Sono tre gli attivisti della comunita' Kukama Kukamiria morti negli scontri con le forze di sicurezza presso uno stabilimento petrolifero nell'Amazzonia peruviana. Le tre persone rimaste uccise erano parte di un gruppo di 70 nativi che da giorni chiedono alla compagnia petrolifera canadese Petrotal e al governo di Lima di garantire i servizi essenziali alle comunita' locali.
Sono almeno tre gli attivisti della comunita’ Kukama Kukamiria morti negli scontri con le forze di sicurezza presso uno stabilimento petrolifero nell’Amazzonia peruviana. Le tre persone rimaste uccise erano parte di un gruppo di 70 nativi che da giorni chiedono alla compagnia petrolifera canadese Petrotal e al governo di Lima di garantire i servizi essenziali alle comunita’ locali come previsto da accordi.
Secondo il presidente dell’Organizacion Regional de los Pueblos Indigenas del Oriente (Orpio), infatti, l’azienda e le comunita’ originarie avevano elaborato un’agenda, mai attuata, che prevedeva la creazione di un fondo da utilizzare per investire nei servizi di base degli abitanti della zona dove sorgono gli stabilimenti. Stando a quanto raccontato da alcuni attivisti indigeni, gli scontri si sono verificati quando ai manifestanti e’ stata negata la possibilita’ di parlare con i dirigenti dell’azienda.
I dimostranti hanno quindi deciso di occupare il Lote 95, principale stabilimento nella zona. E’ a quel punto, secondo l’ex presidente de la Asociacion de Comunidades Nativas Kukama Kukamiria (Aconakku), James Rodriguez, che le forze di sicurezza hanno fatto fuoco. Rodriguez dice che gli agenti non hanno sparato “in aria” bensi’ ad altezza d’uomo, “con l’intenzione di uccidere”. Immediata la condanna da parte della Comision de Pueblos Andinos, Amazonicos y Afroperuanos, Ambiente y Ecologia del Congresso peruviano. “Questo grave attentato contro la vita, l’integrita’ e la salute dei nuestri fratelli indigeni, nell’ambito di una protesta per la difesa dei loro diritti, non puo’ rimanere impunito”, ha denunciato in un comunicato l’organismo.
Fonte: Agenzia di stampa Dire