Ambiente
Greenpeace: «Ecoansia, cresce il disagio nei giovani»
L’emergenza climatica ha un impatto anche sulla salute mentale e sul benessere psicologico dei giovani: è quanto emerge da uno studio commissionato da Greenpeace e ReCommon.
L’emergenza climatica ha un impatto anche sulla salute mentale e sul benessere psicologico dei giovani: è quanto emerge da uno studio commissionato da Greenpeace e ReCommon.
Una nuova analisi rivela che oltre 1600 lobbisti legati ai combustibili fossili hanno ottenuto l'accesso ai colloqui sul clima della COP30 a Belém, segnando un altro anno di schiacciante presenza dell'industria ai negoziati sul clima: lo afferma la coalizione Kick Big Polluters Out (KBPO).
Banca Etica ha erogato nel 2024 nuovi finanziamenti per 420,7 milioni di euro, superando ampiamente i 300 milioni di euro di impieghi erogati nei 12 mesi precedenti. Con impegni nel sociale e per l’ambiente.
«L’accordo commerciale tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) rischia di avere effetti devastanti su ambiente, clima e agricoltura sostenibile mentre a guadagnarci sarebbero solo pochi colossi agroindustriali»: lo denuncia Greenpeace.
Greenpeace Italia denuncia che una sua inserzione pubblicitaria prevista sul Corriere della Sera di giovedì 17 aprile «è stata rifiutata dalla redazione del quotidiano perché metteva in discussione la qualità dell’informazione sul clima nel nostro Paese e chiamava in causa il ruolo ingombrante di ENI.
La crisi climatica trova sempre meno attenzione sui principali giornali e telegiornali in Italia: lo evidenziano gli ultimi dati del rapporto annuale su media e clima realizzato dall’Osservatorio di Pavia per Greenpeace.
Il movimento Fridays for Future Italia torna in piazza in tutta Italia l’11 aprile per la giornata mondiale di Sciopero per il Clima.
Diffuso il documento del gruppo Minds for One Health, con il supporto di ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente, che individua «le azioni necessarie per rispondere in modo efficace e tempestivo alla crisi climatica in Italia, salvaguardando in primis la salute e la sicurezza dei cittadini».
Quello uscito dalla Cop29 è «un fallimento che minaccia di far regredire gli sforzi globali per affrontare la crisi climatica»: sono le parole del responsabile globale clima ed energia del WWF a conclusione della Conferenza delle Parti che si è tenuta a Baku.
Il prossimo 18 febbraio la Cassazione si riunirà a Sezioni Unite per stabilire se anche in Italia, come già succede all’estero, sia possibile o meno intentare una causa climatica che accerti le responsabilità delle aziende inquinanti per gli eventi climatici estremi.
Secondo l’Emission gas report 2024 dell’UNEP diffuso il 24 ottobre scorso, nel 2023 abbiamo raggiunto un nuovo valore record per le emissioni di gas serra. A livello globale sono state emessi 53 miliardi di tonnellate di CO2, in aumento dell’1.3% rispetto al 2022.
Il movimento Fridays For Future Italia scende in piazza oggi, venerdì 11 ottobre, nelle piazze d’Italia in occasione dello sciopero per il clima. «Guerre, aumento del carovita, aumento delle temperature medie e degli eventi climatici estremi: c'è chi pensa che sia troppo tardi. Ma possiamo ancora cambiare la rotta».
Greenpeace stigmatizza l'episodio di censura raccontato dal fisico del CNR Antonello Pasini sul suo profilo Facebook: il Tg1 ha eliminato da una sua intervista una parte di frase che si riferiva al cambiamento climatico. E l'associazione rilancia: «Sintomo di una questione ancora più grave».
Sui principali quotidiani e telegiornali italiani diminuisce la copertura della crisi climatica, e aumenta lo spazio offerto a chi si oppone alla transizione ecologica, al punto che il 25,5% delle notizie trasmesse dai TG nazionali diffonde argomentazioni critiche o contrarie alle azioni per il clima. È il quadro inquietante che emerge dal nuovo rapporto che Greenpeace Italia ha commissionato all’Osservatorio di Pavia.
«È stato presentato, a bordo della nave MV Arctic Sunrise di Greenpeace ormeggiata al Porto Antico, il primo rapporto italiano «sull’ondata repressiva che sta investendo chi manifesta pacificamente per la protezione dei territori e per la giustizia climatica” spiega la stessa associazione.
«Oggi, 3 maggio, si celebra la giornata mondiale della libertà di stampa, ma se parliamo di crisi climatica, non siamo affatto sicuri che in Italia sia garantito il diritto a un’informazione corretta e libera da condizionamenti»: questo l'incipit dell'intervento condiviso dalle testate della Coalizione Stampa Libera per il Clima, di cui Terra Nuova fa parte.
Il 6 ottobre, su iniziativa dei Fridays For Future, ci sarà un altro sciopero per il clima. «L’italia è a un nuovo capitolo della storia climatica: ondate di calore, alberi sradicati dal vento, chicchi di grandine come palle da tennis e alluvioni. È il capitolo della devastazione, che rende l’azione collettiva indispensabile»: scrivono i promotori. Previste manifestazioni nelle piazze italiane.
L’editore scientifico Springer Nature ha ritirato l’articolo, pubblicato su The European Physical Journal Plus, con cui quattro fisici italiani affermavano di non aver trovato prove di una crisi climatica: lo si legge sul giornale britannico The Guardian.
Nel 2022 negli Usa il numero di alveari è quasi dimezzato: – 48%. Un dato drammatico, inferiore solo a quello registrato nel 2020 quando si persero più di metà delle colonie di api, ma purtroppo superiore al calo del 2021 (-39%) e soprattutto alla media registrata negli ultimi 12 anni (-39,6%). Lo fa sapere la Campagna "Cambia la terra".
«Un'azione urgente per il clima può garantire un futuro vivibile per tutti»: lo afferma l’IPCC nel suo ultimo rapporto sul clima. E aggiunge che le opzioni per ridurre le emissioni di gas serra ci sono, basta fare in fretta.