Zuppa di piselli, carciofi e avena

Una gustosa zuppa a base di piselli, carciofi e avena, per regalarsi un pranzo o una cena che riscaldano.

27 Ottobre 2017
Zuppa di piselli, carciofi e avena

Ingredienti:

250 g di piselli spezzati
200 g di avena
100 g di porro
2 carciofi
brodo vegetale
1 limone
2 cucchiai di olio
extravergine di oliva
sale
pepe rosa

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Procedimento:

■ Ammollate i piselli per almeno 5 ore. Lavate l’avena e mettetela in ammollo in 300 ml di acqua per qualche ora.

■ Private i carciofi delle foglie esterne, spuntateli, dimezzateli, liberateli della peluria e dividete ognuno in 8 spicchi.

■ Portate a ebollizione un litro d’acqua in una casseruola, versateci il succo del limone e tuffatevi i carciofi per 5 minuti. Scolateli e teneteli da parte. Questo trattamento manterrà inalterato il colore degli ortaggi.

■ Tagliate il porro nel senso della lunghezza, lavatelo con cura e affettatelo. Fatelo insaporite in una casseruola con l’olio e i piselli scolati, alcuni minuti sono suffi cienti. Aggiungete l’avena con l’acqua dell’ammollo. Mescolate e aggiungete ancora un litro di brodo vegetale.

■ Lasciate cuocere per circa 40 minuti, unite i carciofi , salate e continuate la cottura per 5 minuti. Servite la zuppa calda nelle ciotole e spolverizzate con del pepe rosa macinato al momento.

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Ricetta tratta dal libro Zuppe felici

Minestroni, zuppe e vellutate sono piatti della tradizione contadina che non tramontano mai, neppure nella nostra opulenta società. Il loro segreto? Semplicità della preparazione, varietà dei sapori e ricchezza dei nutrienti, soprattutto se i prodotti sono bio.

Il libro è composto da 50 ricette suddivise per le quattro stagioni, a dimostrare che le zuppe non sono adatte solo nei mesi freddi. Ortaggi, legumi secchi e freschi, cereali, erbe aromatiche e spezie sono gli ingredienti di base, accompagnati da olio d’oliva rigorosamente extravergine, mentre nocciole, anacardi, mandorle e noci aggiunte a fine cottura rappresentano una valida integrazione.
Pochi ed essenziali gli strumenti: pentola, coltello, tagliere, passaverdura o mixer a immersione sono più che sufficienti per preparare le nostre minestre. Semplici i trucchi del mestiere: la vellutata è diventata troppo liquida? Aggiungiamo un paio di cucchiaini di amido di mais o di farina di riso. Al contrario, è troppo densa? Allunghiamo con un po’ di brodo o acqua caldi.

Zuppe felici perché buone, sane e quasi totalmente prive di prodotti di origini animale. A parte qualche spolverata di formaggio, che si può usare a discrezione, le ricette di questo libro impiegano esclusivamente ingredienti di provenienza vegetale. Splendide le fotografie di Giancarlo Gennaro e dell’autrice che accompagnano ciascun piatto.

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di Terra Nuova


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