"Voci dal silenzio", le storie degli eremiti d'Italia

"Voci dal silenzio", un documentario che racconta il cammino di chi, nel nostro paese, ha scelto silenzio, solitudine e povertà «per essere veramente libero». Proiezioni in tutta Italia; gli autori, Joshua Wahlen e Alessandro Seidita, sono in tour.

23 Dicembre 2018

In un mondo come quello di oggi, pieno di rumori e di immagini che ci seguono ovunque, dove le vite e i ritmi sono tanto frenetici da farci cogliere a malapena frammenti di ciò che siamo, dove la consapevolezza del qui e ora è perennemente sostituita dalle proiezioni di continui domani che ci sfuggono... esiste ancora il silenzio. Esistono la lentezza, la contemplazione, la profondità dello spirito, che diventa unica guida e compagna.

Artefici di questa scelta di vita e depositari di queste “virtù” sono gli eremiti d’Italia, persone che nel nostro paese vivono, con coerenza, una solitudine che molti faticano persino a concepire. Una scelta che rispecchia un paradigma totalmente differente da quello comune. A “scoprirli” e a raccontarli sono stati Alessandro Seidita e Joshua Wahlen, nello splendido documentario “Voci dal silenzio”, lavoro che raccoglie le storie di chi si è collocato, volontariamente, al di fuori e al di là del “consorzio umano”.

Frà Bernardino tra le sue rovine, il “pazzo del fiume” nell’entroterra calabrese, l’ex pugile che ha cambiato il suo nome e vive immerso in una spiritualità che fonde Oriente e Occidente; poi Rosalba, nella sua grotta in Val di Susa, e Gianni, fra gatti e tartarughe nel luogo fiabesco dal quale ha ricevuto la “chiamata”: sono tra coloro che hanno deciso di guardare altrove.

I percorsi spirituali

«Abbiamo provato a far luce su uno degli aspetti più intimi del percorso spirituale personale, l’esperienza del silenzio e della solitudine» spiegano i due registi. «Abbiamo viaggiato per mesi a bordo di un camper percorrendo l’Italia da nord a sud allo scopo di incontrare tutte quelle persone che hanno fatto della solitudine il loro luogo di ricerca. Ci siamo immersi nelle singole storie, abbiamo raccontato il passato, la vocazione, i conflitti e le battaglie di ciascuno di loro. E abbiamo capito che non esiste l’eremita in quanto tale, ma tante prospettive differenti entro cui si trova tutta la ricchezza umana di ciascuna singola persona».

«Non è solo una questione di vivere senza soldi o senza elettricità - proseguono gli autori - di incontrare poca gente o nessuno, di far conto solo sulle proprie forze o no. È molto di più. L’eremo rappresenta uno specchio, una cavità risonante, che riflette e rende manifesto il mondo interiore dell’eremita. All’interno di questo luogo l’asceta si posiziona faccia a faccia con ciò che l’uomo teme e rifugge: il vuoto. Per evitare il confronto con questa realtà, l’uomo trova riparo all’interno delle proprie ambizioni, dei propri progetti. Ha sempre qualcosa di nuovo da ottenere, da conquistare, da possedere. Ma alla fine, ogni sincero esame di coscienza fa luce sull’inadeguatezza dei modi con cui riempiamo questo vuoto. Ecco che, mentre noi tutti ci adoperiamo per riempire, l’eremita attua un processo inverso: comincia a levare. E spesso, questo gesto, è ben ripagato. Perché, oltre i fumi del suo ego, attraversati i tremori del suo animo, egli fa la scoperta di un deserto abitato: sé stesso nel tutto».

QUI tutte le date delle proiezioni già definite

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A partire dalla testimonianza degli stessi eremiti protagonisti della splendida narrazione, Voci dal Silenzio sviluppa un discorso corale sull’esperienza ascetica.

Questo lavoro, intenso e accurato, offre al contempo molteplici spunti di riflessione sulla natura umana, sulle insidie del mondo contemporaneo e sui rapporti che l’anacoreta, e più in generale l’uomo, tesse con il divino.

Il documentario di Joshua Wahlen e Alesandro Seidita è risultato vincitore della call Life promossa da Infinity, premiato al Concorso Internazionale Vittorio De Seta e presentato in anteprima alla XXI edizione di CinemAmbiente 

Voci dal Silenzio è già entrato a far parte delle selezioni ufficiali di numerosi festival, nazionali e internazionali.

Da guardare e riguardare; accompagna lo spettatore in un mondo suggestivo, dove la scelta del silenzio e della contemplazione hanno un potere si trasformazione ed evoluzione.

Buona visione!

di Terra Nuova

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