Attualità
Osservatorio Milex: «Dall’Italia 17 miliardi alla Ue per le armi»
Secondo le stime dell'Osservatorio Milex, l'Italia finora, per contribuire agli strumenti finanziari europei di sostegno alle armi, ha speso 17 miliardi di euro.
Secondo le stime dell'Osservatorio Milex, l'Italia finora, per contribuire agli strumenti finanziari europei di sostegno alle armi, ha speso 17 miliardi di euro.
La rete internazionale Ports in Action ha organizzato una giornata di mobilitazione e sciopero contro il traffico di armi e per fermare il processo di militarizzazione e di automazione degli scali portuali per il prossimo 30 ottobre.
A 81 anni dai bombardamenti atomici che il 6 e il 9 agosto 1945 distrussero Hiroshima e Nagasaki, numerose iniziative promosse dai gruppi e associazioni attraversano l’Italia.
Il prestito Safe chiesto dall'Italia per gli armamenti costerà ben di più dei 14,9 miliardi "prenotati" da Roma: lo segnala l'Osservatorio Milex, che afferma che il conto finale sarà più del doppio.
Francesco Lena, nostro affezionato lettore, ci ha inviato una sua poesia che condividiamo con chi ci segue.
I promotori della Campagna "Ferma il riarmo" chiedono di non dare seguito all'aumento della spesa militare al 5% del Pil: «Non è così che si garantisce veramente la sicurezza».
È stata depositata in Cassazione da Cnesc, Rete Disarmo e Sbilanciamoci! la proposta di legge per la difesa non armata; entro settembre dovranno essere raccolte almeno 50.000 sottoscrizioni. Per i promotori si tratta di una «alternativa necessaria alla imperante militarizzazione».
«La crisi in atto, la chiusura di Hormuz, i prezzi di fonti fossili e fertilizzanti chimici alle stelle ci indicano chiaramente che il modello di agricoltura intensiva attuale non è sostenibile: la transizione agroecologia è un imperativo»: così l’Associazione Rurale Italiana.
La Rete Pace e Disarmo critica duramente l’aumento del 19% dell’export militare italiano che si evince dalla relazione annuale trasmessa al Parlamento.
La chiusura dello stretto di Hormuz ha ridotto drasticamente l’approvvigionamento di fertilizzanti. «L’agricoltura biodinamica non ne fa uso, quindi è una risorsa strategica da valorizzare» spiega Demeter.
Dal 10 aprile al 9 maggio quindicesima edizione delle Giornate Globali di Azione contro le Spese Militari (GDAMS).
«Dall’inizio della guerra in Iran, le compagnie petrolifere nell’Ue hanno realizzato 81,4 milioni di euro di extra-profitti al giorno grazie all’impennata dei prezzi dei carburanti»: lo denuncia Greenpeace che chiede che ora paghino più tasse.
A fronte del caro bollette, Greenpeace rilancia la richiesta di «tassare gli extra profitti del comparto fossile e militare, per far pagare le aziende che guadagnano con le guerre».
«I nuovi dati Sipri offrono uno specchio impietoso della direzione imboccata dall’Europa e dall’Italia: quella di una corsa alle armi senza precedenti»: a denunciarlo è la Rete Italiana Pace e Disarmo.
«La guerra è una scelta politica che affonda le sue radici in una visione di potenza e dominio che, nel nome della sicurezza (di chi?) produce instabilità permanente»: lo denuncia l’organizzazione “Un Ponte Per”.
Il 5 marzo è la Giornata internazionale per la consapevolezza sul Disarmo e la Non Proliferazione... in un mondo dove guerre e riarmo sono oggi la realtà.
«Il nuovo attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran è illegale, insensato e ingiustificabile»: lo denunciano Marco Mascia, presidente del Centro Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova e Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi.
Sono 24 le banche italiane esaminate dal Rapporto ZeroArmi che verifica il grado di coinvolgimento degli istituti di credito nel settore degli armamenti.
La Fondazione Perugia-Assisi lancia l’iniziativa che invita cittadini, associazioni ed enti locali a organizzare una tappa di quello che ha chiamato “Giro d’Italia per la Pace”.
Usa e Venezuela: Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi, e Marco Mascia, presidente del Centro Diritti Umani “Antonio Papisca”, lanciano un appello per difendere la legalità e il diritto internazionale.