Greenpeace e ReCommon: «Eni nelle scuole e università pubbliche»
La denuncia di Greenpeace e ReCommon: «Il nostro nuovo report svela come Eni sfrutta il mondo dell’istruzione per fare greenwashing e legittimarsi tra le nuove generazioni».
La denuncia di Greenpeace e ReCommon: «Il nostro nuovo report svela come Eni sfrutta il mondo dell’istruzione per fare greenwashing e legittimarsi tra le nuove generazioni».
Torna la scuola contadina organizzata da Mondeggi, la comunità che si è costituita intorno alla fattoria nelle campagne fuori Firenze dove da dieci anni un presidio di cittadini si prende cura delle coltivazioni e del bene che era stato lasciato in disuso.
«Troppo pericoloso collocare nel brindisino un deposito GNL, lo vogliono prevedere a due chilometri dal centro abitato in un’area dove peraltro c’è già una concentrazione di impianti inquinanti»: la presidente di Italia Nostra Brindisi, Maria Ventricelli, spiega il no di associazioni e comitati al progetto.
«Il PVC ha impatti dannosi su salute e ambiente e chiediamo alla Commissione Europea di imporre rapidamente una restrizione alla produzione, all’uso e all’immissione in commercio di questo materiale e dei suoi additivi»: questo l’appello rilanciato da ISDE, l’Associazione dei Medici per l’Ambiente.
«La discarica di Malagrotta, malgrado sia stata chiusa, continua a inquinare terreno e acque. Vogliamo la riqualificazione della zona e ci battiamo per questo»: così il Comitato Valle Galeria Libera, che si batte dal 2019.
Con l’arrivo della stagione fredda aumentano i consumi energetici. La prima strategia da mettere in campo è quella del risparmio, e anche in cucina si può fare parecchio. Ecco i consigli per salvare l’ambiente e il portafogli
«Un percorso di studi biennale, aperto a chi opera nell’ambito della cura e vuole scoprire, comprendere e apprendere una nuova prospettiva della cultura della salute»: è quanto propone la Scuola di Ippocrate, che a giorni partirà con la seconda edizione del ciclo formativo.
Tredici associazioni e ong della società civile hanno scritto una lettera aperta ai ministri dell'Ambiente, dell'Agricoltura e della Salute chiedendo che l'Italia si opponga al rinnovo dell'autorizzazione per il glifosato, «soprattutto alla luce della nuove prove scientifiche riguardanti il potenziale cancerogeno» si questo erbicida.
La ong Deafal, che diffonde e pratica l'agricoltura organica rigenerativa, ha lanciato la campagna #DifendiLaRigenerativa in difesa delle vere pratiche rigenerative e per contrastare le manovre di Bayer che vuole appropriarsene applicando tecniche che Deafal definisce «molto preoccupanti» e rischiose. Terra Nuova ha aderito alla campagna di Deafal.
Un blocco che raduna multinazionali, ditte sementiere, principali organizzazioni di categoria dell’agricoltura e ricercatori pubblici e privati sostiene che i nuovi OGM sono sicuri; ma questa narrazione non è veritiera, come spiegano il Centro Internazionale Crocevia e Associazione Rurale Italiana in un dossier che Terra Nuova condivide con i propri lettori.
Comitati e cittadini in allarme per l’Oasi naturale di Magliano, nella fascia pedecollinare lungo il fiume Ronco, nella provincia di Forlì. Qui, come denuncia la sezione del WWF di Forlì-Cesena, «stanno tagliando tutti gli alberi; è uno scempio».
L'associazione Isde Medici per l'Ambiente esprime il proprio no netto all'aumento dei limiti elettromagnetici passato nei giorni scorsi con l'approvazione di un emendamento al Ddl Concorrenza: «Non c'è alcun riscontro scientifico, sono solo ragioni di natura economica».
I nuovi OGM, conosciuti come NGT, sono basati su tecniche imprecise e raffazzonate, generano mutazioni non desiderate nel DNA, mutazioni di cui si sa molto poco e su cui si fa ancora pochissima ricerca. E gli effetti possono essere molto negativi. Eppure la Commissione UE ha proposto di deregolamentarli, eliminando tracciabilità, etichettature e valutazione del rischio. Francesco Paniè, collaboratore della rivista Terra Nuova e ricercatore per il Centro Internazionale Crocevia, lo ha spiegato martedì 7 novembre ai microfoni di “Giù la maschera” su Rai Radio 1.
L'esperienza di Orosia nell'ambito di una delle questioni centrali del vivere in Comunità, ovvero l’esplorazione di nuove modalità e modelli relazionali, un terreno di confronto e crescita. A cura di: Susanna Cielo.
Picchi di particolato fino a 10 volte più alti rispetto a dove l’aria può considerarsi pulita. Punte di biossido di azoto che raggiungono livelli elevati, 4 o 5 volte il livello considerato non nocivo per la salute umana, in prossimità delle navi. E ancora valori di “black carbon” il cosiddetto nero fumo, a loro volta oltre 10 volte più alti di quelli che si riscontrano dove l’aria è pulita. È il risultato delle misurazioni condotte nel porto di Trieste da Cittadini per l’Aria in collaborazione con altre associazioni.
«Nuovi OGM, il tempo per la discussione politica si riduce e la democrazia si indebolisce» spiega Antonio Onorati, membro di Ari e di Via Campesina. «Ormai è questione di giorni, si punta al colpo di mano prima delle elezioni europee».
Negli Stati Uniti una giuria di Filadelfia ha ordinato alla Bayer di pagare 175 milioni di dollari a un ex ristoratore che per anni aveva usato il diserbante Roundup nel suo giardino e che si era ammalati di linfoma Non Hodgkin.
“Una delle nostre sconnessioni è proprio quella di credere che la natura sia là fuori, mentre in realtà è proprio chi siamo. É il nostro pensiero ad essere disconnesso, non ciò che siamo, che è natura”.
Gli erbicidi a base di glifosato causano leucemia nei ratti in giovane età: questo quanto emerge dai risultati dello studio internazionale dell’Istituto Ramazzini presentati in chiusura dei Ramazzini Days 2023. Informazione importantissima proprio mentre si attende la decisione a livello di Unione Europea sull'eventuale riautorizzazione del glifosato.
Una tradizione, un uso, un costume, un’abitudine. Il caffè, infatti, per noi italiani è un rito. È simbolo di piacere, convivialità, relax, energia. Sono queste le parole che raccontano la storia del caffè in Italia, che nel tempo è divenuto un piacere irrinunciabile – come annunciava una nota pubblicità.