Fridays For Future: al via la settimana d'azione per il clima. E il 27 settembre sarà sciopero

Il nuovo anno scolastico vede attivi e attenti i tantissimi movimenti Fridays For Future che si sono organizzati in quasi tutte le città italiane, europee e del mondo mobilitando trasversalmente migliaia e migliaia di persone. E dal 20 al 27 settembre si terrà la climate action week, la settimana d'azione per il clima che culminerà con lo sciopero globale del 27. Nella stessa settimana il summit sul clima a New York.

17 Settembre 2019

«Quattro anni dopo la firma dell'Accordo di Parigi, le promesse che ci sono state fatte devono ancora trasformarsi in azioni. Dobbiamo accelerare la transizione verso un’Italia a 0 emissioni. L'obiettivo è farcela entro il 2030, ma la strada sembra ancora lunga e tortuosa, vista l'indifferenza della politica nei confronti della crisi climatica»: così esordisce il coordinamento nazionale Fridays For Future Italia in occasione della settimana di azione per il clima che si terrà dal 20 al 27 settembre e che culminerà con lo sciopero globale del 27. Nella stessa settimana il summit sul clima dell'Onu a New York.

«Sono sempre più numerosi i cittadini che vogliono aria più pulita, meno plastica nei nostri oceani, più energia da fonti rinnovabili, un futuro sostenibile per i bambini, in breve più risolutezza politica per il clima - spiegano i FFF - Facciamo dunque appello per una politica climatica più ambiziosa a livello globale, europeo e nazionale.  Gli scienziati sottolineano che l'aumento della temperatura media globale non deve superare un massimo di 1,5°C rispetto all'era pre-industriale al fine di evitare disastri naturali senza precedenti».

Sono centinaia i paesi in tutto il mondo che organizzano iniziative e manifestazione durante la Climate Action Week, la settimana di mobilitazione che vuole appunto portare il tema della crisi climatica sempre più al centro dell'attenzione. 

Durante il 3° Global Strike For Future, che sarà appunto il 27 settembre, si riempiranno con tutta probabilità le piazze italiane, a sostegno del movimento che vede la partecipazione trasversale ormai di tutte le fasce di età.

QUI la mappa ufficiale delle iniziative che si terranno in Italia

QUI la guida messa a disposizione dal movimento per creare un gruppo FFF nelle città dove ancora non è presente

Intanto è possibile anche sostenere l'iniziativa portata avanti a Terra Nuova Edizioni e Italia Che Cambia: la realizzazione di un documentario per raccontare proprio i Fridays For Future e la loro battaglia. È partito il crowdfunding per sostenere i costi di produzione del documentario: QUI per partecipare e sostenere la diffusione dell'informazione e la sensibilizzazione

Insieme per salvare il mondo

Riguardo alle letture utili che si possono trovare disponibili per sensibilizzare anche i più giovani sull'emergenza climatica e ambientale, ecco che Terra Nuova ha pubblicato il libro illustrato per bambini e ragazzi "Insieme per salvare il mondo" , che spiega l'emergenza climatica ai più giovani e offre spunti di riflessione e di azione.

Sofia, la giovane protagonista di questo libro, è in sintonia con i tantissimi studenti che in tutto il mondo stanno scendendo in piazza chiedendo che gli adulti facciano qualcosa contro il riscaldamento globale e il cambiamento climatico. Gli scioperi per il clima e il movimento che si è creato intorno ai Fridays For Future testimoniano la nascita, nelle generazioni più giovani, della consapevolezza che se non interveniamo ORA, il pianeta e tutti i suoi abitanti non avranno futuro.
La presa di coscienza di Sofia, la solidarietà che esprime verso le specie e le popolazioni più a rischio raccontano che possiamo ancora fare qualcosa, che ognuno di noi può fare la differenza. Insieme per salvare il mondo è infatti una storia ottimista con un lieto fine che tutti auspichiamo.

Nella parte finale del libro sono presenti spiegazioni scientifiche molto utili sul cambiamento climatico e il riscaldamento globale, e approfondimenti che analizzano cosa sta succedendo ad alcune specie a rischio di estinzione: l'orso polare, la tigre del Bengala, la tartaruga di Kemp, le api e il fenicottero andino. Ma anche alcuni insediamenti umani sono gravemente a rischio: ad esempio la popolazione della Repubblica della Kiribati, i contadini siriani e i pescatori del New England potrebbero diventare presto i nuovi rifugiati climatici a causa della distruzione delle condizioni che consentono loro di sopravvivere nei luoghi di nascita.

di Terra Nuova

Posta un commento