#NonUnLibroQualunque. Libreria Montan, tra fascino antico e visione futura

Una libreria che sa di antico.

09 Marzo 2020
#NonUnLibroQualunque. Libreria Montan, tra fascino antico e visione futura

Tutti quelli che entrano nella libreria Montan dicono che qui dentro c’è un buon odore che sa di antico. Sarà per gli arredi, la stufa o per l’angolo di lettura intorno all’antico focolare ottagonale, con vista sul giardino. O forse sarà semplicemente l’atmosfera che la lunga storia di questo posto reca in sé. Motta di Livenza si trova a Nord-Est di Treviso, che rimane il capoluogo di provincia, ma questa piccola cittadina di 10 mila abitanti è da sempre considerata una figlia prediletta della Serenissima Repubblica. Il legame tra Motta e Venezia è tracciato dal corso di un fiume, la Livenza, che è sempre stato navigabile e diventato teatro di battaglie e scambi commerciali.

La libreria Montan è collocata in pieno centro, all’ingresso della piazza principale, in una vecchia dimora dell’800, punto d’incontro per chi ama lettere, musica, arti e giardini: è stata fondata da un lontano avo, giunto da Venezia, “negoziante di carta ed oggetti di cartoleria, fornitore di libri scolastici e legatore di libri”. Chiara conserva ancora una fattura originale datata 1860 del suo lontano parente, che era appunto un rilegatore. Da allora la libreria è passata di mano in mano, rimanendo di proprietà della stessa famiglia. “Il mio trisavolo si chiamava di cognome Montan” spiega Chiara. “Di qui deriva il nome della libreria”. Chiara, in realtà, si chiama Maria Chiara Gobbis, ha un cognome diverso da quello del trisavolo, ma nel suo Dna c’è lo stesso amore per la cultura, che si tramanda da generazioni. Ci parla di suo padre, che prima della guerra studiò lettere con grandi latinisti, italianisti dell’epoca. Poi i tedeschi lo catturarnono e fu prigioniero militare. Una volta rientrato dalla prigionia iniziò a insegnare nelle scuole, lasciando il lavoro della libreria alla moglie. Nel cuore di Chiara vi è sempre stata attenzione per l’ambiente. “Compro da sempre biologico, sono vegetariana e credo nell’importanza della sana alimentazione. NaturaSì è nato poco lontano da qua, a Conegliano Veneto, e poi abbiamo due belle scuole steineriane vicine, una verso Treviso, l’altra Venezia”. Ci racconta con entusiasmo che è stata più volte a fare dei corsi, anche sull’ecologia domestica. “Vengo sempre un po’ derisa dagli amici per queste mie specie di fissazioni, ma per me sono questioni fondamentali”.

“Certo” ammette “come libreria non è facile essere ecologici al 100%. Mi piacerebbe poter avere meno plastica e più prodotti artigianali, vorrei far realizzare dei coprilibro ecologici. Nel frattempo abbiamo fatto degli incontri con alcune signore di Cividale del Friuli che riciclano i vecchi sacchi del grano e della farina per fare dei cuscini. Per il resto proviamo a proporre dei temi interessanti sul piano ambientale, come i libri di Terra Nuova”.

La figura del libraio

La libreria Mottan è di piccole dimensioni. In fondo alla stanza c’è un angolo accogliente con un camino ottagonale dell’Ottocento, una panca, cuscini artigianali e seggioline per i bambini. L’ambiente è molto familiare. Le finestre danno su un bel giardino, e nella bella stagione vi si tengono degli incontri. È il giardino di casa di Chiara. “Ho la fortuna di non dovere pagare l’affitto” racconta Chiara. “Nel corso degli anni tenere una libreria è diventato sempre più difficile e complesso. Fino a qualche anno fa eravamo anche cartoleria e vendevamo anche i dischi, poi le stesse case discografiche sono fallite. Speriamo che i libri resistano nel tempo!”. Certo, per rimanere sul territorio bisogna impegnarsi molto, proporre attività culturali, agganciare le scuole, ma soprattutto non si deve dimenticare di far bene il proprio lavoro di librai. Perché le piccole librerie vivono proprio sulla figura del libraio, che sa dare consigli e con cui si ha un rapporto di fiducia. “Sia io che mia sorella” spiega Chiara “leggiamo intorno ai 90 libri all’anno, più quelli per i bambini. La persona fa ancora la differenza. Se un libro non mi piace non lo rifilo certo a nessuno! Negli ultimi anni ci siamo dedicati di più ai bambini. Visto che gli adulti leggono poco bisogna aprire un varco nella mente dei ragazzi, nell’età in cui sono più ricettivi. Poi arriva l’età del cellulare, ed è già troppo tardi. Bisogna stimolare la loro curiosità fin da piccoli, educandoli alla lettura”.

 

Libreria Montan, Borgo Gerolamo Aleandro 13, Motta di Livenza (Tv), tel 0422 766152

Fb: libreria.montan

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di Gabriele Bindi


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