La gente di Niscemi non ci sta e prosegue la sua battaglia contro il Muos, il sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare americana. "Troppi danni per la salute" dice la popolazione, sostenuta dagli esperti.
Dopo la recente manifestazione regionale contro il MUOS indetta dai Comitati NO MUOS, prosegue la protesta della cittadina di Niscemi contro il Mobile User Object System (Muos) alla base militare americana di Contrada Ulmo. La marina militare degli Stati Uniti d’America sta installando un sistema di telecomunicazioni satellitare per permettere la comunicazione da ogni parte del globo di tutti gli utenti militari degli USA. Questo sistema prevede di utilizzare tre antenne radar con parabole da 18.4 metri di diametro, che emetteranno costantemente onde elettromagnetiche ad altissima frequenza (banda Ka) e di grande potenza che da studi condotti da studiosi del Politecnico di Torino, costituiscono un rischio per la salute della popolazione. Il programma MUOS, gestito dal Ministero della Difesa degli Stati Uniti, è ancora nella sua fase di sviluppo e si prevede la messa in orbita dei quattro satelliti entro il 2013. Il sistema MUOS integrerà forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l’obiettivo di rimpiazzare l’attuale sistema satellitare UFO. E’ composto da tre trasmettitori parabolici basculanti dalle dimensioni di circa 20 metri ad altissima frequenza 2 antenne elicoidali UHF per un totale di circa 2059 mq di cementificazione. Sino ad oggi “attive” ve ne sono tre: Virginia, Hawaii e Australia, istallate in zone desertiche. Un quarto gli Stati Uniti lo vorrebbero istallare nella base di C.da Ulmo di Niscemi ( NTFR-NASSIG-NATO), nel bel mezzo della Riserva Naturale Orientata Sugereta di Niscemi. Ma ascoltate direttamente la voce della gente di Niscemi nel video che trovate qui di seguito. E per saperne di più sul comitato
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