteri resistenti agli antibiotici e almeno 23.000 persone muoiono per infezioni correlate. Per prima volta gli effetti degli organismi immuni ai farmaci vengono quantificati e il dito viene puntato contro gli allevamenti intensivi, che sono incubatrici perfette per i batteri. Ancora una volta la malattia arriva direttamente nel piatto, a tavola: secondo il governo USA oltre il 70% degli antibiotici consumati nel pianeta sono impiegati negli allevamenti animali, come cura preventiva.
Il rapporto a tale proposito sostiene che “gran parte dell’uso di antibiotici negli animali è inutile e inappropriato e rende tutti meno sicuri” e a quanto pare coloro che vivono vicino agli allevamenti hanno maggiori probabilità di sviluppare infezioni.
Il mese scorso anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva avvisato che l’uso sconsiderato degli antibiotici potrebbe far ritornare il pianeta alla condizione esistente prima della loro scoperta. Un altro buon motivo per rinunciare alla carne proveniente da allevamenti intensivi.
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ANTIBIOTICI consigli per il NON uso
Assumiamo troppi antibiotici, anche quando non sono indispensabili con gravi danni alla nostra salute. Vediamo quando le soluzioni naturali possono essere un’alternativa concreta.