In Cibo Civitas è il progetto promosso dall'associazione LVIA e sostenuto da AICS, con il partenariato del Comune di Firenze, Slowfood, Impactskills e altre Amministrazioni Locali, diretto a giovani e start-up per promuovere un sistema alimentare sostenibile.
In Cibo Civitas è il progetto promosso dall’associazione LVIA e sostenuto da AICS, con il partenariato del Comune di Firenze, Slowfood, Impactskills e altre Amministrazioni Locali, diretto a giovani e start-up per promuovere un sistema alimentare sostenibile.
L’iniziativa vuole promuovere comportamenti e partecipazione affinché il tema del cibo diventi strumento di inclusione e condivisione, capace di proporre stili di vita che riducono l’impatto ambientale.
La prima call è rivolta ai giovani da 15 a 30 anni interessati a formarsi e progettare azioni sul tema dei sistemi alimentari sostenibili.
QUI le informazioni e il form per l’iscrizione entro il 26 maggio.
La seconda call si rivolge a «startup, realtà pubbliche e private, singole iniziative delle persone che abbiano esperienze di buone pratiche di economia circolare per il cibo e che a partire da un atteggiamento rigenerativo nei confronti del Capitale Naturale (a cui è associato quello Umano, Culturale, Sociale, Economico, Relazionale), abbiano sviluppato un modello di business circolare nel sistema alimentare, nel rispetto dei limiti planetari e offrendo al tempo stesso uno spazio equo alla società civile» spiegano i promotori. «Nell’ambito del progetto è prevista la mappatura di iniziative di queste realtà di economia circolare applicata al food system localizzate nei Comuni partner di progetto e nei Comuni della relativa provincia».
«Protagonisti del cambiamento sono i giovani, che insieme ad altri attori del loro territorio (docenti, famiglie, comuni, imprese, realtà del terzo settore), diventano cittadini attivi e informati in termini di competenze green nei settori inerenti la filiera del cibo, e favoriscono l’attivazione e l’impegno associativo nelle reti civiche per l’attuazione di politiche del cibo sostenibili» aggiungono i promotori.