«Ti coltivo l'orto e tu raccogli»: l'esperienza di Roma e Rieti

Sui terreni di Arianna Vulpiani, nelle province di Roma e Rieti, "matura" una nuova formula smart dell'orto biologico: chi vuole cibi sani affitta un orto, lascia che Arianna e il suo team lo coltivino, poi va a raccogliere i prodotti. «Un circuito che garantisce il giusto e sano a chi ha voglia di mettersi in gioco» dice Arianna.

15 Febbraio 2017

Gli aderenti al progetto potranno prenotare un orto, farselo coltivare biologicamente e provvedere al raccolto ….direttamente!

«Noi qui garantiamo verdure genuine, realmente biologiche, tracciabili e legate a una filiera corta che valorizza il territorio e l’ecosistema» spiega Arianna Vulpiani che ha messo in piedi il progetto. «La nostra azienda agricola si chiama Biofarm, è un'azienda agricola familiare che da generazioni si prende cura delle proprie terre nelle province di Roma e Rieti. Mettiamo a disposizione 50 orti che possono essere “affittati” per uno o più cicli

produttivi, ci occuperemo di coltivarli e, periodicamente, in corrispondenza dei raccolti, chi ha aderito al progetto potrà, in piena autonomia, raccogliere i prodotti dal proprio terreno; lo stesso assegnato in fase di prenotazione. Gli orti vengono delimitati con alcune canne di bambù e al centro viene collocato un cartello con il nome del proprietario. Sono previste, ogni anno, tre stagioni di raccolta: estiva, primaverile e invernale. Vengono coltivate esclusivamente verdure di stagione, seguendo un calendario naturale che valorizza, oltre alla qualità, il gusto e il sapore; nulla a che fare con i prodotti della grande distribuzione».

Il progetto è molto semplice: «il consumatore finalmente potrà beneficiare di un contatto reale e diretto con ciò che porta a tavola, riscoprire il gusto di passare una giornata nella natura ad occuparsi di ciò che per lui è stato coltivato, oltre ad avere la possibilità di consumare prodotti freschi - prosegue Arianna - Sarà inoltre possibile richiedere soluzioni personalizzate, ovvero differenziare il proprio orto con prodotti specifici che chi aderisce al progetto potrà scegliere. I raccolti saranno poi legati ai tempi previsti per ogni prodotto. Operiamo nel massimo rispetto dell’ambiente, adottando tecniche di coltivazione biologica che valorizzano la fertilità del suolo tramite il sistema di rotazione delle colture. Banditi dunque i pesticidi e i concimi chimici, sono utilizzati esclusivamente concimi naturali, resti vegetali e letame. Viene inoltre data grande importanza al miglioramento qualitativo del livello di produzione, da realizzare attraverso tecniche di prevenzione e difesa del raccolto. Per le olivicolture ad esempio si sta avviando la sperimentazione dell’utilizzo di prodotti omeopatici che agiscono con la massima naturalezza al fine di non alterare le componenti nutrizionali e il gusto».

Arianna, come nasce l'iniziativa, cosa ha fatto scaturire questa idea così particolare?

L’idea è nata raccogliendo pensieri di amici, esigenze da loro manifestate nel reperire prodotti “sicuri” in città e soprattutto la loro sensibilità nel credere come me che il cibo sia la cura del terzo millennio.

Come avviene l'assegnazione dell'orto, quanto tempo dura il rapporto con il cliente? Una guida pratica per comprendere concretamente.

Le famiglie che desiderano entrare nella nostra community possono prenotare anche una sola stagione di raccolta, o scegliere il completamento del ciclo annuale e continuare per il tempo che desiderano, non ci sono vincoli e obblighi. I costi sono calcolati sulla singola stagione. Sono previsti orti grandi per coprire un fabbisogno di quattro persone o anche medi, per due persone. L’unica mia richiesta è quella di averli fisicamente nel loro orto ad occuparsi della raccolta, perché credo nel rapporto con la natura e nel rapporto tra stagioni e alimentazione, questo è il vero “concept” del mio progetto. Vederli tornare a casa con i loro prodotti e sapere che saranno trasformati in piatti d’eccellenza rappresenta la mia soddisfazione!

Leggendo il vostro sito ho notato che la tutela delle colture si realizza anche attraverso metodi omeopatici, puoi spiegarci come avviene?

I metodi omeopatici ci permettono di garantire una prevenzione ecosostenibile che non danneggi la qualità della pianta e del terreno. Da un anno stiamo trattando parte dei nostri olivi con questo tipo di prodotti tramite l’irrigazione; vorremmo rafforzare le piante e prevenire malattie che negli ultimi anni hanno messo in crisi le produzioni di tutta Italia.

Come sono stati i primi riscontri sull'iniziativa?

Il progetto sta avendo successo, stiamo già raccogliendo le prime adesioni per la stagione estiva e addirittura alcune persone ci hanno chiesto di unirsi a noi per la piantumazione degli ortaggi. Piace soprattutto l’idea di creare una community che, attraverso un’applicazione scaricabile sui propri smartphone, potrà restare in contatto con me e con tutta la Farm. Apprezzata molto l’idea di avere una webcam 24 ore su 24 che consenta di monitorare gli orti. Interessa anche l’idea di partecipare alla storia di chi coltiva, cercando di carpire tecniche e segreti, oltre alla possibilità di avere un punto di riferimento per reperire altri alimenti biologici d’eccezione come legumi, frutta e olio extravergine di oliva. Organizzeremo a breve corsi per imparare a conservare gli ortaggi e cucinare cibi sani, nel rispetto dei valori nutrizionali di ogni singolo prodotto. 

Quanto vi impegna questa attività?

Molto, ma lavorare rispettando un’ “etica" che si sposa perfettamente con quella dei nostri clienti è una grande soddisfazione, difficile da raccontare.

QUI per contattare via web Biofarm

via Tiberina 176 Roma

Telefono 3277013090 

E-mail: info@biofarm-orto.it

di Valeria della Valle