Pfas: 129 Comuni veneti chiedono la messa al bando
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In Veneto sono 129 i Comuni che hanno approvato la mozione proposta dalla Rete Zero Pfas per chiedere al Parlamento italiano una legge che metta al bando i Pfas.
Sono già 129 i Comuni del Veneto che nei loro consigli comunali hanno approvato la mozione proposta dalla Rete Zero Pfas per chiedere al Parlamento italiano di attivarsi per una legge che metta al bando i Pfas vietandone la produzione, la commercializzazione e l’utilizzo. La Rete sottolinea quanto invece la posizione della Ue vada in tutt’altra direzione: «A Bruxelles la Commissione intima al Parlamento di non porre limiti alla loro produzione e al loro utilizzo perché comporterebbe “rischi per la competitività globale dell’Europa” in particolare nei settori della produzione di armi, aerospaziale e nella produzione di semiconduttori, ignorando al contempo i gravi effetti sulla salute dei cittadini esposti a queste sostanze. Ebbene, sono proprio i cittadini (in particolare i più esposti all’inquinamento) ad agire per chiedere la messa al bando di queste sostanze rivoltando il paradigma e mettendo la salute delle persone e la tutela dell’ambiente davanti agli interessi economici».
Nel Veneto devastato dal disastro Miteni sono decine le associazioni, i comitati e i gruppi organizzati di attivisti (tra i quali le Mamme No Pfas, Legambiente, Isde, Italia Nostra), riuniti nel coordinamento Rete Zero Pfas Veneto.
Il testo della mozione è stato predisposto dalla Rete e inviato ai protocolli di tutti i Comuni della regione nel febbraio del 2024 e fino a oggi sono, appunto, 129 i Comuni veneti che l’hanno approvato. «Con una particolarità – spiega la Rete – 95 di questi sono nella provincia di Verona che è stata coperta quasi al 100% (ne mancano solo 3) grazie all’impegno di una piccola associazione culturale, Il Mondo di Irene, e della Mamme No Pfas che hanno preso a cuore la causa andando a contattare personalmente i sindaci e gli amministratori di ogni singolo comune trovando sempre disponibilità e accoglienza sul tema».
«La mozione è stata nel frattempo approvata anche dal consiglio regionale del Veneto (oltre che da quelli di Piemonte e Umbria) e dai consigli provinciali di Verona e Vicenza e da qualche comune in Lombardia, Piemonte e Liguria. Ora il lavoro proseguirà per aumentare la copertura anche nelle altre province venete – spiega la Rete – L’esperienza fatta nella provincia di Verona, con la partecipazione di rappresentanti delle associazioni alle sedute dei consigli comunali in occasione dell’approvazione della mozione, ha permesso di creare una rete con gli amministratori che diventa ora strumento di sensibilizzazione sul tema dell’inquinamento da Pfas con il progetto di un evento divulgativo rivolto a sindaci, amministratori e cittadini che verrà organizzato in collaborazione con la Provincia di Verona».
LETTURE UTILI
Mamme ribelli. Le mille battaglie da nord a sud contro l’inquinamento e per la salute di tutti
Mamme ribelli è un libro unico, che dà voce a chi da anni fanno parte della Rete delle Mamme Da Nord A Sud e racconta le lotte contro l’inquinamento dei territori e il saccheggio ambientale, per la salute dei figli di tutti. Leggerete dell’impegno, delle esperienze, della tenacia e della determinazione delle “Mamme No Pfas” del vicentino, delle “Mamme Volanti” di Brescia, delle donne di Taranto, delle madri che si battono contro le basi militari in Sardegna, delle “Mamme Antismog” nella Pianura Padana, delle mamme di Venafro, di quelle No Tap e di tante altre. Sono tutte mamme ribelli che lottano indomite per la vita e per la terra, contro la devastazione dell’ambiente e l’omertà istituzionale, forti di una profonda solidarietà intergenerazionale. E quando le madri si muovono, si muovono anche le montagne.

