COP21 e clima: la prima bozza dell’accordo
Ecco una analisi, ad opera di Italian Climate Network, della prima bozza di accordo uscita dai lavori di COP21 a Parigi sul clima. C'è già chi sostiene che si è lontanissimi dagli obiettivi necessari.
Ecco una analisi, ad opera di Italian Climate Network, della prima bozza di accordo uscita dai lavori di COP21 a Parigi sul clima. C'è già chi sostiene che si è lontanissimi dagli obiettivi necessari.
In Italia cambia la mobilità, con l'auto in crisi e l'aumento dei servizi condivisi. Le prime anticipazioni del rapporto Euromobility parlano di un'Italia divisa in due
Vogliamo salvare davvero il clima? Dobbiamo cominciare a tagliare i sussidi alle fonti fossili, che nel mondo sono superiori alla spesa sanitaria. Legambiente ha fatto il conto: In Italia 14,7 miliardi di euro di sussidi ai clima killer
Da dieci giorni nelle città della Pianura Padana si respira un'aria con alte concentrazioni di polveri sottili. Oltre al divieto di circolazione per gli euro 3, mezzi pubblici gratuiti per accompagnare i figli a scuola, abbonamenti gratuiti alle bici
Settimana decisiva per l'eventuale accordo con cui si dovrà concludere il summit sul clima di Parigi, criticato per essere partito al ribasso e per avere tra gli sponsor alcuni tra i maggiori inquinatori. Ma c'è già chi dice: "Servirebbe un miracolo".
Niente avrebbe potuto sconvolgere la COP 21 quanto le rivelazioni di Wikileaks, secondo cui sono in corso trattative vincolanti per un accordo segreto che vanificherebbe qualsiasi cosa emergesse dal summit di Parigi. I negoziatori del TiSA sono riuniti a porte chiuse a Ginevra, mentre a Cop21 si licenzia un accordo da sottoporre ai ministri.
L’associazione internazionale ambientalista 350.org annuncia per il 12 dicembre, dopo la chiusura del summit sul clima, una manifestazione di protesta. Il luogo è segreto, ma sarà comunque nei dintorni di Parigi.
A Bruxelles la politica cerca di ridefinire i target per il riciclo dei rifiuti e la riduzione degli sprechi. Riciclo di rifiuti urbani almeno al 65%. Ancora alta la componente inceneritori al 25%. Ambientalisti delusi...
E’ uscito il nuovo rapporto sulle banche (che trovate qui in versione integrale) che finanziano l’industria del carbone: fiumi di miliardi che scorrono e continuano a scorrere. Il summit di Parigi sul clima, per loro, non fa alcuna differenza.
Dopo la cerimonia di apertura e i discorsi ufficialsono tornati a casa. Ora il campo è lasciato ai negoziatori.
Nel suo docu-film, “L’Italia al tempo della peste”, Fulvio Grimaldi ha percorso l’Italia dei crimini contro il territorio, la salute, l’ambiente, la comunità.
Convertire l’agricoltura convenzionale al biologico significa ridurre del 36% le emissioni negli Usa e del 23% in Europa. In occasione della Conferenza di Parigi Aiab e Federbio insistono sull'importanza dei metodi agricoli nella lotta ai cambiamenti climatici
COP21, la ventunesima conferenza delle parti, è iniziata preliminarmente con un giorno di anticipo, il 29 novembre. E nello stesso giorno ambientalisti e cittadini si sono riversati comunque in città per dare un segnale di presenza. La polizia ha caricato qualche gruppo di attivisti. Il 30 novembre l'arrivo dei capi di Stato.
Sulle trivelle il voto dei cittadini è più vicino. I sei quesiti referendari contro le trivelle in mare e su terraferma hanno superato indenni l’esame di regolarità della Corte di Cassazione.
Il 29 novembre milioni di persone in tutto il mondo hanno marciato per esigere dalle istituzioni, dalla politica, dai governi e dalle autorità internazionali che si adottino radicali decisioni per fermare i cambiamenti climatici. Intanto COP21 si è aperta tra i disordini a Parigi.
Liam Scheff è il creatore di un film animato di 17 minuti, “The oil alarm”, che racconta come, per sopravvivere ai cambiamenti climatici, alla Monsanto e ai big del petrolio, una delle chiavi sia ricominciare a coltivarsi il proprio cibo.
"Fratini d'Italia" è stato finanziato e ringraziamo tutti i lettori di Terra Nuova e chi ha creduto in questa idea originale e importante che porterà alla pubblicazione di un reportage a fumetti sulla nidificazione di un piccolo uccello che lotta per la sopravvivenza.
I popoli indigeni più direttamente minacciati dalla catastrofe ecologica non avranno spazio al summit Cop21, che si terrà a Parigi alla fine del mese. Questo nonostante prove evidenti dimostrino che i popoli indigeni sono i migliori conservazionisti degli ambienti in cui abitano.
Oltre 60 milioni di metri cubi di fango tossico e detriti sono fuoriusciti a causa del crollo di due dighe in Brasile, inquinando uno dei fiumi più importanti del paese. Ora altre due dighe rischiano di cedere. Gli indios: “Se muore il fiume moriamo anche noi”.
La Commissione europea ha illustrato la sua posizione e i suoi obiettivi in vista della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici di Parigi che si svolgerà dal 30 novembre all'11 dicembre prossimi.