Alimentazione bio, come imparare a nutrirsi meglio
homepage h2
I prodotti della bioagricoltura sono buoni non solo perché non hanno addosso le centinaia di molecole di sintesi dei pesticidi, ma anche perché sono cresciuti senza forzature e per questo sviluppano qualità nutraceutiche preziose, che bisogna imparare a utilizzare al momento giusto.
di Carlo Triarico, presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica
I prodotti della bioagricoltura sono buoni non solo perché non hanno addosso le centinaia di molecole di sintesi dei pesticidi, ma anche perché sono cresciuti senza forzature e per questo sviluppano qualità nutraceutiche preziose, che bisogna imparare a utilizzare al momento giusto. L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica organizza incontri e seminari per i cittadini che vogliono imparare a nutrirsi al meglio da prodotti di bioagricoltura. A partire dal saper riconoscere gli ingredienti di buona qualità, saperli abbinare, tagliare, cuocere.
Se dal broccolo vogliamo assimilare il massimo del sulforafano (prezioso antiossidante), dobbiamo tagliarlo finemente prima di cuocerlo, per l’interazione con l’ossigeno. Se dal pomodoro vogliamo assimilare al meglio il licopene (altro prezioso antiossidante) dobbiamo cuocerlo. Crudo ha poco effetto. L’aggiunta di olio ne migliora ulteriormente l’assimilazione essendo il licopene liposolubile. Gli studi comparativi mostrano che sostanze come queste, ma anche vitamine e aminoacidi, sono maggiormente presenti negli alimenti da bioagricoltura e noi insegniamo ad avere cura di questi preziosi alleati.
Nella rivista Terra biodinamica, compaiono preziose indicazioni per la nostra salute alimentare, grazie ai prodotti bio. I legumi cuociono meglio con l’aggiunta di alghe e si assimilano meglio se cotti con i cereali integrali. Tuttavia è proprio nella crusca che si depositano le scorie di pesticidi e quindi la scelta bio diventa necessaria. Il betacarotene presente in zucche, carote, radicchi, patate dolci, si assimila meglio condito con olio extravergine d’oliva, con grassi di buona qualità in genere. Il ferro degli spinaci e degli altri vegetali lo assimiliamo meglio col succo di limone, con alimenti naturalmente ricchi di vitamina C, mentre i tannini di the, caffè e vino consumati insieme ne limitano l’assorbimento. La curcuma si assimila accostata al pepe nero. Non solo i tempi di cottura di ciascuna verdura e ortaggio sono diversi, ma bisogna anche imparare a tagliare verdure e ortaggi nel verso giusto per preservarne sapore e qualità nutrizionali. Carote, zucchine e porri andrebbero tagliati in verticale, non a rondelle, nel verso della linfa. Le cipolle dovrebbero soprattutto essere tagliate a spicchi, seguendo la direzione delle nervature. Sono questi solo alcuni degli esempi delle indicazioni con cui possiamo preservare e aumentare gli affetti benefici delle sostanze preziose presenti nei cibi bio e fanno parte di una più ampia azione per comportamenti e stili di vita sani verso una salute complessiva, la “One health”.
Anche lo stato che ci accompagna mentre mangiamo è determinante. Si faceva un momento di preghiera prima del pasto e si entrava così in una dimensione coscienziale presente, molto diversa da pasti frettolosi e sotto stress a cui siamo indotti. Bisogna imparare anche a gestire il ritmo veglia-sonno in relazione ai pasti e gli stimoli durante e dopo il pranzo. Infine non va trascurato che l’alimentazione agisce in noi soprattutto per la sua natura sensoriale. Gli effetti degli aromi e dei gusti, opportunamente armonizzati, inducono uno stimolo diretto sul sistema ormonale, sulle funzioni epatiche, biliari e più in generale predispongono l’organismo alla sana relazione con il cibo che ingeriamo. È quindi importante dirigere ed esercitare saggiamente il gusto, saper assaporare. Assaggiare e saggezza, sapore e sapere hanno la stessa etimologia e deve essere compito degli agricoltori bio accompagnare la popolazione a preservare il prezioso apporto che il cibo bio conserva in sé.
Progetto Innovazionebio
Associazione per l’Agricoltura Biodinamica
Sede Legale e sede Operativa: Via Venezia 18 B– 50121 – Firenze -+39 055 7711181 – +339 803 7279 – Email: info@biodinamica.org
Ufficio Iter e Soci: Via Venezia 18 B – 50121 – Firenze – Email: iter@biodinamica.org
Riconosciuta dallo Stato con D.P.R. n.1172 del 16/12/1982 pubblicato sulla G.U. 112 del 26/1/1983
Campagna iscrizione soci 2026
🌱 Iscriviti all’Associazione Biodinamica e contribuisci a costruire un futuro più sano e armonioso.
👉 Unisciti ora: https://www.biodinamica.org/associarsi/iscriviti/
