Gentile Redazione, vorrei rispondere ad una lettera su Terra Nuova di Febbraio 2013 di Dora Grieco pubblicata a pagina 93.
Premetto che non sono né vegana né vegetariana e sono abbonata a Terra Nuova non perchè condivido la filosofia vegana o vegetariana, ma perchè condivido il rispetto per la natura che questa rivista secondo me trasmette ai lettori, che è un concetto diverso.
Il rispetto per la natura secondo me non vuol dire evitare di nutrirsi di carne, formaggio, uova o pesce, ma nutrirsi diversamente, mangiare questi alimenti quando serve e non abusarne solo perchè è comodo andare al supermercato a comprare la fettina, che è veloce da cucinare.
Vorrei porre questa domanda: se tutti fossimo vegani gli animali prolifererebbero e come controlleremmo l’aumento demografico? L’uomo fa parte della catena alimentare, è onnivoro e contribuisce, o meglio contribuiva, al controllo della popolazione degli altri animali. Bisognerebbe tornare ad un’alimentazione sostenibile, non evitare di mangiare certi alimenti.
Inoltre avete idea di come sono coltivati i vegetali? Forse “soffrono” peggio degli animali e noi ce ne alimentiamo. Anche l’agricoltura biologica è intensiva esattamente come gli allevamenti. E allora?
Pensateci: il rispetto per la natura non vuol dire non mangiare animali solo perchè comunicano con noi diversamente da un vegetale.
Saluti, Vittoria