Vaccinazioni: vince chi grida?

Di vaccinazione si fatica a parlare con ragionevolezza, dati alla mano, valutando i pro e i contro. E nessuno pare mai disposto ad ammettere che anche le vaccinazioni, in qualità di farmaci somministrate in maniera massiccia sulla popolazione infantile, possono avere i loro effetti collaterali e possono esigere una rivalutazione e una rimodulazione dell’intervento. Quindi? Si grida e si intimidisce.

17 Ottobre 2015

I toni si sono accesi, gli allarmi sono diventati durissimi, chi esprime dubbi o perplessità viene zittito e spesso si sente dire, con frasi di parecchio sopra le righe: “ma tu sei tra quelli che lasciano morire i bambini?”. E purtroppo, ancora una volta, delle vaccinazioni non si riesce a parlare in maniera ragionevole, trasparente e completa.
«Sono giorni particolarmente faticosi, è impossibile rispondere a tutte le telefonate, alle mail, alle richieste di interviste – dice il dottor Eugenio Serravalle, pediatra e presidente dell’associazione Assis (Associazione di Studi e Informazione sulla Salute) - Sono preoccupato per i toni beceri e offensivi di queste campagne che dall'allarmismo sono sfociati nel terrorismo, dai toni di accusa e di rissa, da alcune proposte insensate e irrispettose della libertà che sono sancite dalla nostra Costituzione. Il diritto all'istruzione per i nostri figli viene prima di tutto, insieme al diritto all'assistenza, alle cure, al rispetto della dignità e della libertà di pensiero. L'associazione di cui sono presidente scriverà presto una lettera ai parlamentari, agli assessori regionali, a quanti vogliono far sentire la propria voce su questi temi, su un diritto, quello della difesa della salute, che non può essere calpestato».Intanto arriva la smentita ufficiale all’annuncio di sanzioni ai medici che sconsigliano la vaccinazione. Qualcuno aveva suggerito ai media di lanciare l’allarme ma dal ministero della Salute smentiscono: "Sanzioni ai medici? Non c'è niente di tutto questo ".

Intanto c’è attesa per l’incontro di martedì 20 ottobre tra ministero e assessori regionali alla Sanità in Conferenza delle Regioni e Stato-Regioni, dove qualcuno vorrebbe anche prendere in esame l’ipotesi di subordinare l'iscrizione a scuola dei bambini alle avvenute vaccinazioni.
Si discuterà del nuovo Piano Nazionale Vaccini che avrà un costo complessivo di 620 milioni di euro (non è escluso che emerga il problema della mancanza di copertura finanziaria).
Ecco i punti del Piano.
1. Mantenere lo stato polio-free
2. Raggiungere lo stato morbillo-free e rosolia-free
3. Garantire l'offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni
4. Aumentare l'adesione consapevole alle vaccinazioni nella popolazione generale anche attraverso la conduzione di campagne di vaccinazione per il consolidamento della copertura vaccinale
5. Promozione degli interventi vaccinali nei gruppi di popolazioni marginalizzati o particolarmente vulnerabili
6. Completare l'informatizzazione delle anagrafi vaccinali interoperabili a livello regionale e nazionale tra di loro e con altre basi di dati (malattie infettive, eventi avversi, residente/assistiti)
7. Migliorare la sorveglianza delle malattie
8. Promuovere, nella popolazione generale e nei professionisti sanitari, una “cultura” delle vaccinazioni coerente con i principi guida del presente Piano
9. Sostenere la piena adesione ai programmi vaccinali
10. Attivare un percorso di revisione e standardizzazione dei criteri per l'individuazione del nesso di causalità ai fini del riconoscimento dell'indennizzo, ai sensi della legge 210/1992, per i danneggiati da vaccinazione, coinvolgendo le altre istituzioni competenti (Ministero della Difesa)
11. Favorire, attraverso una collaborazione tra le Istituzioni Nazionali e le Società Scientifiche, la ricerca e l'informazione scientifica indipendente sui vaccini.

Le coperture vaccinali
Da più parti, soprattutto sui media, si parla di “crollo delle coperture vaccinali” in Italia. La flessione media nella copertura per ciascuna vaccinazione appare come si evince dai dati messi a disposizione da Epicentro, il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute.
Da: http://www.epicentro.iss.it/temi/vaccinazioni/copertureMin2014.asp

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Malgrado ciò, la situazione viene presentata con un allarmismo che immagina scenari disastrosi per il nostro Paese.
"Si ricorda - dice Serravalle - che il dato del 95% di copertura vaccinale è l’obiettivo prefissato dal Piano Nazionale Vaccini, non però dalla letteratura scientifica. Per fare un esempio, nel libro Vaccines di Stanley A. Plotkin, Walter A. Orenstein, and Paul A. Offit, prefazione di Bill Gates, autori notoriamente favorevoli alla pratica vaccinale, sono riportate le soglie ritenute necessarie per ogni malattia infettiva per ottenere la cosiddetta immunità di gregge (herd immunity) nei Paesi occidentali".
Di seguito la tabella tratta dalla pubblicazione 

 

di Beatrice Salvemini

Vaccinazioni: vince chi grida?
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