Survival: «I Kawahiva brasiliani hanno una speranza»
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Nel Brasile centrale, in Amazzonia, è iniziata la demarcazione del territorio che preserverà il popolo indigeno dei Kawahiva. Ma Survival avverte: «Occorre accelerare, perché sui Kawahiva incontattati incombono due minacce imminenti».
«L’ammodernamento di una strada che corre parallela al confine meridionale del territorio dei Kawahiva rischia di essere, come spesso accade in Amazzonia, un catalizzatore per la colonizzazione e deforestazione dell’area – spiega Survival – Accaparratori di terra, taglialegna e allevatori hanno già invaso la terra attorno al territorio, distruggendo migliaia di ettari di foresta e impiantando allevamenti di bestiame. Una strada asfaltata e migliorata aprirebbe quelle aree a ulteriore distruzione. Le elezioni generali in Brasile, attese per ottobre, costituiscono un ulteriore minaccia perché potrebbero portare Flàvio Bolsonaro alla presidenza. Il figlio di Jair Bolsonaro si è impegnato, se sarà eletto, a non demarcare nessuna nuova riserva indigena nel Mato Grosso. È quindi essenziale che la demarcazione sia completata prima che inizi il mandato del prossimo presidente, nel gennaio 2027».
«Per anni ritardi burocratici, intrighi politici e cause legali strumentalizzate hanno lasciato il territorio dei Kawahiva senza protezione, mentre la foresta che li circonda veniva devastata» ha dichiarato la direttrice generale di Survival International, Caroline Pearce.
Una volta completata la delimitazione fisica del territorio, l’ultimo passo legale necessario per la creazione del territorio indigeno sarà il decreto presidenziale.
Storia della battaglia per i Kawahiva
I Kawahiva di Rio Pardo sono cacciatori raccoglitori nomadi che dipendono totalmente dalla foresta per il loro sostentamento e benessere, e rifiutano categoricamente qualsiasi contatto con il mondo esterno.
La FUNAI ha confermato l’esistenza di indigeni incontattati in questo territorio nel 1999. In seguito, nel 2013, l’agenzia governativa ha diffuso le immagini straordinarie di nove Kawahiva incontattati che camminavano nella foresta.
Nel 2016, a seguito di un’intensa campagna condotta da Survival insieme alle organizzazioni brasiliane, e grazie alla pressione di migliaia di sostenitori di Survival in tutto il mondo, il Ministro della giustizia ha dichiarato la foresta dei Kawahiva “Territorio Indigeno”. Tuttavia, da allora il processo di demarcazione del territorio è rimasto paralizzato a causa della forte opposizione di politici locali e della lobby dell’agrobusiness.
Survival International lotta da decenni per i diritti territoriali dei Kawahiva, insieme a organizzazioni indigene come COIAB (Coordinamento delle Organizzazioni Indigene dell’Amazzonia Brasiliana), FEPOIMT (Federazione dei Popoli e delle Organizzazioni Indigene del Mato Grosso), Indian Law Resource Center e altri alleati come OPAN (Operazione Amazzonia Nativa) e OPI (Osservatorio dei Popoli Indigeni Isolati).
In foto: Jair Candor, ex direttore dell’unità di protezione della FUNAI per i Kawahiva, dà il via alla demarcazione fisica del territorio kawahiva. © FUNAI
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