Morte in culla: è stato il vaccino

Il giudice del tribunale di Pesaro ha dato ragione all'avvocato della famiglia di una bambina morta dopo avere ricevuto la vaccinazione esavalente. Risarcimento di 200mila euro e un vitalizio di 700 euro al mese.

04 Luglio 2013

La legge italiana stabilisce che per i danni provocati da vaccinazione e trasfusione sia previsto un indennizzo. A pochissime famiglie viene detto, ma è così. Ora in Italia alle già numerosissime sentenze che hanno individuato un nesso di causa-effetto tra vaccinazioni e malattie invalidanti o morte, si aggiunge quella del tribunale di Pesaro. Il giudice ha riconosciuto il nesso di causa-effetto tra la morte di una bambina e la vaccinazione esavalente ricevuta (quella che viene somministrata di prassi ai bambini: 4 vaccini obbligatori più due facoltativi), ha riconosciuto la responsabilità del Ministero della Salute e stabilito un risarcimento di 200mila euro, più un vitalizio di circa 700 euro al mese, più un ulteriore indennizzo ancora da quantificare (oltre agli arretrati calcolati dalla vaccinazione ad oggi). La bambina aveva 6 mesi ed è morta in culla nel febbraio del 2003. Il giudice ha riconosciuto il nesso causale che una serie di medici luminari consulenti della famigla e poi lo stesso consulente del giudice hanno stabilito tra la vaccinazione esavalente cui la bambina venne sottoposta e la morte avvenuta a febbraio. A seguire la famiglia è stato l'avvocato Luca Ventaloro, da anni impegnato nella materia e consulente dell'associazione nazionale Comilva. 

 «La bambina — dice l’avvocato Ventaloro — iniziò ad accusare molto presto una serie di sintomi collegati alla vaccinazione. Dolori articolari continui, totale inappetenza, sovvertimento del ritmo sonno veglia ecc. La morte colse una sera di febbraio del 2003 la bambina nel sonno, e l’autopsia stabilì che la causa finale era stata una polmonite interstiziale. Il vaccino esavalente era stato composto da antipolio, una difto-tetanica, anti epatite B, anti-pertosse e antiemofilo. Vinta la causa con il Ministero — dice l’avvocato — faremo la causa civile anche all’Asur di Pesaro».

I RISARCIMENTI per morte da vaccino fanno capo alla nota legge numero 210 del 1992, che riguarda appunto l’indennizzo «a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie e trasfusioni». Gli indennizzi previsti dalla presente legge sono corrisposti dal Ministero della Sanità.

di Alexis Myriel


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Alissa è la fissa 'e burioni dandolo

07/03/2019 17:12

Alissa, grande Asino ragliante al soldo di burioni o similari, quello che hai scritto, è degno del linguaggio burioniano ai suoi discepoli. Vergognati, scrivere simili idiozie di simile bassezza, di fronte a tale evento.
Ci sono 1.000 vaccini circa in circolazione. Forza, fatteli tutti in un kilo-valente. E togliti dalle balle.

Nico

29/11/2018 11:40

Approposito dato l'obbligo, avete provato a chiedere misure precauzionali prima di effettuare le vaccinazioni (spettanti per legge), avete provato a chiedere come funziona la comunicazione di eventuali effetti avversi, dopodiché giudicate Voi l'affidabilità dell'attuale profilassi vaccinale...

C'è bisogno di coerenza Alissa

02/10/2018 15:53

Ci tengo a precisare una cosa: respirare aria inquinata fa venire il tumore ai polmoni....potete scegliere: o smettete di respirare oppure cercate di migliorare l'aria del pianeta in cui viviamo.

Parallelo con i vaccini (per chi non lo capisse): il vaccino salva delle vite, se pensate che in qualche modo possa essere dannoso, battetevi per avere maggiori controlli scientifici, non per evitare di vaccinare

Ma sicuramente voi avrete la macchina diesel.....

Franco

28/09/2018 08:22

Cosmic ma capisci quello che leggi? Il nesso causale é stato stabilito da medici luminari periti della famiglia e lo stesso perito del tribunale e, ovviamente, quegli effetti collaterali saranno stati riportati anche nei bugiardini dei vaccini, quindi ammessi dalle stesse case farmaceutiche. Il tribunale ha stabilito che sono stati i vaccini a causare quei sintomi.
Cosa serve ancora per determinare una certezza scientifica?
Se siete a favore dei vaccini fatevi pure le flebo di quella robaccia, ma non obbligate chi non ci crede o semplicemente ha dei dubbi a vaccinarsi in nome di un' indennità di gregge che e', notoriamente, una balla colossale, non supportata da studi e smentita dai fatti nei paesi dove , ahimè , si é raggiunta quella infausta soglia,e i casi di malattia sono aumentati. Pensate che secondo questa legge del cavolo i genitori della bimba morta dovrebbero vaccinare anche gli eventuali altri figli. Ma stiamo scherzando?

Cosmic

09/10/2013 16:21

e di quando in qua la scienza si fa nelle aule di tribunale? il fatto che sia stato riconosciuto un risarcimento non implica che sia riconosciuto scientificamente un legame causa effetto.

Alexis Myriel

05/07/2013 09:08

Il punto focale è il riconoscimento del nesso di CAUSA-EFFETTO tra morte o disabilità e vaccinazione somministrata; appare evidente e molto chiaro. Riconoscimento nient'affatto scontato e lo sa bene chi negli ultimi 20 anni ha lavorato ogni giorno e speso energie e impegno per chiedere a gran voce che venisse approvata una legge sugli indennizzi, che venissero fissati criteri per il riconoscimento dei danni da vaccino e perché venisse garantita assistenza ai bambini rimasti invalidi dopo vaccinazione. Lo sanno bene associazioni come il Condav che raccolgono famiglie con bambini rimasti invalidi dopo vaccinazione. Il sistema giudiziario finalmente si mette in moto e ratifica il nesso; in questo modo si fissa una responsabilità da parte dell'istituzione che somministra o dispone la somministrazione del vaccino e si crea il diritto della famiglia o della vittima a essere adeguatamente sostenuti nel proprio calvario. In questo caso specifico si parla di morte ed è chiaro che nulla e nessuno possono riportare in vita un bambino morto. Ma nel 99% dei casi si parla di bambini rimasti invalidi ed è ormai chiarissimo come il riconoscimento di un indennizzo consenta alle famiglie di garantire cure adeguate e supporti adeguati alla persona offesa. Certe volte prima di parlare bisognerebbe riflettere obiettivamente

Mamma Eva

05/07/2013 02:32

E una presa per cu... scusate. Quali soldi o che mi possono sostituire i mie piccoli??? Ma siamo matti..
.

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