Fukushame: the lost Japan

Riprese non autorizzate, confessioni rubate, appelli inascoltati: Fukushame è un docu-film che raccoglie le immagini e filma la realtà del post disastro nucleare di Fukushima.

30 Luglio 2013
Fukushame: the lost Japan

Un documentario italiano prodotto da Teatro Primo Studio per la regia di Alessandro Tesei, fra i primi a descrivere la situazione all’interno della «No Go Zone», l’area fantasma creata dal governo nipponico ed evacuata subito dopo la tragedia del 2011 alla centrale nucleare di Fukushima.

Un problema ambientale, ma anche politico e sociale che pone l’accento su chi sostiene la scelta del nucleare come fonte di energia alternativa. Sette mesi dopo la sciagura, le telecamere entrano nell’area proibita portandosi fino ad un chilometro dalla centrale per raccogliere le immagini e filmare la realtà.

Il documentario include interviste esclusive a Katsunobu Sakurai, sindaco di Minamisoma, a Seiichi Nakate, esponente del network Save the children from radiations e le dichiarazioni rilasciate da Naoto Kan, l’allora premier giapponese, che presentano un quadro completo della situazione attuale del paese. Le testimonianze di scienziati americani, sfollati, ristoratori, volontari, funzionari pubblici e molti altri, illustrano i rischi connessi alla centrale di Fukushima, oggi taciuti a livello mondiale.

Il lavoro di Alessandro Tesei mostra il contrasto fra la bellezza di un’area immersa nel verde e il pericolo invisibile e sempre presente
della radiazione nucleare, filtrando tutto con l’ottica grandangolare, che come la radioattività altera e deforma tutto ciò che incontra.

Riprese non autorizzate, confessioni rubate, appelli inascoltati: Fukushame è un atto d’amore per il Giappone.

Al termine dell'articolo è possibile vedere il trailer del documentario Fukushame.

Per informazioni:
www.teatroprimostudio.it - info@teatroprimostudio.it

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Articolo tratto dal mensile Terra Nuova Giugno 2013

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di F. Del Guerra

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