Polveri sottili: la prima causa è il riscaldamento!

I dati di Arpa Toscana dimostrano che la principale fonte di inquinamento di polveri sottili sono i consumi civili per il riscaldamento. In particolare i camini aperti inquinano troppo.

04 Aprile 2015

I cittadini toscani, e presumibilmente tutti gli altri cittadini italiani, inquinano troppo per scaldarsi. Proprio così, non sono le macchine, né l'industria il problema principale per l'inquinamento delle temibili pm10, ma i consumi imputabili al riscaldamento domestico. Secondo le ultime rilevazioni dell’Arpat in Toscana il 70% del PM10 primario è prodotto dagli impianti di combustione non industriali e cioè dal riscaldamento domestico e il 15% dai trasporti.

La principale fonte combustibile utilizzata per il riscaldamento è il gas naturale (69%) rispetto al 23% dei combustibili vegetali. Gli occhi sono puntati sulla combustione di legna, sebbene il consumo sia piuttosto residuale. 
I valori dei fattori di emissione relativi a PM10 e PM2,5 per i combustibili vegetali (legna e similari) per qualsiasi tecnologia sono più elevati (fino a 3 ordini di grandezza) di quelli relativi agli altri combustibili; la combustione della stessa quantità di combustibile, in termini energetici, produce quindi, nel caso della legna, emissioni di PM10 e PM2,5 anche di tre ordini superiori rispetto agli altri combustibili.

L’elevata incidenza delle emissioni derivanti dal riscaldamento domestico derivano, quindi, dalla combustione di legna in caminetti aperti e stufe tradizionali: in particolare, dai dati IRSE 2010, emerge che più del 99% delle emissioni di polveri da riscaldamento domestico/terziario derivano dalla combustione di legna; di queste circa l’84% è imputato alla combustione in caminetti aperti e stufe tradizionali.
 Ovviamente laddove c'è più industria pesante le percentuali tendono a cambiare. Al livello delle singole province la fonte riscaldamento per il PM10 primario oscilla tra il 45% di Livorno e l’82% di Lucca.
Da ulteriori studi di settore emerge, inoltre, che la combustione di legna in caminetto chiuso produce, a parità di energia termica (calore) prodotto, un terzo delle polveri emesse dalla combustione di legna in caminetto aperto.

Fonte: Arpat Toscana

di Dario Scacciavento

federico

06/04/2015 00:57

Provate a mandare al dott. Montanari questo articolo..sono curioso di leggere che ne pensa in merito.
Saluti

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