Alla coop Girolomoni l’UE Organic Award
La cooperativa marchigiana di prodotti biologici Gino Girolomoni si è aggiudicata il premio UE Organic Award come come "migliore piccola e media impresa per la trasformazione di alimenti biologici in Europa".
La cooperativa marchigiana di prodotti biologici Gino Girolomoni si è aggiudicata il premio UE Organic Award come come "migliore piccola e media impresa per la trasformazione di alimenti biologici in Europa".
Il nuovo format prende le mosse dalle 35 edizioni del Salone internazionale del biologico e del naturale, e punta i riflettori sulla sana alimentazione fuori dagli spazi domestici (ristoranti, bar, osterie, autogrill, mense, servizi di catering e ristorazione). Promosso da BolognaFiere in collaborazione con partner autorevoli (FederBio, Demeter, V Label Italia, AITA, CIA e ANGEM), l’appuntamento con SANA Food è
Il 28 e 29 settembre NaturaSì festeggia 40 anni di attività all'insegna dell’agricoltura biologica e biodinamica e del rispetto per l’ambiente e le persone. Appuntamento all’Azienda Agricola San Michele a Cortellazzo di Jesolo. Ospiti d’eccezione Giovanni Storti e Franco Mussida.
La pasta è uno dei prodotti italiani per eccellenza, ma oggi è fatta spesso con un’alta percentuale di grani stranieri importati dall'estero. I produttori biologici si distinguono anche per i metodi di essiccazione e per l’etica rispettata lungo tutta la filiera. Come riconoscere una pasta di qualità, buona per noi e per l’ambiente? È il tema dello "speciale" sul numero di settembre della rivista Terra Nuova.
Slow Food denuncia: «Contro la peste suina non serve rinchiudere i maiali nei capannoni degli allevamenti industriali intensivi, anzi così è peggio. Sì invece a piccoli allevamenti biosostenibili, con animali allo stato brado o semibrado».
Bilancio positivo per AssoBio che, durante l’Assemblea dei soci, ha firmato la lettera d’intenti con il Consorzio Il biologico per azioni congiunte a favore della valorizzazione del biologico italiano: AssoBio e Consorzio insieme contano quasi 300 aziende sul territorio nazionale.
"Questa non me la mangio" è il webinar gratuito con la dottoressa Silvia Petruzzelli, biologa nutrizionista, che Terra Nuova mette a disposizione di tutti coloro che si interessano a una sana alimentazione. Qui puoi rivedere la registrazione.
La qualità delle nostre relazioni è importantissima per affrontare con armonia il nostro quotidiano e per condividere con chi ci sta intorno momenti di vita gratificati e "nutrienti". Per questo abbiamo pensato a un regalo per i nostri lettori. Terra Nuova vi regala il libro "Empatia. Al cuore della comunicazione non violenta".
Grassi, zuccheri, diete, il sale sì o no, proteine per dimagrire… quanta confusione! Il web, i social, la tv, i giornali: si legge tutto e il contrario di tutto. Come orientarsi dunque in questo caos di “informazioni” spesso superficiali e approssimative, quando non addirittura false e fuorvianti? Ce lo spiega Silvia Petruzzelli nel suo nuovo libro "Questa non me la mangio" (Terra Nuova edizioni).
«Gli allevamenti intensivi hanno un impatto che va oltre l’aspetto economico e la sofferenza degli animali: si tratta dell’impatto ambientale, l’inquinamento, le massicce emissioni di ammoniaca e la formazione di polveri sottili nell’aria, così come del la scomparsa progressiva delle piccole aziende agricole schiacciate da quelle più grandi, vittime di un meccanismo che impoverisce il tessuto economico e sociale del nostro Paese»: la denuncia di Greenpeace.
Una normativa per una transizione ecologica del comparto zootecnico italiano è stata presentata alla Camera dei Deputati da Greenpeace Italia, ISDE – Medici per l’ambiente, Lipu, Terra! e WWF Italia. Le associazioni hanno illustrato il testo della proposta di legge dal titolo “Oltre gli allevamenti intensivi. Per una transizione agro-ecologica della zootecnia”.
Il 10 febbraio è la data della Giornata mondiale dei legumi, alimenti che forniscono sostanze nutritive importanti e la cui coltivazione consente di fissare l'azoto atmosferico rendendolo disponibile per le piante. Come proteine vegetali, la loro produzione è più sostenibile rispetto alle proteine animali.
«Chiediamo regole ed etichette trasparenti per i cibi Ogm»: è la richiesta lanciata con una petizione alla Commissione Europea da Coordinamento Europeo Via Campesina, Federazione Biodinamica, We Move, Friends of the Earth, Slow Food e Ceo.
Nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre scorso sono stati pubblicati i decreti che regolano l'etichettatura e la commercializzazione di prodotti per il consumo umano derivati da quattro varietà di insetti in forma congelata, essiccata oppure in polvere. Già al loro annuncio il fronte critico aveva criticato l'utilizzo di tali farine nei prodotti destinati all'uso umano.
«Il problema di un’eccessiva produzione di carne non si risolve passando dagli allevamenti intensivi ai laboratori, ma si affronta analizzando e modificando il modello che ha originato questa distorsione»: così Barbara Nappini presidente di Slow Food.
L’organizzazione Animal Equality ha diffuso nuove immagini raccolte all’interno di alcuni allevamenti di anatre in Francia, «che mostrano la crudeltà dell’alimentazione forzata ancora utilizzata per la produzione di foie gras» spiega, e lancia una campagna «per chiedere di fermare questa pratica in tutta Europa».
«I legislatori europei hanno concesso ai più grandi allevamenti intensivi l’esenzione dalle norme UE sull’inquinamento industriale: un duro colpo per il clima, per la tutela dell’ambiente e per la stragrande maggioranza degli allevatori in Europa che arriva con la decisione di Parlamento UE, Commissione UE e governi nazionali di escludere i più grandi allevamenti intensivi di bovini e buona parte dei grandi allevamenti intensivi di suini e avicoli dalla revisione della direttiva sulle emissioni industriali dell'UE (Direttiva IED)»: lo annuncia Greenpeace.
Il 16 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione e Terra Nuova saluta con grande soddisfazione il successo dell’evento “Nuovi OGM alle porte. Partecipa alla mobilitazione per fermarli” che si è tenuta a Firenze.
La Cooperativa agricola Gino Girolomoni ha ricevuto la tripla A da Planet Score, metodologia indipendente e trasparente per l'etichettatura ambientale degli alimenti, nata in Francia su impulso di scienziati, esperti e rappresentanti della società civile, sviluppata dall’Istituto per l'agricoltura e l'alimentazione biologica di Parigi.
Sul numero di settembre della rivista Terra Nuova trovate un’inchiesta, a cura del giornalista Gabriele Bindi, dedicata alle difficoltà che oggi si incontrano nel rendere accessibile a tutti il cibo sano e biologico. Bindi è stato intervistato anche Veggie Channel e qui potete vedere la videointervista.