Agricoltura
Ari: «Prosegue il nostro impegno per il no ai nuovi ogm»
L’Associazione Rurale Italiana è uscita dalla sua assemblea annuale ribadendo con forza la sua posizione nettamente contraria alla deregolamentazione dei nuovi ogm.
L’Associazione Rurale Italiana è uscita dalla sua assemblea annuale ribadendo con forza la sua posizione nettamente contraria alla deregolamentazione dei nuovi ogm.
«La deregolamentazione dei nuovi organismi geneticamente modificati (NGT/TEA) può ancora essere fermata. Ma serve la mobilitazione di tutte e tutti»: con queste parole il Centro internazionale Crocevia invita tutti a scrivere agli europarlamentari.
Il Parlamento europeo, sebbene con uno stretto margine di voti, ha “sospeso” il criticatissimo accordo Ue-Mercosur e ha chiesto alla Corte di giustizia europea di valutarne la legalità e la compatibilità con i trattati vigenti.
Demeter Italia, insieme alla Biodynamic Federation Demeter International (BFDI), ha chiesto ai parlamentari europei di bloccare la deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche (NGT, note anche come TEA).
La Coalizione “Italia Libera da OGM”, che riunisce oltre 40 organizzazioni contadine, ambientaliste, del biologico e dei consumatori, ha inviato alle Liste e ai candidati alle prossime elezioni europee del 8-9 giugno un appello ad assumere l’impegno di contrastare nel nuovo Parlamento europeo il tentativo di deregolamentare i nuovi OGM.
Il Coordinamento europeo di Via Campesina (Ecvc) critica duramente il voto al Parlamento europeo su nuovi Ogm (Ngt) e sementi. «L'Europarlamento ha confermato, con il voto del 24 aprile, il suo sostegno alla deregolamentazione dei brevetti Ogm/Ngt e ha aperto la porta alla loro diffusione senza alcuna tracciabilità attraverso il regolamento sulla commercializzazione delle sementi. Violati i diritti dei contadini».
Il Parlamento europeo ha approvato la procedura d'urgenza per le modifiche alla Pac, la Politica agricola comune. Il voto è previsto dal 22 al 25 aprile. Dura la presa di posizione di Greenpeace e Legambiente.
Il Consiglio europeo ha lasciato passare il termine del 19 marzo senza adottare una posizione sui nuovi Ogm (le nuove tecniche genomiche Nbt), quindi, salvo deroghe all'iter consueto, tutta la questione passerà al nuovo Parlamento europeo e alla nuova Commissione che usciranno dalle elezioni di giugno. Lo annuncia il Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC), sottolineando che ciò permette, al momento, di mettere "in pausa" l'iter che avrebbe portato a una pericolosa deregolamentazione.
L'associazione ISDE Medici per l'Ambiente chiede al Parlamento Europeo norme più stringenti per limitare al massimo e per sempre le sostanze chimiche nei giocattoli destinati ai bambini: «Occorre un voto in nome della sicurezza».
Il Parlamento europeo ha approvato con 329 voti favorevoli, 275 contrari e 24 astensioni la legge sul ripristino di natura (Nature Restoration Law), che mira a garantire il ripristino degli ecosistemi degradati nei Paesi dell'UE, contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di clima e biodiversità e migliorare la sicurezza alimentare.
Il Parlamento europeo ha votato. È stata abolita la valutazione del rischio per gli Ogm ottenuti da New Genomic Techniques. Restano però in vigore tracciabilità ed etichettatura grazie a due emendamenti di Verdi e S&D. Tutto può ancora cambiare se gli Stati membri adottano un parere nel Consiglio UE prima delle prossime elezioni
Il 7 febbraio è atteso un voto del Parlamento Europeo che potrebbe cancellare etichettatura, tracciabilità e valutazione del rischio per i nuovi OGM, contaminando così l’agricoltura e l’ambiente e togliendo il diritto di scelta ai consumatori. L'appello della Coalizione Italia Libera da Ogm agli europarlamentari: «Votate no».
La Coalizione Italia Libera da Ogm ha scritto agli europarlamentari per invitarli a votare no alla proposta della Commissione Europea che prevede le deregolamentazione totale dei nuovi OGM, con assenza di tracciabilità ed etichettatura, impedendo di fatto che i consumatori e i coltivatori possano sapere e scegliere. Il voto in Commissione Ambiente all'Europarlamento è previsto per il 24 gennaio.
Le strategie europee per le politiche agricole sono state depotenziate da un negoziato al ribasso che le ha in buona parte svuotate delle misure che avrebbero potenzialmente favorito la transizione agroecologica: i movimenti e le associazioni che chiedono pratiche agroecologiche fanno sentire la loro voce.
Il 24 gennaio la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo intende votare sulla proposta di deregolamentazione dei nuovi OGM avanzata dalla Commissione Europea. L'associazione Crocevia lancia un appello: «Facciamoci sentire per chiedere un voto contrario a questa proposta!».
Il coordinamento europeo di Via Campesina lancia un appello al Parlamento europeo e al Consiglio europeo affinché «sospendano l'esame della proposta di deregolamentazione dei nuovi ogm». Mancano le evidenze scientifiche di sicurezza e i brevetti avranno un impatto devastante sull'agricoltura contadina e biologica.
«Il Parlamento Europeo ha respinto il regolamento sulla riduzione dei pesticidi previsto dalla road map della Strategia Farm to Fork. Quello che sta succedendo è molto grave: sui temi della difesa dell’ambiente e della salute umana siamo tornati, con il voto di oggi e non solo, all’anno zero delle politiche comunitarie». Lo dice Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio.
Il Gruppo Banca Etica ha deciso di inviare una lettera agli europarlamentari italiani che nella sessione plenaria del 4-7 luglio saranno chiamati a votare, i provvedimenti finali per definire l’elenco delle attività economiche della cosiddetta Tassonomia verde ovvero sostenibili dal punto di vista ambientale.