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ENI chiede maxi risarcimento a Greenpeace e ReCommon

Greenpeace e ReCommon avevano diffuso una nota menzionando una causa di risarcimento danni per diffamazione intentata da ENI dopo l'atto di citazione delle due associazioni per una causa civile per chiedere l’accertamento dei danni derivanti dai cambiamenti climatici. ENI ha ribadito, come spiegano le associazioni, che si tratta di una mediazione obbligatoria con richiesta di risarcimento. (aggiornato il 31 luglio)

Rigassificatori: via libera per legge

È diventato legge il decreto «Rigassificatori» per la costruzione di nuovi terminali di gas naturale liquefatto (LNG). «È caduta la maschera, non si parla più di emergenza energetica, ormai si dice esplicitamente che l’obiettivo è far diventare l’Italia un hub del gas per l’Europa» commenta Nadia D’Arco, portavoce della Rete no rigass. Condividiamo con i nostri lettori l'articolo che Linda Maggiori ha pubblicato su Il Manifesto.

Greenpeace: «La pubblica amministrazione non potrà più limitare l’accesso alle informazioni ambientali»

«Il 6 luglio scorso il Consiglio di Stato, l’ultimo grado della giustizia amministrativa,  con una decisione che crea un precedente importante ha accolto la richiesta di Greenpeace Italia di avere accesso a tutti gli atti, accordi e contratti – anche di tipo finanziario – che intercorrono tra ENI (e le società della sua galassia) e il Politecnico di Torino»: lo annuncia Greenpeace. 

Quando un’azienda può dirsi sostenibile?

Misurare i valori legati ai principi ESG – Environmental, Social and Governance offre la possibilità di quantificare e qualificare i valori non economici nelle aziende, in linea con l’action plan della Commissione Europea pubblicato nel 2018 per supportare la crescita sostenibile.

Michel Odent: «Occorre studiare le conseguenze del modo in cui si nasce oggi»

«Sarebbe opportuno innanzitutto studiare le possibili conseguenze sul futuro della nostra specie del modo moderno di nascere. (…) Nell’era dell’ossitocina sintetica a buon mercato e della tecnica semplificata del cesareo, il numero di donne che partorisce bambino e placenta grazie alla liberazione di un cocktail di ‘ormoni dell’amore’ è diventato improvvisamente insignificante»: così Michel Odent nel suo libro “Sopravviveremo alla medicina?”.

Assobio e “Seminare il futuro”: intesa per le buone pratiche di ricerca biologica

«Sì alle buone pratiche di ricerca biologica, alla trasparenza delle informazioni e alla tracciabilità agroalimentare. No alla deregolamentazione della ricerca sui 'nuovi Ogm' e alla contaminazione delle filiere, pericolosa sia per l'agricoltura 'bio', che per i consumatori». Così Assobio annuncia la firma di un protocollo di intesa con la Fondazione "Seminare il futuro".

Navdanya: «Gli interessi delle multinazionali e i rischi dietro la nuova ondata di Ogm»

«Negli ultimi anni, le grandi multinazionali dell’agribusiness e del settore delle biotecnologie hanno silenziosamente e progressivamente lavorato per apportare modifiche alle normative sugli OGM in tutto il mondo, rafforzando il loro controllo sul sistema alimentare globale. Oggi gli effetti di questi processi sono arrivati anche in Europa»: è l'allarme di Navdanya International.

“Orto X orto”, l’amore per la terra a San Giovanni Valdarno

Ortisti, amici e volontari gestiscono 18.000 metri quadrati di orti sociali a San Giovanni Valdarno con l’associazione “Orto x Orto APS”. Frutteto a varietà antiche, forno in terra cruda, colture varie, piccola foresta e molto altro all’interno dello spazio dedicato. Un esempio di coesione, impegno e amore per la terra.

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