Da Acri a Milano, i Comuni dichiarano l'emergenza climatica

Dopo Acri in Calabria, ora anche Milano, in consiglio comunale, ha approvato a maggioranza una mozione che impegna in sindaco a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale  e ad adoperarsi per sensibilizzare i cittadini. Intanto 200 città europee chiedono una strategia per la decarbonizzazione.

21 Maggio 2019

E' stata Acri, in Calabria, la prima città italiana ad aver dichiarato formalmente lo stato di emergenza climatica. Ora la segue Milano, dove il consiglio comunale ha approvato a maggioranza una mozione che impegna in sindaco a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale  e ad adoperarsi per sensibilizzare i cittadini. Il Regno Unito si è mosso in questa direzione all'inizio di maggio.

Intanto 200 città europee (tra cui Milano, Bologna, Firenze, Arezzo, Capaci, Mantova, Modena, Senigallia, Torino e Zugliano) hanno chiesto ai capi di governo dell’Ue di approvare una strategia di decarbonizzazione a lungo termine per raggiungere le zero emissioni entro il 2050. È stata firmata una lettera aperta a nome di 62 milioni di cittadini provenienti da 21 Stati Ue e 7 Paesi del vicinato per chiedere all’Unione di stabilire un quadro più ambizioso per raggiungere le zero emissioni nette di gas serra entro il 2050.

In particolare, i sindaci vogliono una strategia che entro il 2030 tagli già di oltre la metà le emissioni, l'aumento degli obiettivi climatici ed energetici Ue per il 2030, l'allineamento del bilancio Ue 2021-2027 a questa strategia eliminando le sovvenzioni ai combustibili fossili, e l'impegno di tutti gli Stati membri su obiettivi vincolanti.

Lo speciale su Terra Nuova di maggio

E il numero di maggio del mensile Terra Nuova contiene uno speciale dedicato alle sfide climatiche raccolte dai Fridays for Future e dai giovani di tutto il mondo, che, proprio grazie all'esempio di Greta Thunberg, stanno facendo sentire la loro voce. All'interno le testimonianze dei gruppi italiani che si stanno organizzando per fare rete, interviste agli esperti, i vedemecum per i "climate strike" e molto altro. La rivista può essere acquistata QUI !

Insieme per salvare il mondo

Terra Nuova ha anche pubblicato il libro illustrato per bambini e ragazzi "Insieme per salvare il mondo" , che spiega l'emergenza climatica ai più giovani e offre spunti di riflessione e di azione.

Sofia, la giovane protagonista di questo libro, è in sintonia con i tantissimi studenti che in tutto il mondo stanno scendendo in piazza chiedendo che gli adulti facciano qualcosa contro il riscaldamento globale e il cambiamento climatico. Gli scioperi per il clima e il movimento che si è creato intorno ai Fridays For Future testimoniano la nascita, nelle generazioni più giovani, della consapevolezza che se non interveniamo ORA, il pianeta e tutti i suoi abitanti non avranno futuro.
La presa di coscienza di Sofia, la solidarietà che esprime verso le specie e le popolazioni più a rischio raccontano che possiamo ancora fare qualcosa, che ognuno di noi può fare la differenza. Insieme per salvare il mondo è infatti una storia ottimista con un lieto fine che tutti auspichiamo.

Nella parte finale del libro sono presenti spiegazioni scientifiche molto utili sul cambiamento climatico e il riscaldamento globale, e approfondimenti che analizzano cosa sta succedendo ad alcune specie a rischio di estinzione: l'orso polare, la tigre del Bengala, la tartaruga di Kemp, le api e il fenicottero andino. Ma anche alcuni insediamenti umani sono gravemente a rischio: ad esempio la popolazione della Repubblica della Kiribati, i contadini siriani e i pescatori del New England potrebbero diventare presto i nuovi rifugiati climatici a causa della distruzione delle condizioni che consentono loro di sopravvivere nei luoghi di nascita.

di Terra Nuova


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