Elettrosmog: l’appello per evitare il peggio

Da un folto gruppo di associazioni e medici è partito un appello indirizzato al governo, ai deputati e alle Regioni affinché non vengano innalzati i limiti di esposizione della popolazione alle radiofrequenze e microonde.

24 Aprile 2015

La situazione è molto grave e la popolazione viene tenuta totalmente all’oscuro di quanto sta accadendo in sede normativa per alzare i limiti di esposizione di legge che metteranno la popolazione in una generalizzata condizione di rischio per la salute. L’intenzione del governo è quella di alzare i limiti per radiofrequenze e microonde che già peraltro ci sommergono con effetti nocivi documentati dalla letteratura scientifica. Vi riportiamo il testo dell’appello che approfondisce anche gli effetti negativi sulla popolazione. 

APPELLO PER LA DIFESA DELLA SALUTE DALLE RADIAZIONI A RADIOFREQUENZA E MICROONDE 

Lettera aperta della Task Force sui Campi Elettromagnetici

Al Presidente del Consiglio dei Ministri

Matteo Renzi

Al Presidente del Senato

Pietro Grasso

Al Presidente della Camera

Laura Boldrini

Ai Deputati e Senatori del Parlamento Italiano

Ai Deputati italiani al Parlamento Europeo

Ai Presidenti delle Regioni

E p.c.:

Al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella

Al Presidente dell'ANCI

Oggetto:     Diffida a non attuare il rilassamento dei livelli di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde.

    Illustrissimi,

    avendo appreso delle intenzioni del Consiglio dei Ministri di

procedere a breve alla approvazione di due provvedimenti sulla

“Strategia per la banda ultralarga” e la “Crescita digitale”, in cui

sono contenuti i propositi di innalzare i limiti elettromagnetici

attualmente in vigore nel nostro Paese nonché di diffondere la

tecnologia Wi-Fi nei luoghi pubblici, in particolare scuole, ospedali

e uffici, i sottoscritti medici, fisici, biologi, ingegneri e

ricercatori, rappresentanti politici, rappresentanti di associazioni,

di comitati legalmente costituiti e di fondazioni, con la presente

denunciano i gravissimi rischi per la salute e per l'ambiente connessi

all'esposizione crescente a campi elettromagnetici a radiofrequenza e

microonde che sono emessi da cellulari, tablet, smartphone, computer

collegati in reti senza fili, antenne Wi-Fi, Wi-Max, radar, ripetitori

della radiofonia, della radiotelevisione e della telefonia mobile

DECT, GSM, UMTS e LTE (4G).

    Le emissioni elettromagnetiche di questi dispositivi di

telecomunicazione vanno a sommarsi ad altre fonti di inquinamento

elettromagnetico di bassa frequenza, come quella connessa alla

trasformazione, al  trasporto e all'uso dell’energia elettrica.

    La diffusione pressoché ubiquitaria di tali strumenti per le

telecomunicazioni nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro, nelle

università, nelle scuole, negli ospedali e nei luoghi dove si

trascorre il tempo libero, non solo è irrazionale perché potrebbe

essere sostituita da connessioni via cavo, più efficienti e

sostenibili, ma comporta seri danni alla salute nonché gravi rischi

per la specie Umana, compromettendo

    la capacità riproduttiva,

    le capacità neuro-cognitive

    e la conservazione del genoma.

    Nell'ultimo decennio si sono profuse risoluzioni scientifiche  e

governative,  consensi scientifici e documenti di posizione,  rapporti

di gruppi di scienziati indipendenti  e appelli ai governi  per

invitare a limitare la diffusione dell'uso di tecnologie di

comunicazione senza fili e per promuovere degli standard di sicurezza

per i campi elettromagnetici basati sulle evidenze biologiche, con un

limite di esposizione che per le radiofrequenze è stato individuato in

0,6 V/m.  

    E' ormai noto, infatti, che gli standard promossi dalla IEEE del

1992 sono obsoleti, perché si basano esclusivamente sugli effetti

termici dei campi elettromagnetici, ovvero sul riscaldamento prodotto

da essi, mentre è stato ampiamente dimostrato che campi

elettromagnetici deboli, non in grado di produrre alcun riscaldamento,

producono numerosi effetti biologici. Questo avviene perché la materia

vivente funziona attraverso scambi chimici e segnali elettromagnetici

che possono subire alterazioni in presenza di campi elettromagnetici

esterni anche debolissimi.

    L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato

nel 2011 la radiofrequenza come "possibile cancerogeno per l'Uomo" in

Classe 2B, smentendo che esistono solo effetti termici di tali campi.

Tuttavia, sono emerse in poco tempo nuove evidenze scientifiche del

rischio cancerogeno: uno studio epidemiologico svedese  e uno studio

francese,  entrambi  del 2014, concludono che la radiofrequenza

dovrebbe essere classificata come "cancerogeno certo per l'Uomo" in

Classe 1 e che gli effetti dell'esposizione a radiofrequenza sono

cumulativi.

    Una ricerca scientifica del 2010  sull'applicazione del principio

di precauzione, indagando la questione dei campi elettromagnetici e

altri fenomeni, ha concluso che "Gli scienziati dell’Organizzazione

Mondiale della Sanità e della Commissione Europea non si basano sul

principio di precauzione quando stilano un rapporto sui rischi per la

salute" sostanzialmente perché si basano solo sulla certezza del

rischio, invece di tenere in considerazione le prove di un rischio

possibile, che è quanto andrebbe fatto per osservare il principio di

precauzione.

    L'attuale limite italiano per le radiofrequenze è di 6 V/m per i

luoghi ove si soggiorna per più di 4 ore. Questo limite, stabilito dal

D.P.C.M. 8/7/2003, era riferito ad una misurazione calcolata su una

media di 6 minuti, che è il tempo in cui avviene la compensazione

degli effetti termici dei campi elettromagnetici.

    Nel 2012 l'allora governo Monti, per agevolare l'industria delle

telecomunicazioni e in particolare l'installazione dei ripetitori

della telefonia mobile di quarta generazione, decise in carenza di

istruttoria e senza alcuna valutazione di carattere sanitario, con il

Decreto Sviluppo bis  di innalzare il tempo di misurazione dei cem a

24 ore, creando di fatto un artificio per aumentare i limiti di legge

(di notte le antenne hanno emissioni molto basse perché i dispositivi

mobili non sono in uso e tali valori compensano i limiti più elevati

delle ore diurne nel calcolo della media).    Ulteriori normative,

varate per lo più con decretazione d’urgenza,  hanno introdotto nella

legislazione italiana ennesime procedure semplificate per determinate

tipologie d’impianti, agevolando ancor più gli operatori nelle

pratiche autorizzative e di installazione delle antenne.

    Con questa lettera aperta, pertanto, i sottoscritti diffidano i

membri del Governo dall'attuare il rilassamento degli attuali livelli

di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici di

radiofrequenza e microonde, in quanto la normativa italiana attuale è

già adeguata alla raccomandazione 1999/519/CE nei Considerando.

    Vi invitiamo altresì ad adottare le seguenti misure urgenti:

1.    Abrogazione dell'Art. 14, comma 8, del d. l. 179/12, noto come

“Decreto Sviluppo bis”, convertito in Legge 221/12, al fine di

riportare la misurazione dei campi elettromagnetici su una media di 6

minuti anziché di 24 ore e il calcolo previsionale dell'impatto

elettromagnetico degli impianti di telecomunicazioni alle regole

pre-esistenti il d.l. 179/12;

2.    Approvazione di un decreto attuativo della Legge 36/2001 per

quanto riguarda i dispositivi mobili con l'adozione degli stessi

limiti di esposizione delle antenne dei sistemi fissi;

3.    Revisione dei limiti di esposizione per tutte le radiofrequenze

e le microonde a 0,6 V/m per i luoghi ove si permanga per più di 4 ore

e di 0,2 V/m come obiettivo di qualità, come promosso dalla

Risoluzione 1815 del maggio 2011 dall'Assemblea Plenaria del Consiglio

d'Europa (punto 8.2.1), basandosi sulle posizioni dell'ICEMS e di

Bioinitiative;

4.    Eliminazione del fattore di riduzione per le rilevazioni di

campo dei radar militari perché le onde radar, essendo radiazioni

pulsate, sono più dannose delle altre radiofrequenze e producono

effetti non termici rilevanti

5.    Promozione di investimenti pubblici e detassazione per la

connettività in fibra ottica e via cavo che è la tecnologia più

efficiente e completamente sicura per la salute;

6.    Divieto di installazione di reti Wi-Fi negli asili e nelle

scuole frequentate da bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni, posto

che la precoce esposizione a radiofrequenza rappresenta un aumentato

rischio di sviluppo di cancro per effetto dell'accumulazione e perché

studi su animali hanno dimostrato disturbi neuro-comportamentali

associati a questo tipo di esposizione;

7.    Divieto di installazione di reti Wi-Fi nei luoghi di cura e

negli ospedali, perché la  radiofrequenza del Wi-Fi promuove lo stress

ossidativo , ,  e interferisce con la vitalità cellulare  e con la

funzione riproduttiva

8.    Divieto di installazione di reti Wi-Fi in tutti i luoghi ove

operano professionisti il cui lavoro richiede concentrazione e

precisione, come le sale operatorie, perché la radiofrequenza

interferisce con il corretto funzionamento neurologico (inibizione

dell'acetilcolisterenasi , apertura della barriera emato-encefalica );

9.    Obbligo per gli enti predisposti alla tutela della salute

pubblica ad assumere le proprie valutazioni del rischio sulla

radiofrequenza, selezionando gli studi scientifici indipendenti ed

escludendo quelli finanziati dall'industria delle telecomunicazioni o

da fondazioni ed enti no-profit finanziati dalla stessa (il giudice

della Corte di Appello di Brescia ha stabilito un nesso causale tra

tumore cerebrale ed esposizione al telefono cellulare specificando che

solo effettuando una selezione della fonte del finanziamento degli

studi si possono raggiungere valutazioni scientifiche indipendenti)

 

10.    Obbligo per gli enti locali di adottare piani regolatori degli

impianti radioelettrici e di telefonia mobile, attraverso la modifica

dell'art. 8, 6° comma della Legge Quadro 36/2001.

 

    Un eventuale ritardo nell’assumere provvedimenti cautelativi in

materia di campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde non può

essere in alcun modo paragonabile a ritardi già verificatisi in

passato su questioni ambientali, come nel caso dell'amianto, del

mercurio o del piombo, in quanto l'esposizione a radiofrequenza è

diventata in pochi anni praticamente ubiquitaria e, quindi, il numero

dei soggetti esposti è notevolmente alto e l'impatto della

radiofrequenza e delle microonde sulla salute rischia di comportare da

qui a dieci anni costi socio-sanitari e umani incalcolabili.

    In attesa di un Vostro positivo riscontro, ci rendiamo disponibili

a fornire documentazione scientifica a sostegno della nostre

richieste.

    Con i nostri più cordiali saluti.

 

(Firme in ordine di adesione)

Medici, Biologi, Fisici, Ingegneri e Ricercatori

 

Dott. Livio Giuliani

Fisico, Dirigente di ricerca ex-ISPESL, Firenze

Portavoce della Commissione Internazionale

per la Sicurezza dei Campi Elettromagnetici (ICEMS)

 

Dott. Fiorenzo Marinelli

Biologo, Ricercatore dell'Istituto di Genetica Molecolare del CNR, Bologna

Membro fondatore dell'ICEMS

 

Prof. Mauro Cristaldi

Naturalista, Professore associato di Anatomia Comparata per Sc. Naturali

Dip. di Biologia e Biotecnologie "C. Darwin"

Centro di Ricerca per le Scienze Applicate alla Protezione

dell'Ambiente e dei Beni Culturali

Sapienza Università, Roma

 

Dr. Mario C. Canciani

Medico Pediatra, Responsabile Servizio di Allergo – Pneumologia,

Clinica Pediatrica dell’Università di Udine.

Referente scientifico “CO.S.E.” (COmitato Studio Elettrosmog), Udine

 

Ing. Raffaele Capone, ingegnere elettronico, Roma. Consulente tecnico

di parte volontario nel procedimento penale indiziario n. 33642/03 del

Tribunale di Roma nei confronti dei responsabili della stazione

radiofonica di Radio Vaticana.

 

Dott. Settimio Grimaldi

Chimico Biofisico Ricercatore Associato Istituto di Farmacologia

Traslazionale CNR

Area della Ricerca CNR di Tor Vergata-Roma

 

Prof. Mario Barteri

Ordinario di Chimica Fisica Biologica

"Sapienza" Università di Roma

 

Prof. Giuseppe Genovesi

Medico Ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale

Università di Roma "La Sapienza", Policlinico Umberto I - Roma,

Specialista in Endocrinologia e Malattie Metaboliche,

Specialista in Psichiatria,

Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica

 

Dott.ssa Tiziana Fortuna

Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico interno e comunitario

Dip. di  Giurisprudenza

Università degli Studi di Catania

 

Dr. Enrico Solerio

Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

Master in Omeopatia

Torino

 

Dr.ssa Silvia Marchi

Specialista in Pediatria

Pediatra di base presso la ASL di Modena

 

Dr.ssa Patrizia Gentilini

Medico chirurgo, specialista in Oncologia Generale ed Ematologia

Forlì (FC), Segretario Sez. ISDE Forlì-Cesena

 

Dr. Marco Caldiroli

Medico, Presidente di Medicina Democratica ONLUS

 

Dr. Ruggero Ridolfi

Medico Oncologo Endocrinologo, Coordinatore Sez. ISDE Forlì-Cesena

 

Dott. Giuseppe Timoncini

Medico Pediatra Allergologo, Vice presidente Sez. ISDE Forlì-Cesena

 

Dr. Mauro Paglierani

Consigliere Ordine dei Medici e Odontoiatri di Trento

Odontoiatra, Trento

 

Dr. Emanuele Paltrinieri

Medico Chirurgo, Specializzato in Ortopedia

Lucca

 

Dr. Mario Frusi

Medico libero professionista

Referente ISDE-medici per l’ambiente per la provincia di Cuneo

 

Dr.ssa Fiorella Belpoggi

Biologo, patologo, esperta di Scienze ambientali

Direttore, Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni

Istituto Ramazzini

Bentivoglio, Bologna

 

Dr. Giovanni Del Gaiso

Specialista in Odontoiatria

Socio ISDE

Responsabile per le patologie legate all'ambiente dell'Ordine dei

medici di Pesaro-Urbino

Fano (PU)

 

Dr.  Ugo Corrieri

Psichiatra

Marina di Grosseto (GR)

Presidente della Sezione Medici per l’Ambiente - ISDE Italia della

Provincia di Grosseto

 

Dr. Marco Calgaro

MMG - specialista in geriatria

ASL 13 - Novara

Referente ISDE Novara

 

Dr. Antonio Maria Pasciuto

Specialista in Medicina Interna

Membro Consiglio Direttivo EUROPAEM (European Academy for

Environmental Medicine)

 

Dott.ssa Silvia Gaudenzi

Fisico Associato INAF

Ricercatore e Professore Aggregato in pensione

Dipartimento di Fisica-Università La Sapienza, Roma

 

Dr. Davide Francomano

Medico specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio

Dottorando in Scienze Endocrinologiche, Andrologiche  e Metaboliche

Università La Sapienza, Roma

 

Dr. Mario Franzini

Specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare

già Primario presso ASL di Reggio Emilia

Libero Professionista a Guastalla (RE)

 

Dr.ssa Ida Santellocco

Pediatra, pensionata SUMAI, Roma

 

Dr. Vincenzo Petrosino Medico Chirurgo

specialista in Chirurgia Oncologica, medico Isde

 

Dr.ssa Cecilia Castellani

Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia

Pontedera (PI)

 

Dr.ssa Anna Maria Falasconi

Pediatra di famiglia, Roma

membro di ISDE Italia

componente del gruppo PUMP- Pediatri Per Un Mondo Possibile, ACP -

Associazione Culturale Pediatri

 

Dr. Emilio Arisi

Specialista Ostetricia Ginecologia

Trento

 

Dr. Cirino Strano

Medico Chirurgo

Referente Regionale WWF Sicilia per il MUOS

Presidente del WWF Ibleo Ipparino

Consigliere Scientifico dell’Associazione “Movimento No MUOS Sicilia”

 

Dr. Massimo Melelli Roia

Medico Chirurgo Libero professionista a Perugia

Omeopata, agopuntore

 

Dr. Paolo Bortolotti

Specialista in neurologia e neurogisiologia clinica

Responsabile  del  Laboratorio Neurofisiologia Clinica

Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Trento

Ospedale  "Villarosa", Pergine Valsugana (TN)

 

Dott. Massimo Coraddu

Fisico, collaboratore esterno del Dipartimento di Energetica (DENERG)

del Politecnico di Torino

 

Prof. Claudio Manfredotti

Università degli Studi di Torino

Dipartimento di Fisica

 

Dr.ssa Denise Zanin

medico di medicina generale

Bolzano

 

Dr. Felice Cucchi

medico, specializzato in Omeopatia Classica Hahnemanniana,

Magenta (MI)

 

Dr.ssa Annalena Saletti

Medico, Pediatra convenzionato AUSL Forlì

 

Dr.ssa Annamaria D'Alessandro

Igienista e medico omeopata

ASL città di Milano

 

Dr. Vitale Valentino

Medico gastroenterologo, Roma

 

Dr.ssa Lorella Ciferri

Pediatra

ASUR Marche Area Vasta 4 Fermo

 

Dr. Peppino Bellusci

Medicina Generale e d'Urgenza

SUEM 118 Cosenza

 

Dr. Domenico Agrusta

Medico chirurgo specialista in Odontostomatologia

Vicepresidente ISDE Taranto

 

Dr. Floriano Marsili

Medicina generale

Specialista in fisioterapia

ASUR 111 Fermo

 

Dr. Manrico Guerra

Medico medicina generale, spec. Endocrinologia

AULS Parma

Associazione Medici per l’ambiente ISDE -Parma

 

Dr. Giovanni  Cappellari

Spec. Malattie Apparato Respiratorio, Farmacologia,

già Primario ospedaliero nella ULSS2 di Feltre (BL)

 

Dr.ssa Cervigni Giuliana

Medico chirurgo specialista in medicina fisica e riabilitazione

Azienda provinciale Socio Sanitaria Trento

 

Dr.ssa Myriam Zucca

Specialista in Dermatologia e in Immunologia Clinica e Allergologia

Dirigente medico AOU Cagliari

 

Dr. Roberto Cappelletti

Specialista in Ortopedia e Chirurgia Generale

Presidente sezione ISDE Trentino (a nome della sezione)

 

Dr.ssa Paola Pamich

Medico chirurgo, San Colombano Certenoli (GE)

 

Dr. Sergio Zarrilli

Pediatra di famiglia, Campobasso - ASReM Regione Molise

 

Dr.ssa Cristiana Pederzolli

Medicina fisica e riabilitazione

Presidio Ospedaliero Villa Rosa Pergine Valsugana (TN)

 

Dott. Stefano Gallozzi

Ricercatore presso l'INAF, Roma

 

Dr. Dioinisio Valente

Medico di Medicina Generale, Pescara

 

Dr.ssa Caterina Pastori specialista in Medicina Interna

Medico di Medicina Generale, ISDE Verona

 

Dr. Sandro Zorzi

Segretario ISDE Sezione di Padova

 

Dr. Ernesto Burgio

Pediatra, Presidente del Comitato Scientifico di Medici per l'Ambiente - ISDE

 

Dr. Franco Cherubini

Medico-Odontoiatra, Vetralla (VT)

 

Dr.ssa Annunziata Patrizia Di Fonte

Medico di Medicina Generale convenzionato ASL Regione Lombardia

Specialista in Medicina del Lavoro

 

Dr.ssa Maria Concetta Digiacomo

Medico di Medicina Generale, specialista in Medicina Interna

ASL n° 15 - Cittadella - Camposampiero (PD)

 

Dr.ssa Anna Guzzardo

Medico di Medicina Generale Convenzionato ASP206, Palermo

 

Dott.ssa Annamaria Moschetti

Pediatra di famiglia

ASL Taranto 1

Palagiano

 

Dr. Andrea Cormano

Medico Chirurgo, Roma

 

Dott.ssa Anna Maria D'Amici

Dirigente medico ASL RMA Specializzazione Igiene, Roma

 

Dott.ssa Teresa Del Gaudio

Specialista in Pediatria

U.O.M.I. Distretto Sanitario n. 71 Sapri, ASL Salerno

 

Dr. Gian Luca Garetti

Medico-psicoterapeuta, Firenze, Medicina Democratica, ISDE

 

Dr. Luigi Gasparini

Specializzazione Igiene e Medicina Preventiva, Ferrara

 

Dr.ssa Nadia Comper

Pediatra, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Trento

Pergine Valsugana (TN)

 

Dott.ssa Monica Lazzarin

Fisico, Ricercatore presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia,

Università di Padova

 

Dr.ssa Casali Sofia

Medico di Medicina Generale, Specialista in Medicina Interna , Usl di Piacenza

Castell'Arquato (PC)

 

Dr. Luigi Carpentiero

Medico del lavoro, ASL 10 Firenze

Medicina Democratica Onlus

 

Dr. Sandro Rinaldi

Specializzato in Allergologia

Specializzato in Ematologia

Medico di Medicina Generale convenzionato con l'Azienda Sanitaria di Bolzano

 

Associazioni

 

Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA)

www.infoamica.it

 

Associazione Italia Nostra Castelli Romani, Roma

 

Associazione Amici della Sensibilità Chimica Multipla

http://www.mcscommunity.info

 

Associazione Elettrosmog Sicilia

www.elettrosmogsicilia.org

 

Medicina Democratica ONLUS

 

Comitato No Antenne al Drive In, Roma

 

Tribunale della Salute di Potenza Picena (MC)

 

L'Associazione Turistica Pro Loco di Niscemi (CL)

 

Federazione nazionale Pro Natura

http://www.pro-natura.it

 

Istituto GEA

Istituto italiano per la promozione dell'Analisi Geobiofisica e

Geobiologica, Mantova

 

Associazione  ViviamoVitinia ONLUS, Roma

 

Associazione ABITARE bio di Messina

www.abitarebio.org

 

Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA)

www.associazioneitalianaespostiamianto.org

 

European Consumers

www.europeanconsumers.it

 

Pro Natura Torino

http://torino.pro-natura.it

 

Associazione Italiana Medicina Ambiente e Salute (ASSIMAS)

www.assimas.it

 

Associazione di via P.Sottocorno, Sesto San Giovanni (MI)

 

Associazione Querciantica - Camugnano (BO)

 

Associazione Elettrosensibili Italiana (AIE)

www.elettrosensibili.it

 

Associazione ambo locale GCReR Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma

www.gestionecorrettarifiuti.it

 

Circolo "Angelo Vassallo" affiliato Legambiente, Como

 

Associazione Culturale Città Prestata

www.cittaprestata.it

 

Fondazione Progenies, Firenze

www.fondazioneprogenies.com

 

Associazione Consumatori Utenti della Toscana (ACU Toscana)

www.acutoscana.org

 

La Lampada di Aladino Onlus, Associazione per l’assistenza globale al

malato oncologico

Brugherio (MB)

www.lampada-aladino.it

 

Associazione di Promozione Sociale Amico Giardiniere, Mestre (VE)

www.amicogiardiniere.it

 

Associazione Italiana Persone Down sezione di Belluno

www.aipdbelluno.org

 

Collettivo Nonviolento Uomo Ambiente della Bassa- RE

 

Associazione Consumatori Utenti (ACU), Milano

 

Codici - Centro per i Diritti del Cittadino Onlus, sede di Lecce

www.codici.org

 

Comitato Cittadino per la Tutela della Salute e dell'Ambiente di

Alberobello (BA)

https://www.facebook.com/ComitatoCittadinoTutelaSaluteAmbienteAlberobello?ref=hl

 

 

Comitati Legalmente Costituiti

 

Associazione “Coordinamento dei Comitati di Roma Nord”, Roma

cittadiniattivi@libero.it

 

Comitato Mamme NoMuos di Caltagirone (CL)

 

Comitato cittadino NEAC (no elettrosmog a Capurso -  Bari)

 

Coordinamento Comitati Quinto (ora Quarto) Municipio, Roma

 

CdQ Parco della Vittoria, Roma

 

Unione Comitati di Ostia, Roma

www.facebook.com/unionecomitatiostia

 

Coordinamento dei comitati spontanei di Torino e Provincia contro l'Elettrosmog

 

Il Gruppo piazza Freguglia contro l'elettrosmog, Torino

 

Comitato di Volontariato Quartiere Stadio Strulli, Monsummano Terme (PT)

 

Comitato Promotore per la tutela dell'Infernetto, Roma

 

Comitato Difesa Ambiente Guidonia Montecelio, Roma

 

Comitato No Antenna Pescara Colli (PE)

 

Movimento NO MUOS Sicilia, Niscemi (CL)

 

Coordinamento dei Comitati NO MUOS, Sicilia

 

Comitato No Antenne Pedavena (BL)

 

Comitato Spontaneo StopAntenna, Velletri (Roma)

 

di Beatrice Salvemini

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