I ritmi circadiani in agricoltura biodinamica

Come riportare l'agricoltura ai suoi ritmi naturali, per risintonizzarci ai cicli naturali e stagionali.

18 Novembre 2018
I ritmi circadiani in agricoltura biodinamica. Agricoltura biodinamica

Quando abbiamo fame o sete possiamo sempre cercare qualcosa da spiluccare in frigorifero o bere dell’acqua dal rubinetto della cucina, e quando il giorno tramonta accendiamo la luce. Le piante non hanno la libertà di scegliere cosa e quando mangiare, né di regolare la quantità di luce a cui sono esposte. Essendo ancorate al suolo, sono completamente dipendenti da ciò che fornisce loro la Natura: la luce e il calore del sole, l’acqua delle piogge primaverili o autunnali, il freddo e l’oscurità dell’inverno. Le piante di cui ci nutriamo sono intimamente connesse con i cicli stagionali, diversamente è la nostra esistenza, slegata dai ritmi circadiani e sempre di corsa.

Le coltivazioni idroponiche, l’illuminazione artificiale, lo sviluppo dei trasporti intercontinentali, i sistemi di refrigerazione computerizzati, ci consentono di consumare qualsiasi frutto o verdura in qualsiasi momento dell’anno. Ma il rovescio della medaglia di questa grande opportunità è che le piante coltivate in questo modo sono scollegate dai cicli stagionali e, di conseguenza, lo siamo anche noi. Coltivare almeno parte del nostro cibo è il modo migliore per risintonizzarci con i cicli naturali e stagionali.

Imitare il Sole

In primavera e in estate i raggi del Sole sono perpendicolari e quindi la Terra riceve più calore e più luce, e i semi e le piante sono incoraggiati a germinare, a produrre germogli, foglie e fiori così da potersi riprodurre. È come se la Terra esalasse un potenziale di vita. In autunno e in inverno quando i raggi del Sole cadono obliqui, la Terra riceve meno calore e meno luce. Le piante si rifugiano nel suolo, muoiono o perdono le foglie durante il periodo di dormienza. È come se la Terra riassorbisse tutto quello che ha prodotto nella stagione precedente, mentre si prepara all’inizio di un nuovo ciclo.

I periodi in cui la Terra inspira (sia stagionalmente durante l’autunno e l’inverno, sia quotidianamente ogni sera) sono di solito i periodi più indicati per preparare il terreno, distribuire il compost, piantare e seminare.

I preparati volti a migliorare il suolo, come il cornoletame 500, o il letame da fossa, andrebbero applicati quando la Terra inspira, d’autunno o di sera. I periodi in cui la Terra espira (sia stagionalmente durante la primavera e l’estate, sia quotidianamente ogni mattino) sono i periodi più indicati per applicare la maggior parte dei preparati vegetali come il cornosilice 501. L’obiettivo è quello di facilitare le piante nella loro crescita.

Connettere i cicli naturali del cielo sopra di noi, con i cicli che si svolgono nel terreno, sotto i nostri piedi non costa nulla e rende l’orticoltura migliore.

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Articolo tratto dal libro Orto e frutteto biodinamico

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di Terra Nuova


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