Fondi per la Green Economy: la grande opportunità

Il prossimo periodo programmatico, ovvero quello che prevede gli stanziamenti negli appositi fondi da parte della Ue per il periodo che va dal 2014 al 2020, ricalca in modo quasi fedele quanto predisposto per il precedente quinquennio, con una serie di iniziative volte a sostenere la struttura finanziaria e l’impianto degli investimenti soprattutto delle piccole e medie imprese.

22 Gennaio 2015

Le Pmi sono infatti sempre più spesso considerate il vero e proprio crocevia dove si giocheranno le ultime resistenze della sperata ripresa economica, su cui puntare per spingere verso un aumento dell’occupazione, ma anche verso una possibile ripresa dei consumi, dal momento che per i dipendenti, l’accesso ai finanziamenti, come ad esempio la cessione del quinto, è fortemente condizionata dallo stato di salute dimostrato dall’azienda per cui lavora (scopri perché su http://www.zonaprestiti.com/quinto.htm).

Il tutto, anche in ottemperanza alle direttive Ue sull’impatto ambientale, tra cui spicca l’impegno sulla riduzione delle emissioni di Co2, che deve forzatamente spingere verso una brusca frenata nell’impiego di carbone per la produzione di energia elettrica.
 
Quindi, tra i fondi più corposi, ci sarà ancora una volta quello dedicato alla creazione di impianti che sfruttano le fonti di energia rinnovabile, soprattutto per scongiurare i rischi legati all’aumento di fabbisogno preventivato entro il 2020. Al momento però le Regioni rimangono ferme, in attesa che la situazione sulle varie spending review a livello locale divenga più chiara, fatta eccezione della sola Emilia Romagna, che così come fatto per l’anno che si sta chiudendo, ha già stabilito una serie di linee guida che rendono il quadro molto più chiaro, per quelle pmi che devono programmare le attività nel prossimo futuro, soprattutto per la voce degli investimenti.
 
Tuttavia le opportunità collegate all’Innovazione e alla sostenibilità dei processi produttivi, a basso impatto ambientale, sono ormai entrate nel dna di moltissime imprese, come attesta il grande successo del fondo stanziato dal mise, nell’ambito dell’attuazione del programma europeo di Horizon 2020, che è stato prosciugato in soli due giorni da quello di apertura, nonostante una dotazione di tutto rispetto, che era quantificabile in 300 milioni di euro.

di Sergio Tonon

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