Attualità
ZeroArmi: «Ecco le banche italiane coinvolte nel settore degli armamenti»
Sono 24 le banche italiane esaminate dal Rapporto ZeroArmi che verifica il grado di coinvolgimento degli istituti di credito nel settore degli armamenti.
Sono 24 le banche italiane esaminate dal Rapporto ZeroArmi che verifica il grado di coinvolgimento degli istituti di credito nel settore degli armamenti.
Cinque coalizioni internazionali per il disarmo umanitario e 77 organizzazioni della società civile in 39 paesi hanno sottoscritto una dichiarazione che stigmatizza la scelta dell'Ucraina di sospendere il Trattato contro le mine.
«Il Governo israeliano e Hamas hanno firmato il “cessate il fuoco” a Gaza. È un passo che accogliamo con speranza e sollievo, ma non arriveremo a una vera pace finché non saranno garantiti i diritti fondamentali e la sovranità del popolo palestinese»: così la Rete Italiana Pace e Disarmo.
«Rompere l’embargo umanitario per Gaza è anche il nostro obiettivo. Per questo sosteniamo l’azione nonviolenta della Global Sumud Flotilla che salperà dalle coste del Mediterraneo con un carico di aiuti»: lo afferma la Rete Pace e Disarmo.
In occasione dell’80° anniversario dei bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki (6 e 9 agosto 1945) la campagna “Italia, ripensaci” rinnova l’appello a una mobilitazione collettiva contro gli armamenti nucleari.
Ventitré associazioni lanciano un appello globale all’azione: «per una democrazia che garantisca pace e prosperità per tutti. Il mondo deve scegliere la Pace invece del profitto, la Democrazia invece della distruzione».
«Euronext, il consorzio europeo dei listini che include le borse di Milano, Parigi, Amsterdam, Dublino, Bruxelles, Lisbona e Oslo, ha annunciato iniziative per rafforzare gli investimenti e favorire l'approdo in borsa di un numero sempre maggiore di aziende di armamenti, cybersicurezza e dell'aerospazio»: lo denuncia Etica Sgr
La Rete Italiana Pace e Disarmo ha inviato una lettera aperta al presidente della Repubblica, al presidente della Commissione Europea, al governo italiano e ai Parlamenti italiano ed europeo lanciando un appello: «Fermate Israele, rompete il silenzio e ogni complicità».
«Il militarismo alimenta guerre e violenze, ma nonostante gli appelli ad abbandonare le armi per passare a negoziati di pace e disarmo, i governi raddoppiano la ricetta del disastro aumentando significativamente i loro bilanci militari. Bisogna dire basta»: è l’appello della Rete Italiana Pace e Disarmo.
Oltre 230 organizzazioni della società civile globale hanno chiesto con una lettera congiunta ai Governi che fanno parte del programma del cacciabombardiere Joint Strike Fighter «di interrompere immediatamente tutti i trasferimenti di armi a Israele, inclusi i caccia F-35».
È partita la campagna “Ferma il riarmo” promossa dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, Greenpeace Italia, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci! Che propone anche di tassare gli extraprofitti bellici e invita alle mobilitazioni. E oggi, sabato 26 ottobre, manifestazione in sette piazze d’Italia per la pace.
Il 21 settembre si celebra la Giornata Internazionale per la Pace e oggi più che mai c’è assoluto bisogno di rilanciare il valore e l’importanza della pace, per tutti e ovunque. Ad Assisi in marcia per la pace e la fraternità.
Dal 16 al 22 settembre si tiene la prima “Settimana di azione globale sulla spesa nucleare” promossa dalla International Campaign to Abolish Nuclear Weapons. Il titolo è chiaro: “No money for nuclear weapons! Niente soldi per le armi nucleari”. Tante le iniziative a livello internazionale e anche in Italia.
Per l’ottavo anno consecutivo, Fondazione Finanza Etica e Rete Italiana Pace e Disarmo partecipano all’assemblea di Leonardo Finmeccanica come azionisti critici. «L’assemblea è di nuovo a porte chiuse. Le risposte alle domande scritte sono opache ma confermano che la principale impresa militare contribuisce in misura molto limitata all’economia italiana mentre moltiplica i profitti per gli azionisti privati» spiegano in una nota.
Per il settimo anno consecutivo Fondazione Finanza Etica (Gruppo Banca Etica) e Rete italiana Pace e Disarmo intervengono come azionisti critici all’assemblea di Leonardo spa, anche se stavolta l'assemblea si terrà a porte chiuse. Agli azionisti è stata data la possibilità di inviare domande scritte, a cui dovrebbe essere data risposta tre giorni prima dell’assemblea.
Con 122 voti favorevoli, 1 contrario e 1 astensione, la Conferenza delle Nazioni Unite ha detto sì al Trattato per la messa al bando delle armi nucleari. Inizia ora il percorso di ratifica ed entrata in vigore. Nonostante l’assenza dell’Italia, Senzatomica e Rete Italiana per il Disarmo sono ottimiste: “Ora che il Trattato è stato adottato, ci impegneremo affinché il Governo lo ratifichi, manifestando così il volere della maggior parte della popolazione italiana”.
Si è conclusa il 31 marzo la prima parte dei negozianti Onu per la messa al bando delle armi nucleari. Molte le nazioni assenti; il documento finale sarà pronto in settembre. Vediamo intanto la mappa degli arsenali nucleari nel mondo.
Secondo gli ultimi dati diffusi in questi giorni dalla Federation of American Scientist gli ordigni nucleari statunitensi dislocati sul continente europeo per il cosiddetto programma di “nuclear sharing” sono almeno 150. Lo afferma la Rete per il Disarmo.