Codacons: «Sigarette elettroniche, divieto di pubblicità»

Il Codacons annuncia: «Per sigarette elettroniche, Iqos e altri prodotti da fumo di nuova generazione, vale il divieto assoluto di pubblicità, in base alle normative vigenti che si applicano anche a tali beni. Lo chiarisce in modo definitivo il Ministero della Salute, accogliendo un nostro esposto».

20 Gennaio 2020

Il Codacons annuncia: «Per sigarette elettroniche, Iqos e altri prodotti da fumo di nuova generazione, vale il divieto assoluto di pubblicità, in base alle normative vigenti che si applicano anche a tali beni. Lo chiarisce in modo definitivo il Ministero della Salute, accogliendo un nostro esposto».

L’associazione dei consumatori aveva presentato una istanza al dicastero, «chiedendo un intervento urgente e denunciando la presenza di pubblicità relative a sigarette elettroniche, vaporizzatori e sigarette a tabacco riscaldato, apparse nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti, nelle metro di molte città italiane, nonché su carta stampata, web e social network, in piena violazione del D. Lgs 300/2004 e del più recente D. Lgs 6/2016, che vietano in modo categorico qualsiasi pubblicità ai prodotti da fumo» spiega l'associazione di consumatori in una nota.

«Il Ministero della salute, nell’accogliere il nostro esposto, riconosce le violazioni e chiarisce in modo inequivocabile come tali divieti valgano anche per e-cig, Iqos e prodotti equiparati. Scrive infatti la Direzione Generale della prevenzione sanitaria:

alcuni operatori commerciali hanno avviato campagne di pubblicità sia online che su pannelli informativi nell’errato assunto che fosse lecito pubblicizzare il solo dispositivo. Appare inoltre errata l’assunzione che i predetti supporti pubblicitari e l’attività di promozione online costituiscano strumenti diversi da quelli vietati dall’art. 21 del D. Lgs 12 gennaio 2016. Risulta viceversa evidente che alcuni avvisi pubblicitari attualmente affissi su autobus e stazioni metro veicolino un messaggio di promozione del prodotto e del suo utilizzo […]

Per quanto concerne i nuovi prodotti del tabacco, ovvero le sigarette a tabacco riscaldato, risulta anche in questo caso evidente che l’attività di promozione commerciale del solo dispositivo, ne promuova indirettamente il consumo […]

Si segnala che la scrivente Direzione Generale ha avviato una formale richiesta di assenso del vertice politico all’avvio di un percorso legislativo finalizzato all’aggiornamento della normativa che regola il divieto di pubblicità alle sigarette in modo da stabilire, in modo chiaro e unico, l’illiceità di ogni pratica pubblicitaria”.

Ma il Ministero della Salute va oltre e, nella risposta fornita all’associazione, bacchetta anche la Ferrari, denunciata nei mesi scorsi proprio dal Codacons (unica associazione in Italia intervenuta sulla vicenda) per il contratto di sponsorizzazione con “Mission Winnow”, logo direttamente legato alla Philip Morris e che appare sulla monoposto nella gare di Formula 1».

Prosegue il Codacons: «Scrive al riguardo il Ministero: “Parimenti, il marchio Mission Winnow utilizzato in occasione degli eventi sportivi di Formula 1, consente, attraverso i link presenti sull’omonimo sito, una promozione, anche se indiretta, ad una importante azienda produttrice di sigarette e di nuovi prodotti da tabacco; in questo caso si verrebbe a delineare un caso di sponsorizzazione così come definito dall’art. 1 del D. Lgs 16 dicembre 2004 n.300”».

«Il Ministero della salute ci dà ragione su tutto, e chiarisce in modo definitivo come qualsiasi pubblicità ai prodotti da fumo e ai dispositivi di nuova generazione o sponsorizzazione di loghi legati ai produttori di tabacco, sia illegale – afferma il presidente Carlo Rienzi – Ora il Codacons presenterà una istanza ai Nas di tutta Italia affinché dispongano il sequestro delle pubblicità a e-cig, Iqos e altri prodotti analoghi, ed elevino nei confronti della Ferrari le sanzioni previste dalla legge per il mancato rispetto della normativa sul divieto di pubblicità al fumo».

di Terra Nuova

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