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Un sorso di plastica
Quando beviamo acqua in realtà ingeriamo anche microparticelle di plastica. A rivelarlo con certezza un test effettuato dalla State University di Fredonia.
Quando beviamo acqua in realtà ingeriamo anche microparticelle di plastica. A rivelarlo con certezza un test effettuato dalla State University di Fredonia.
Angelo Bonelli dei Verdi ha diffuso una nota nella quale riporta l'inserimento di una norma nel cosiddetto "decreto Genova" che permette un aumento degli idrocarburi nei fanghi che possono essere sparsi sui campi. E il ministro Danilo Toninelli replica: «Il testo precedente di Galletti era peggiore, ora siamo già al lavoro per apportare migliorie».
L'esposizione ad elevati livelli di inquinamento può offuscare la mente, cioè indebolire le funzioni cognitive. È la conclusione a cui sono giunti i ricercatori che hanno pubblicato sulla rivista scientifica PNAS.
Cinque giorni e cinque notti di presidio permanente per chiedere risposte concrete. È questa l’ultima iniziativa delle Mamme No Pfas che insieme ad altre associazioni e a numerosi cittadini da venerdì 24 agosto manifestano davanti alla Procura di Vicenza.
Gli usa e getta pesano sul Pianeta in tutto il loro ciclo di vita. Tra le alternative possibili ci sono i pannolini lavabili e quelli biodegradabili. Ecco una piccola guida per scegliere quello più adatto alle esigenze del tuo bambino.
Qual è il reale impatto che ha il traffico aereo sulla salute dell'ambiente e, di conseguenza, sulla nostra?
Una ricerca dell'Ispa mette in luce l'attività antagonista di alcuni composti fungini contro la Xylella. L'articolo del Collettivo Libertario Rivoltiamo la Terra.
Preferiamo l’aereo perché ci fa risparmiare tempo e costa poco. A ben vedere, però, volare inquina più di qualsiasi altro mezzo di trasporto, con effetti devastanti in termini ambientali.
Virginia Migotto ha 22 anni ed è determinata ad approfondire le tematiche ambientali legate agli aspetti economici. Tanto che per la sua tesi di laurea si è concentrata sull’Emission Trading System, la politica europea che punta a ridurre le emissioni di gas serra. Che, scrive Virginia, non manca di dimostrare i propri limiti. «Ma qui sta la sfida: trovare idee per nuove soluzioni. E magari ampliarne la portata anche al turismo».
Un fai da te per i bambini, per aiutarli a capire concretamente cos'è l'inquinamento. Un misuratore di smog, semplice e divertente da realizzare con gli amici.
La Germania sta pensando di avviare una sperimentazione che vedrà l'utilizzo gratuito da parte dei cittadini di tutti i mezzi pubblici; questo per cercare di evitare il deferimento alla Corte di Giustizia europea per sforamento dei limiti di inquinamento. Denuncia che pende anche sull'Italia.
Ha suscitato un clamore mediatico mondiale la notizia scoperta dal New York Times e approfondita dai media tedeschi secondo cui Volkswagen, Daimler e Bmw hanno condotto test su scimmie e persone per testare l'effetto dei gas di scarico delle auto diesel. Ma come mai non ci si indigna in modo proporzionale per i milioni di cittadini che fanno da cavia ogni giorno respirando i gas di scarico di milioni di auto?
Massimo Montemaggi, Amministratore di Enel Green Power, è indagato per le emissioni delle centrali geotermiche in Amiata. Il GUP ammette l’incidente probatorio sulle emissioni; al Parlamento europeo si prende atto che la geotermia non sempre è pulita e rinnovabile.
Il meteorologo Luca Mercalli dalle colonne del quotidiano La Stampa lancia l'ennesimo appello-denuncia. La Pianura Padana è ormai una camera a gas, basta produrre, consumare, inquinare e crescere senza rispetto per nulla. Terra Nuova sostiene Mercalli e il suo appello: per favore, ascoltiamolo.
Sconvolgenti i dati emersi a un incontro pubblico promosso dal WWF a Brindisi: «La centrale Enel immette nell'ambiente ogni secondo la CO2 di 130.000 auto».
La Commissione Lancet sull'inquinamento e la salute ha pubblicato il suo rapporto periodico, rielaborando i dati del Global Burden of Disease Study: l’inquinamento nel 2015 ha causato 9 milioni di morti prenature.
Chi paga per l’inquinamento da Pfas in Veneto? È questo uno degli interrogativi principali a cui cerca di dare una risposta il nuovo rapporto di Greenpeace presentato a Venezia presso la Sala San Leonardo, “Emergenza Pfas in Veneto, chi inquina paga?”.
Dopo il referendum popolare autogestito del giugno scorso che ha visto quasi 18mila persone schierarsi per il no al passaggio delle grandi navi nella laguna di Venezia, il 23 e 24 settembre torna l'appuntamento assembleare per fare il punto della situazione e rilanciare la mobilitazione.
Preoccupante allarme lanciato dall'europarlamentare Dario Tamburrano. «Un grande impianto, finanziato con fondi UE, usa come combustibile legno contaminato proveniente da Chernobyl; i fumi vanno per l’aria e le ceneri tossiche vengono impiegate come fertilizzante in tutta l’Ucraina avvelenando i raccolti. Che poi vengono esportati (anche in Italia)».
In un'epoca di veloci cambiamenti, tecnologici e soprattutto ambientali, le nuove vittime delle attività umane non muoiono più solamente per nostra mano diretta. Lo sfruttamento delle risorse del pianeta e l'allevamento industriale di miliardi di animali in tutto il mondo comportano tutta una serie di conseguenze fino ad ora del tutto negative.