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Terra Nuova

Attualità

Covid: decreti, vaccini, nuovi obblighi

Restrizioni ormai pesantissime, obblighi e impossibilità per milioni di persone di andare al lavoro senza super green pass. È la situazione che si è configurata dopo l’ennesimo decreto del governo. Non mancano le voci critiche: eccone alcune.

Il Mensile

Food forest: il giardino commestibile

Si tratta di un metodo di coltivazione che si ispira all’ecosistema del bosco per creare un giardino ricco di funzioni vicino casa. Una tecnica che inaugura una nuova convivenza con la natura e le sue risorse, a partire dalle piante commestibili.

Stili di vita

Auguri per un 2022 di consapevolezza

A tutti i nostri lettori un augurio sentito di un 2022 che ci consenta di voltare pagina. Che inizi, proceda e si concluda nella consapevolezza che ogni nostro gesto può portare cambiamenti positivi di cui, oggi più che mai, c'è tanto bisogno.

Chiedi all'esperto

La caccia al litio

Un materiale sempre più prezioso e conteso per realizzare le batterie. Dalle auto elettriche alle e-bike, fino ai più comuni telefoni cellulari: ormai sembra che delle cellule al litio non si possa più fare a meno. Il problema delle risorse e la strada, in salita, del riciclo.

Il Mensile

Un’informazione bio

La rivista cartacea, oggi, svolge il ruolo insostituibile di informazione bio. L'editoriale di Nicholas Bawtree, direttore di Terra Nuova.

Ambiente

Argentina: le proteste fanno ritirare l’ok alla mega-miniera

È durata solo sei giorni la legge che consentiva l’estrazione di minerali nella provincia del Chubut, nella Patagonia argentina. Dopo massicce proteste da parte di cittadini, ambientalisti, sindacati e persino dei vescovi, il parlamentino regionale di Rawson – la città capoluogo – ha deliberato all’unanimità l’abrogazione della contestata legge mineraria.

Agricoltura

Il comitato Ulivivo: «Ripreso abbattimento ulivi secolari, cura peggiore del male»

La denuncia del comitato UliVivo: «In Valle d'Itria è ripreso l'abbattimento di migliaia di ulivi secolari, millenari e monumentali, in nome di una presunta "emergenza Xylella", che dura ormai da 8 anni. È sempre più evidente come questa "terapia" della Regione Puglia per il contenimento della  Xylella, imposta come unica soluzione sin dal 2013, sia ben peggiore della malattia che si vuole curare, rispondendo a interessi diversi dalla tutela e valorizzazione del patrimonio olivicolo pugliese».

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