Prezzemolo, una pianta aromatica da scoprire

Il prezzemolo è una pianta aromatica molto usata e coltivata anche in vaso. Non tutti conoscono però le sue tante qualità.

28 Gennaio 2020
Prezzemolo, una pianta aromatica da scoprire. Piante aromatiche

Il prezzemolo è una pianta erbacea biennale, cioè forma i fiori e produce i semi nel suo secondo anno di vita.

La pianta è costituita da un cespo di foglie con fusti eretti alti fino a 50-70 cm con foglie glabre, triangolari, a bordo frastagliato, suddivise in due o tre parti. Nel secondo anno insieme alle foglie cresce un lungo stelo ramoso che porta infiorescenze a ombrella con fiori bianchi.

È presente in quasi tutti gli orti e viene spesso coltivato anche in vaso, ma lo si può trovare sporadicamente allo stato spontaneo in tutte le regioni mediterranee.

TIPI E VARIETÀ COLTIVATE

Le varietà coltivate sono numerose e fanno capo a tre tipi.

• Il prezzemolo comune (var. typicum) ha foglie piccole di colore verde intenso molto aromatiche. È il tipo più coltivato.

• Il prezzemolo gigante (var. latifolium) ha dimensioni maggiori ed è molto vigoroso. Le sue foglie somigliano a quelle del sedano. Si coltiva soprattutto nel Sud Italia dove trova un clima più adatto alle sue esigenze.

• Il prezzemolo riccio (var. crispum) ha le foglie increspate e un portamento molto raccolto. Non è molto aromatico, ma si presta bene per le guarnizioni.

ESIGENZE DELLA PIANTA

Il prezzemolo si adatta a tutti i tipi di terreno, anche se non sopporta i ristagni idrici. Presenta una scarsa resistenza al freddo intenso e prolungato.

TECNICHE DI COLTIVAZIONE

Il prezzemolo si semina da febbraio a giugno a spaglio oppure a file. La lenta germinazione dei semi, soprattutto alla fine dell’inverno, impone un’attenta preparazione del letto di semina.

Il seme va interrato poco oppure va lasciato in superficie, coprendolo con tessuto non tessuto. Dopo l’emergenza, se le piante risultano troppo fitte, è indispensabile provvedere al diradamento. Per ovviare al problema della lenta germinazione ed evitare il diradamento è possibile eseguire il trapianto fra aprile e maggio. La densità di impianto deve essere pari a 20-40 piante/mq (circa 10-20 cm x 25 cm) e varia con la varietà coltivata (massima con il riccio e minima con il gigante).

Il prezzemolo non ha elevate esigenze nutritive e gradisce essere coltivato nelle aiuole fertilizzate con letame o compost nell’anno precedente alla sua messa a dimora.

Il controllo delle erbe spontanee nelle fasi immediatamente successive alla semina è fondamentale per il buono sviluppo delle piante. Successivamente si deve intervenire con delle sarchiature. Il trapianto facilita l’uso della pacciamatura.

Subito dopo la semina il suolo deve rimanere costantemente umido per favorire una buona ed uniforme emergenza delle piantine. Durante la coltivazione si deve irrigare frequentemente utilizzando bassi volumi d’acqua.

RACCOLTA

Le foglie si possono raccogliere scalarmente scegliendo le più mature oppure si può recidere in una volta tutto il cespo avendo cura di lasciare intatta la rosetta per favorire il ricaccio. Un metro quadro coltivato a prezzemolo permette di ottenere circa 2 kg di foglie fresche in 5 tagli successivi. I tagli si susseguono da giugno ad ottobre.

UTILIZZO

Il prezzemolo è una delle piante aromatiche più conosciute. Ha un sapore pungente, leggermente amaro che ravviva il sapore delle vivande. Le foglie devono essere consumate fresche o congelate, perché con l’essiccazione perdono il loro profumo.

Si usano per insaporire minestre, pesce, verdure, formaggi. Il prezzemolo è adatto alla preparazione di salse, come la bagnetta verde piemontese, lo zimino ligure e toscano e la salsa zogghiu siciliana.

Deve essere aggiunto al cibo a fine cottura per evitare che perda il suo aroma.

CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI E SALUTISTICHE

Le foglie fresche hanno proprietà aperitive, digestive, diuretiche e sudorifere.

Il prezzemolo è un rimedio contro le punture di zanzara: per togliere il fastidio si può applicare un cataplasma ottenuto tritando e pestando le foglie oppure, più semplicemente, strofinare una foglia fresca sulla parte colpita.

Non bisogna consumare prezzemolo in quantità, perché può provocare disturbi e intossicazioni. In particolare questa aromatica va evitata dalle donne in gravidanza, perché stimola le contrazioni uterine, tanto che in passato il suo infuso veniva impiegato come abortivo.

NOTE E CURIOSITÀ

Esiste anche il prezzemolo da radice (var. tuberosum) che produce un grosso fittone cilindrico. Le radici si raccolgono in autunno e si utilizzano per la preparazione di zuppe e stufati oppure si consumano crude in insalata come le carote o anche fritte.

Con la radice di prezzemolo si preparano tisane diuretiche.

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