Shinrin yoku: il bagno di foresta

L’immersione nei boschi è un modo per esplorare il nostro mondo interiore e correggere la nostra visione delle cose. La via dello shinrin yoku, una disciplina giapponese che ci guida verso la felicità, facendo della natura la nostra maestra.

05 Settembre 2019
Shinrin yoku: il bagno di foresta. Meditazione

Il vero viaggio è quello che comincia dentro di noi. Ma per aprire la porta al mondo interiore dobbiamo spesso cambiare prospettiva, e prendere contatto con la natura di cui facciamo parte. Qual è dunque, se non la foresta, il luogo più adatto per ritrovare questa unità, per sondare il proprio percorso interiore e ricucire pezzi della propria vita?

Quella che potrebbe sembrare un’attitudine solo spirituale ha in realtà molto di terreno. Anche nella scelta di una vacanza, o di un weekend diverso, l’esplorazione della propria interiorità è una possibilità sempre più ricercata. I pellegrinaggi, il camminare a piedi, l’immersione nei boschi sono attività sempre più gettonate, che affondano le proprie radici nella storia del genere umano. Ma l’idea della natura come maestra trae oggi ispirazione soprattutto dalle discipline orientali. Ed è proprio al lontano oriente che vogliamo guardare: parliamo dello shinrin yoku, termine giapponese di difficile traduzione che allude al «trarre giovamento dell’atmosfera della foresta» o più esplicitamente a «fare un bagno nella foresta».

Negli anni ’80 in Giappone ne è nata una disciplina di crescita personale, che propone una via verso la felicità, prendendo la natura come maestra. Un’arte del benessere che viene sovvenzionata dal sistema sanitario nazionale giapponese, capace di convincere psicologi e ricercatori scientifici. Tanto che la via dello shinrin yoku come sistema di prevenzione e cura di sé si sta velocemente diffondendo anche in Occidente, a cominciare dagli Stati Uniti, dove sono presenti diverse scuole. L’idea di base è molto semplice: l’individuo connesso alla natura non solo è più sano, ma è più libero spiritualmente, meno manipolabile e condizionabile.

A portare avanti questo insieme di pratiche in Italia è principalmente l’associazione Voyages illumination1, un’associazione culturale attiva anche nella Svizzera di lingua italiana che organizza eco-viaggi al cui centro vi è l’esperienza dello shinrin yoku a 360 gradi. Le mete vanno dalle foreste del Giappone e del Myanmar agli altipiani della Siberia e dell’Himalaya, fino ai boschi italiani. Ma l’esperienza, come vedremo, è replicabile anche sotto casa.

La natura maestra

La pratica dello shinrin yoku dimostra che il famoso detto di Dostoevskij, «la bellezza salverà il mondo», è una verità universale. Stiamo parlando di una fonte di bellezza originaria, che scaturisce dalla natura e che è in grado di liberare l’uomo dai principali schemi e dalle illusioni che generano dolore e sofferenza. Se fin dall’antichità l’uomo ha considerato la natura come maestra e terapeuta, in Giappone questo concetto è stato messo al centro di una vera e propria arte dai benefici comprovati scientificamente. Lo shinrin yoku è fortemente connesso all’estetica giapponese. Quest’ultima, sebbene raccolga in sé principi antichi, nasce come disciplina filosofica solo duecento anni fa, ed è fortemente influenzata dal buddismo, dallo zen e dallo shintoismo. (...)


Forse ti interessa anche:

Posta un commento