Con la primavera torniamo a occuparci di orto e giardino. I consigli verdi di Terra Nuova

La diminuzione di insetti è un grave problema per l'equilibrio ambientale. Nell'orto e in giardino possiamo piantare ortaggi e fiori per favorire la loro presenza.

02 Aprile 2019
Con la primavera torniamo a occuparci di orto e giardino. I consigli verdi di Terra Nuova. Agricoltura naturale

Il Fenomeno del parabrezza

Gli scienziati lo chiamano il Fenomeno del parabrezza: si tratta dell’assenza di insetti sui parabrezza delle auto, per molti indice evidente del drastico calo della popolazione di questi artropodi. Non si tratta dell’estinzione di una rara e bellissima farfalla tropicale o di qualche simpatico coleottero indigeno, ma di una preoccupante diminuzione del numero complessivo di insetti presenti nell’ambiente.

Nel 2017 il fenomeno del parabrezza ha trovato una conferma nei dati raccolti da alcuni studiosi tedeschi che hanno verificato come la biomassa di insetti raccolta in alcune riserve naturali si sia dimezzata dal 1990 ad oggi.
Questo declino desta molte preoccupazioni, perché gli insetti svolgono ruoli importantissimi in tutti gli ecosistemi e le catene alimentari: sono impollinatori delle piante, cibo per uccelli, pesci, anfibi e piccoli mammiferi, decompositori del legno e della sostanza organica.

La perdita di individui, di abbondanza, della presenza assoluta di animali in un luogo prende il nome di defaunazione e, nel caso degli insetti, è provocata dalla trasformazione degli spazi naturali in spazi umani, dall’impiego dei pesticidi e dai cambiamenti climatici.

Fiori contro la defaunazione

In giardino, nell’orto e sul balcone è possibile mettere in atto alcune azioni per favorire la presenza di popolazioni di insetti. Non si deve temere di accrescere la popolazione di insetti dannosi, perché un ambiente diversificato e ricco di specie permette un migliore equilibrio con i predatori e i parassiti delle specie nocive.

Ci sono fiori che più di altri attirano gli insetti che si nutrono di polline e di nettare: impollinatori come le api, le osmie, i bombi e i sirfidi, ma anche molte specie di farfalle. Nell’orto si possono seminare il grano saraceno, la facelia, il ginestrino e la senape bianca; nelle aiuole del giardino o nei vasi sul balcone si possono coltivare la calendula, il tagete, il coreopsis, la potentilla, il fiordaliso, la zinnia, il cosmos, l’alisso giallo, la verbena e la lantana.
Anche molte piante aromatiche, quando sono in fiore, forniscono un ottimo pascolo per gli insetti. Tra queste citiamo il timo, la santoreggia, la lavanda l’issopo e la salvia.

Spazi per gli insetti

Per la vita degli insetti sono molto importanti anche i prati e le aree marginali non coltivate.
Per questo motivo è meglio evitare di eseguire un taglio contemporaneo di tutta la superficie di un prato o del cotico erboso sotto un frutteto. Tagli parziali, ad esempio a file alterne nel frutteto o nel vigneto, intervallati ogni 15-20 giorni garantiscono la presenza di una vegetazione folta e ricca dove possono trovare rifugio gli insetti che occupano l’habitat del prato.

Anche gli interventi di pulizia nelle zone vicine all’orto appagano il nostro desiderio di ordine, ma non aiutano la vita degli animali. Ecco perché è importante lasciar crescere dei cespugli incolti, come quelli di ortica, che consentono di dare rifugio ad oltre 166 specie di artropodi (insetti e ragni).

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Articolo tratto dal mensile Terra Nuova Aprile 2019

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