Adolescenti: l'abuso dei social causa depressione, ansia e insonnia

Uno studio inglese su un ampio gruppo di adolescenti ha rivelato che un uso frequente ed eccessivo dei social media può causare, soprattutto nelle ragazze, disturbi gravi quali depressione, ansia e insonnia.

28 Agosto 2019

Non solo depressione ma anche altri sintomi di cattiva salute mentale, dall'ansia all'insonnia, a stress cronico e mancanza di autostima e poco sport: sarebbero questi alcuni dei deleteri effetti causati soprattutto nelle ragazze adolescenti dall'uso frequente dei social media.

Una ricerca condotta tramite interviste dirette a circa 10.000 teen-ager tra i 13 ed i 16 anni, rivela che connettersi frequentemente ai Social - Facebook, Instagram, WhatsApp, Twitter e Snapchat - ossia da tre volte al giorno in su, e' associato ad una peggiore salute mentale e fisica.
A soffrirne paiono essere in particolare le ragazze: il 60% dell'impatto psicologico tra le giovanissime causato dai social deriva dalla loro piu' elevata esposizione al cyber-bullismo e dalla mancanza di attivita' piu' sane. Queste teen-ager dormono meno, male e fanno poco esercizio fisico e vita all'aria aperta.

Questi fattori psicologici negativi derivati dall'uso dei social sono risultati influire invece solo sul 12% dei ragazzi maschi interpellati. Lo studio e' pubblicato su "The Lancet Child & Adolescent Health" ed e' stato realizzato dal "UCL Great Ormond Street Institute of Child Health" di Londra.

Letture utili

A questo proposito, un'utile lettura è senza dubbio il libro "Come sopravvivere all'era digitale" di Michele Bottari (Terra Nuova Edizioni).

Con linguaggio semplice, comprensibile da tutti, l'autore spiega quali programmi e app usare per uscire dal controllo dei giganti del web, sia quando usiamo lo smartphone che quando navighiamo su internet.

Grazie a prodotti come Startpage (motore di ricerca che vi renderà anonimi su internet), Firefox e Libreoffice (entrambi free software), K9mail (per leggere le email), Signal (servizio di messaggistica libero) e tanto altro ancora, è possibile districarsi dalla schiavitù di Big Data. Per la maggior parte, si tratta di strumenti semplici utilizzabili da tutti.
Nei capitoli finali l'autore propone riflessioni importanti sulle trasformazioni che stanno avvenendo nel mondo del lavoro e nell'ambiente a causa della diffusione delle tecnologie.

di Terra Nuova

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