Patch Adams: la medicina del sorriso

Il fondatore della clownterapia moderna ci parla di amore e intenzione, i due cardini del suo straordinario percorso di vicinanza alla sofferenza.

06 Dicembre 2010
La parola più usata dal clown dottore più famoso del mondo, durante la sua lezione all'Istituto europeo di Fiesole (Fi), è amore. Quale strategia d'amore per riuscire a prendersi cura dell'altro? Patch Adams parla a ruota libera per ore, vestito da pagliaccio con i capelli lunghi dipinti di blu, davanti a una cinquantina di persone interessate al suo metodo, ma soprattutto attratte dal suo messaggio: trasformare l'amore in attivismo politico.

Da quando aveva 18 anni, dopo essere stato ricoverato più volte in ospedale psichiatrico e aver provato anche a uccidersi, Patch lotta per l'amore. Proprio a quell'età si è accorto di provare un'immensa gratitudine verso la vita, una gratitudine che lo accompagna tutt'ora che ha 66 anni. «Uscito dall'ospedale mi sono buttato in un mare di gratitudine e non sono ancora approdato da nessuna parte». È stato allora che ha deciso di essere una persona felice. E di seguire la strategia dell'amore, a partire proprio dalla gratitudine che, assicura, «ti apre la strada verso la felicità».

L'altra parola chiave della strategia di Patch Adams è l'intenzione. «Se vuoi essere amorevole, non se devi o puoi, ma se lo vuoi, riuscirai a esserlo, e a prenderti cura degli altri». La sfida poi è quella di saper esprimere questa intenzione. È una sfida che si affronta seguendo l'istinto e valutandone di volta in volta le conseguenze. Se non si provoca l'effetto atteso si può sempre cambiare prestazione. «Bisogna rimanere fedeli all'intenzione, non alla performance» spiega Patch Adams, raccontando alcuni episodi della sua lunghissima e appassionata esperienza...


La versione integrale dell'articolo è disponibile nel numero di Dicembre 2010 di Terra Nuova (eBook).





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di Sabrina Sganga

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