FederBio e Assobio: «Nuovi Ogm, passo indietro per trasparenza e sovranità alimentare»
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«Niente più valutazione del rischio, tracciabilità ed etichettatura. Una decisione che indebolisce il principio di precauzione, riduce la trasparenza per cittadini e operatori e rischia di compromettere la libertà di scelta lungo l’intera filiera agroalimentare europea»: così FederBio e Assobio sulla deregulation approvata dal Parlamento europeo sui nuovi Ogm.
«L’approvazione di questa normativa rappresenta un arretramento sul piano della trasparenza e delle garanzie per agricoltori e consumatori – dichiarano Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio, e Nicoletta Maffini, Presidente di AssoBio – Restano irrisolte questioni fondamentali come la tracciabilità lungo la filiera, l’etichettatura dei prodotti destinati ai consumatori e la disponibilità di metodi affidabili di identificazione e rilevamento. Senza questi strumenti sarà sempre più difficile garantire la separazione tra filiere OGM e non OGM, con conseguenze particolarmente gravi per il settore biologico».
Le associazioni ribadiscono che «le NGT restano a tutti gli effetti tecniche di modificazione genetica e che la loro deregolamentazione non può essere considerata una risposta efficace alle sfide poste dal cambiamento climatico, dalla perdita di biodiversità e dalla sicurezza alimentare. La sostenibilità e la resilienza dei sistemi agricoli europei richiedono invece investimenti nell’agroecologia, nella selezione partecipativa e nell’innovazione, valorizzando la biodiversità coltivata e il patrimonio genetico sviluppato dagli agricoltori nel corso delle generazioni».
Particolarmente preoccupante, secondo FederBio e AssoBio, «è il mancato rafforzamento delle misure di tutela contro gli effetti dei brevetti sulle risorse genetiche e sulle sementi. La possibilità che tratti genetici e caratteristiche vegetali possano essere oggetto di diritti di proprietà intellettuale sempre più estesi rischia di favorire ulteriori concentrazioni di mercato, limitare l’accesso alle risorse genetiche, ridurre la libertà di ricerca e selezione e aumentare la dipendenza degli agricoltori da un numero ristretto di grandi multinazionali».
«L’Europa non può permettersi di mettere a rischio la propria sovranità alimentare e sementiera – proseguono Mammuccini e Maffini – La biodiversità agricola rappresenta una risorsa strategica per affrontare le sfide future. Per questo continueremo a chiedere una chiara limitazione dell’ambito dei brevetti, affinché non possano estendersi a caratteristiche presenti in natura o ottenute attraverso processi convenzionali di selezione. È necessario tutelare il lavoro degli agricoltori e delle centinaia di piccole e medie imprese sementiere che costituiscono l’ossatura del settore italiano ed europeo».
FederBio e AssoBio continueranno a collaborare a fianco di IFOAM Organics Europe e con le organizzazioni agricole, scientifiche e della società civile «per garantire che la nuova normativa non comprometta il diritto degli agricoltori a produrre senza OGM, la libertà di scelta dei consumatori e lo sviluppo del biologico europeo».
LETTURE UTILI
La deregolamentazione di un’ondata di nuovi Ogm in Europa può cambiare per sempre l’agricoltura e il cibo che mangiamo.
Finora gli obblighi di tracciabilità, etichettatura e valutazione del rischio secondo il principio di precauzione avevano evitato a Italia ed Europa l’invasione di coltivazioni figlie dell’ingegneria genetica e del cibo creato in laboratorio. Ora però la Commissione Europea sta cancellando ogni vincolo per le cosiddette New Genomic Techniques (NGT), ribattezzate in Italia Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), compresa la possibilità per gli Stati di vietarle sul loro territorio. In questo libro si intrecciano storia della biologia, inchiesta giornalistica e testimonianze dai movimenti, per raccontare gli enormi interessi e le relazioni pericolose tra multinazionali, politica e scienziati che rischiano di compromettere la vera transizione agroecologica, i diritti dei contadini sui semi e quelli dei consumatori a una scelta informata.

