Greenpeace fa ricorso contro la multa: «Assurdo rifondere Big Oil»
homepage h2
Greenpeace International e Greenpeace Stati Uniti hanno presentato ricorso contro la multa da 345 milioni di dollari imposta dal tribunale del Nord Dakota da pagare al gigante petrolifero Energy Transfer e hanno chiesto un nuovo processo definendo «assurda e viziata» la sentenza sulla «causa intimidatoria intentata dall’azienda statunitense». «Questa causa è un evidente tentativo di scoraggiare le proteste, mettere a tacere la libertà di espressione, cancellare la leadership indigena del movimento di Standing Rock e punire la solidarietà verso la resistenza pacifica al Dakota Access Pipeline» spiega Greenpeace.
«La nostra richiesta di un nuovo processo dovrebbe essere accolta per evitare uno dei più grandi errori giudiziari nella storia del Nord Dakota. Chiediamo alla corte di porre rimedio ai torti commessi durante il processo e di garantire la tutela dei diritti e delle libertà promessi dalla Costituzione degli Stati Uniti», ha dichiarato Kristin Casper, responsabile dell’ufficio legale di Greenpeace International. «Non c’è dubbio che a Greenpeace sia stato negato un processo equo: anche un riassunto conciso degli errori e delle ingiustizie che hanno viziato il processo supera le 100 pagine. Greenpeace non si fermerà finché non sarà fatta giustizia e finché le grandi compagnie petrolifere non potranno più abusare del sistema legale nel Nord Dakota o altrove».
Nella sua richiesta di un nuovo processo, Greenpeace ha documentato «numerose e gravi irregolarità tra cui la mancanza di un processo equo e imparziale nella contea di Morton; la presenza di chiari pregiudizi in sette giurati su nove, dovuti a legami con l’industria dei combustibili fossili, esperienze con le proteste di Standing Rock e preesistenti opinioni negative nei confronti degli imputati di Greenpeace; l’assegnazione alla sola Greenpeace del 100% dei danni richiesti da Energy Transfer per proteste a cui hanno partecipato migliaia di individui e centinaia di organizzazioni, nonostante la legge del North Dakota prevedesse chiaramente che i danni fossero ripartiti tra tutti coloro che avevano contribuito a questi presunti danni; un verdetto contrario al peso delle prove per ciascuno dei capi d’accusa e viziato dall’inclusione di informazioni errate, incomplete, inammissibili e pregiudizievoli; il mancato ascolto da parte della giuria di prove pertinenti e ammissibili che erano favorevoli a Greenpeace».
Foto: Greenpeace
Il ricorso è consultabile qui.
ABBONATI A TERRA NUOVA E SOSTIENI IL PRIMO MENSILE ITALIANO DEL VIVERE BIO!
Dal 1977 Terra Nuova rappresenta un punto d’incontro tra chi cerca uno stile di vita più sano e in armonia col Pianeta e le tante realtà italiane in linea con i principi di ecologia e sostenibilità.
Scegli QUI l’abbonamento che fa per te
Se vuoi farti e fare un regalo che dura tutto l’anno e fa bene al pianeta, scegli di abbonarti a Terra Nuova o di donare ai tuoi amici o familiari l’abbonamento a Terra Nuova!
QUI trovi tutte le informazioni
Per chi si abbona sono disponibili sconti, agevolazioni e vantaggi presso aziende, operatori, strutture che si occupano di servizi, corsi, salute, casa, benessere e tanto altro.
Qui trovi tutti gli sconti per gli abbonati
E con l’abbonamento a Terra Nuova hai anche:
- spedizioni gratuite per tutti gli acquisti su www.terranuovalibri.it
- un libro in omaggio

