Come propagare le piante per divisione

Avete delle piante bellissime che volete propagare con il fai da te? Ecco qualche consiglio utile per moltiplicarle con la tecnica delle divisione.

09 Luglio 2018
Come propagare le piante per divisione. Giardinaggio fai da te

La divisione è il metodo più facile per ottenere degli esemplari identici di una pianta da appartamento.

Consiste semplicemente nel dividere la pianta in due o più parti. Una volta effettuata questa divisione, è necessario ridurre la perdita di acqua, o le nuove piante si seccheranno rapidamente e moriranno. Per farlo, eliminate da un terzo fino a metà delle foglie di ciascuna nuova pianta tagliandole alla base del picciolo o tagliandole a metà.

La divisione può essere effettuata utilizzando: rizomi, tuberi, stoloni, germogli basali o keiki.

Indipendentemente dall’elemento a vostra disposizione, rinvasate la nuova pianta usando lo stesso terriccio utilizzato per la pianta madre. Inoltre, mantenete un elevato tasso di umidità e riducete la perdita di acqua mettendo un barattolo di vetro o un sacchetto di plastica sopra ciascuna pianta ottenuta dalla divisione, fino a quando questa non comincerà a vegetare autonomamente.
Aprite o rimuovete questa copertura ogni giorno per almeno un’ora, così da far entrare l’aria. Conservate le piante in un luogo caldo e scarsamente illuminato, e annaffiatele con cura fino a quando non avranno attecchito nella loro nuova sede e non avranno iniziato a produrre nuove foglie.

Quando avranno attecchito, eliminate la copertura e acclimatatele nella loro nuova dimora, alle condizioni di luce e temperatura adatte a quella particolare pianta.

Rizomi. Alcune piante da appartamento (molte orchidee, felci, lingua di suocera, aspidistra) sono dotate di rizoma, ovvero uno speciale fusto sotterraneo e orizzontale da cui si originano dei nuovi getti a intervalli regolari. Usando delle cesoie o un coltello, potete tagliare questo rizoma in due o più parti, assicurandovi che ogni parte abbia le proprie radici, fusto e foglie. Mentre procedete, tirate via delicatamente la pianta madre per districare le radici.

Tuberi. Le calle, il caladio e la gloxinia presentano dei tuberi sotterranei. Durante il periodo di dormienza della pianta, tagliate il tubero in due o tre parti usando un coltello pulito, sterile e affilato.

Stoloni. Alcune piante, come il falangio e la sassifraga, hanno degli speciali fusti aerei, chiamati “stoloni”, da cui si originano delle plantule (come avviene con le piante di fragole). Usando delle cesoie o un coltello, tagliate lo stolone in due o più parti, assicurandovi che ogni parte abbia le proprie radici, fusto e foglie.

Germogli basali. Altre piante da appartamento (tutte le bromeliacee, molte succulente, alcuni cactus e alcune palme) producono dei nuovi getti, o germogli basali, intorno alla base della pianta madre. Quando questi germogli hanno un numero sufficiente di radici, possono essere rimossi e piantati in un altro vaso. Separate i germogli basali dalla pianta madre usando delle cesoie o un coltello e facendo attenzione a conservare una buona quantità di radici.

Keiki. Sugli steli fiorali della maggior parte delle orchidee si produce un keiki (termine hawaiano che significa “bambino”), ovvero una piccola pianta che, mentre è ancora attaccata alla vecchia infiorescenza, sviluppa foglie e radici. Quando il keiki raggiunge dimensioni tali da riuscire a sopravvivere autonomamente, potete separarlo dalla pianta madre usando delle cesoie o un coltello e facendo attenzione a mantenere tutte le radici.

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