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Nuovi Ogm, appello anche da Slow Food per il no alla deregulation

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Arriva anche da Slow Food l'appello ai parlamentari europei affinché votino NO alla proposta UE di deregolamentare i nuovi Ogm (Ngt), che eliminerebbe tracciabilità, etichettatura, valutazioni precauzionali, norma di responsabilità e misure di protezione contro la contaminazione e incrementerebbe i brevetti sui semi.
Nuovi Ogm, appello anche da Slow Food  per il no alla deregulation

Il 17 giugno il Parlamento europeo riunito a Strasburgo vota su una normativa «che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui l’agricoltura interagisce con la natura» afferma Slow Food riferendosi alla proposta UE di deregolamentare i nuovi Ogm (Ngt) eliminando tracciabilità, etichettatura, valutazioni precauzionali, norma di responsabilità e misure di protezione contro la contaminazione e incrementando i brevetti sui semi.

«Votare a favore della deregolamentazione significherebbe aprire la porta a monocolture su vasta scala, che portano a un uso sproporzionato di suolo e di acqua, a un’eccessiva dipendenza da sostanze chimiche sintetiche, alla conseguente distruzione ecologica. Ciò aggraverebbe ulteriormente l’erosione della biodiversità agricola e minerebbe la resilienza dei nostri sistemi alimentari» spiega Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia e agronomo.

«Il principio di precauzione, pietra miliare della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, impone alle istituzioni di agire in modo responsabile – scrive ancora Slow Food – Eppure, oggi, questo principio viene sempre più messo da parte: gli interessi economici e la corsa alle nuove tecnologie stanno prendendo il sopravvento sulla protezione degli ecosistemi e delle comunità. Ignorare la precauzione significa accettare consapevolmente il rischio di danni irreversibili». 
Per Slow Food, la vera innovazione «affonda le sue radici nelle comunità locali che abbracciano i principi dell’agroecologia per nutrire le comunità senza compromettere l’ecosistema. Per mantenere una produzione alimentare di alta qualità, ecocompatibile ed equa, ci opponiamo alla coltivazione di colture geneticamente modificate e promuove alimenti e mangimi privi di Ogm. Invitiamo tutti i membri del Parlamento europeo a votare contro la deregolamentazione dei nuovi Ogm, chiedendo norme di sicurezza rigorose, l’etichettatura obbligatoria degli Ogm e la piena responsabilità delle aziende».

Un nuovo sondaggio commissionato dalla coalizione No Patents on Seeds! evidenzia che i cittadini europei sostengono ampiamente misure di salvaguardia rigorose nel settore della selezione vegetale e delle biotecnologie. Il sondaggio è stato condotto in cinque Stati membri dell’UE (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Polonia), con 1.000 partecipanti di età superiore ai 18 anni in ciascun paese.

Agli intervistati sono state poste quattro domande chiave riguardanti la diversità nel settore della selezione vegetale, la brevettabilità degli organismi viventi, la brevettabilità dei tratti vegetali presenti in natura e la necessità di dare priorità alla tutela della salute umana e dell’ambiente nell’approvazione delle piante geneticamente modificate.

I risultati non hanno bisogno di commento:

  • oltre il 90% degli intervistati ha convenuto che la diversità nel miglioramento genetico delle piante è essenziale per l’agricoltura e l’approvvigionamento alimentare.
  • l’83% ha convenuto che gli organismi viventi, quali piante e animali, non dovrebbero essere brevettati come invenzioni tecniche per ragioni etiche.
  • il 75% ha sostenuto l’opinione secondo cui i tratti vegetali presenti in natura o che insorgono casualmente non dovrebbero essere brevettabili.
  • il 75% concorda sul fatto che la tutela della salute umana e dell’ambiente debba essere una priorità nel rilascio dei brevetti e nell’approvazione delle piante geneticamente modificate.

«Questi risultati rappresentano un messaggio chiaro e coerente da parte dei cittadini europei: la biodiversità, i limiti etici alla brevettabilità e una forte tutela dell’ambiente e della salute devono rimanere al centro delle politiche dell’UE» conclude Slow Food.

LETTURE UTILI

PERCHÈ FERMARE I NUOVI OGM

La deregolamentazione di un’ondata di nuovi Ogm in Europa può cambiare per sempre l’agricoltura e il cibo che mangiamo.
Finora gli obblighi di tracciabilità, etichettatura e valutazione del rischio secondo il principio di precauzione avevano evitato a Italia ed Europa l’invasione di coltivazioni figlie dell’ingegneria genetica e del cibo creato in laboratorio. Ora però la Commissione Europea sta cancellando ogni vincolo per le cosiddette New Genomic Techniques (NGT), ribattezzate in Italia Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), compresa la possibilità per gli Stati di vietarle sul loro territorio. In questo libro si intrecciano storia della biologia, inchiesta giornalistica e testimonianze dai movimenti, per raccontare gli enormi interessi e le relazioni pericolose tra multinazionali, politica e scienziati che rischiano di compromettere la vera transizione agroecologica, i diritti dei contadini sui semi e quelli dei consumatori a una scelta informata.

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"Perché fermare i nuovi OGM", il libro-inchiesta di Francesco Paniè e Stefano Mori

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