Igiene intima senza errori

Alla base del benessere intimo c’è una corretta igiene: poche regole e l’utilizzo di detergenti delicati che rispettano l’ecologia delle mucose per evitare bruciori, infiammazioni e prurito. Mettiamo i detergenti classici ed ecobio a confronto, e diamo qualche consiglio per donne, uomini e bambini.

27 Aprile 2019
Igiene intima senza errori. Salute naturale

Nel corso della storia, l’igiene intima è stata a lungo trascurata. Mancanza di acqua corrente, scarsità di saponi, insieme a vecchi tabù rendevano più difficile la cura di questa parte del corpo così delicata. Oggi, per fortuna, la situazione è sicuramente cambiata, almeno lì dove non sussistono ancora gravi situazioni di povertà e disagio sociale. Tuttavia, donne e uomini commettono ancora degli errori, soprattutto per quanto riguarda la scelta del detergente da utilizzare.

L’igiene intima femminile è sicuramente quella che richiede maggiori attenzioni poiché la fisiologia dell’apparato genitale delle donne viene mantenuta in equilibrio da sofisticati processi che contribuiscono a garantire l’efficacia delle funzioni biologiche della cute e delle mucose. La mucosa vaginale è infatti un ecosistema complesso e delicato che deve essere preservato per garantire un’efficace protezione contro gli agenti patogeni che potrebbero compromettere la funzionalità dell’apparato genitale. Le principali difese della mucosa sono garantite dalla presenza dei lattobacilli di Dörderlein che, attraverso il loro metabolismo, producono acido lattico, fondamentale per mantenere acido il pH locale e limitare lo sviluppo di specie microbiche patogene. Quando tale meccanismo subisce delle variazioni, il pH viene modificato e possono insorgere fenomeni infiammatori. Altre cause che possono generare infiammazioni e irritazioni sono da imputarsi all’utilizzo di detergenti intimi troppo aggressivi o di biancheria sintetica, ma possono essere anche di natura traumatica dovuti per esempio allo sfregamento di indumenti troppo stretti o ad attività sportive come il ciclismo o l’equitazione.

I tensioattivi giusti

Prima di tutto, per mantenere in buona salute l’area genitale è necessario detergere la mucosa quotidianamente, preservandone l’equilibrio fisiologico a partire dal valore del pH. Per questo motivo devono essere evitate le comuni saponette, anche quelle a base di pregiati oli e burri vegetali che, pur avendo buone proprietà detergenti, hanno un pH basico e rischiano di alterare l’ambiente vaginale. È bene preferire invece prodotti specifici a pH acido (compreso tra 4,5 e 5), formulati con tensioattivi delicati e poco schiumogeni, senza profumi, responsabili di frequenti reazioni allergiche, e coloranti. Sono da evitare, quindi, detergenti a base di tensioattivi primari eccessivamente sgrassanti e di conseguenza irritanti, come il Sodium Laureth Sulfate, l’Ammonium Laureth Sulfate, il Sodium Lauryl Sulfate o il Sodium Coceth Sulfate. Meglio orientarsi verso prodotti contenenti tensioattivi anionici delicati, ad esempio il Sodium Lauryl Sarcosinate, il Sodium Lauryl Glutammate o il Sodium Lauryl Sulfoacetate, abbinati a tensioattivi anfoteri come il Sodium Cocoamphodiacetate o il Sodium Olivamphodiacetate o a tensioattivi non ionici come il Decyl Glucoside o il Lauryl glucoside, dotati di elevata dermocompatibilità e biodegradabilità. (...)


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