USA, il consiglio per la difesa delle Risorse Naturali chiede il divieto dell'uso degli antibiotici negli allevamenti. Il 70 per cento degli antibiotici venduti negli USA è somministrato agli animali
Il 70 per cento degli antibiotici venduti negli Stati Uniti è somministrato agli animali d’allevamento come parte integrante del loro regime dietetico, al fine di prevenire qualsiasi tipo d’infezione dovuto al sovraffollamento del bestiame negli allevamenti intensivi.
Proprio per l’uso indiscriminato di medicinali da parte degli allevamenti intensivi al solo scopo di garantire la crescita degli animali destinati alla macellazione per la produzione di carne e hamburger, il Natural Resources Defense Council (NRDC – Consiglio per la Difesa delle Risorse Naturali) ha citato in giudizio la Food and Drug Administration (FDA), l’ente americano corrispondente all’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare). Secondo l’NRDC, l’FDA avrebbe l’autorità per impedire questo utilizzo improprio degli antibiotici nei grandi allevamenti industriali dove, per le condizioni in cui vengono tenuti i numerosi capi di bestiame, è inevitabile il propagarsi di malattie e quindi il ricorso agli antibiotici. L’FDA sembra invece soccombere alle pressioni delle lobby agricole e farmaceutiche, nonostante il problema della resistenza antimicrobica (AMR) sia evidentemente un problema di salute non solo per gli animali, ma stia sollevando anche forti dubbi sugli effetti di un’eventuale trasmissione nell’uomo di batteri resistenti attraverso l’alimentazione di carne a buon mercato.
Fonte: Aiab
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ANTIBIOTICI consigli per il NON uso
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