“Semi liberi. parte 2”: webinar gratuito
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Lunedì 9 marzo dalle ore 20.00 alle 22.00 webinar gratuito dal titolo “Semi liberi. Seconda parte. Il futuro del cibo tra regole, brevetti e resistenze dal basso”. Compila il form per iscriverti gratuitamente e ricevere il link per partecipare.
Lunedì 9 marzo dalle ore 20.00 alle 22.00 webinar gratuito dal titolo “Semi liberi. Seconda parte. Il futuro del cibo tra regole, brevetti e resistenze dal basso”, organizzato da Ran in collaborazione con Terra Nuova e Arcoiris Sementi Bio. Partecipano: Kutluhan Ozdemir, responsabile tecnico di Ran; Riccardo Bocci, direttore della Rete Semi Rurali; Antonio Lo Fiego, responsabile dell’ufficio tecnico di Arcoiris; Ezio Maisto, responsabile della comunicazione di Ran; Nicholas Bawtree, direttore editoriale di Terra Nuova.
Per iscriversi gratuitamente compilare il form qui: www.terranuovalibri.it/semiliberidue.
I semi non sono mai neutri. Intorno a loro si intrecciano norme, interessi economici, promesse tecnologiche e forme di controllo sempre più pervasive. Chi decide cosa possiamo coltivare? E a quali condizioni?
Il webinar è utile per entrare nel terreno delle leggi che regolano i semi, passando per il tema dei brevetti e delle nuove tecniche genomiche, per comprenderne le ricadute concrete su agricoltori, contadini e cittadini.
Un confronto necessario per distinguere tra innovazione e concentrazione del potere, e per interrogarsi sugli spazi di autonomia, responsabilità e resistenza dal basso ancora praticabili. Perché difendere i semi significa difendere la possibilità stessa di coltivare il futuro.
PER APPROFONDIRE
Dal seme alla tavola. Le sementi e le pratiche agricole per la nostra salute e quella del Pianeta
All’origine di ogni cibo, c’è un seme. Il chicco di grano è l’inizio del nostro pane, il seme del foraggio mangiato dalla mucca è l’origine del nostro formaggio e un seme d’uva è la radice dei nostri vitigni e del nostro vino. Questo libro invita a una nuova collaborazione tra agricoltori biologici e cittadini, tra coloro che coltivano la terra in modo sostenibile e coloro che con le loro scelte di consumo possono condizionare il mercato e le scelte economiche più ampie. Solo questa alleanza può garantire lo sviluppo di sementi e varietà prodotte e adattate in un’ottica di sostenibilità e di salute del cibo che portiamo in tavola, per far rivivere la biodiversità.

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Seguendo le orme del celebre agronomo giapponese Masanobu Fukuoka, Kutluhan Özdemir svela, con semplicità, i segreti per avviare, ciascuno nel suo orto, campo o frutteto, la propria personale “rivoluzione del filo di paglia”. Dopo avere conosciuto gli allievi di Fukuoka in tre diversi continenti, l’autore si è stabilito nelle Marche, dove ha fondato una fattoria naturale divenuta punto di riferimento per chi sogna di coltivare una sobria e permanente abbondanza di cibo genuino a costi irrisori. Da qui si muove in tutto il mondo per divulgare l’arte del “non fare” attraverso i suoi laboratori e preservare la terra senza arare, potare, fertilizzare, diserbare né irrigare, risparmiando su macchine agricole, certificazioni e prodotti chimici, evitando monocolture e OGM. Per affidarsi, con successo, unicamente alla natura.
