ETICAR: l’etica in una polizza R.C. Auto

Articolo publiredazionale. La polizza RC Auto è obbligatoria. Per chi utilizza un’automobile essa è vista nella maggior parte dei casi come un’imposizione. Quindi tanto vale cercarne una che costi poco. Siamo proprio sicuri che questa sia la soluzione migliore?

21 Novembre 2016

Molto spesso nella scelta della polizza RC Auto cerchiamo quella che ci costa meno; grazie alla diffusione delle compagnie on-line e delle loro proposte, oggi questo confronto è più facile che in passato. Attenzione però ad alcuni aspetti che ad una prima occhiata potrebbero sfuggirci.
Innanzitutto le rivalse. Una compagnia fa rivalsa nei confronti del contraente di una polizza quando, nel caso in cui egli sia responsabile del danno, risarcisce il soggetto danneggiato ma poi conserva il diritto di recuperare parte dell’importo pagato dal contraente stesso. La rivalsa prevede sempre un importo massimo che in alcuni casi però può essere particolarmente ingente e può intervenire nei casi più svariati: dal veicolo che non sia in regola con la revisione alla presenza di guidatore con requisiti diversi da quelli indicati nella formula di guida scelta.
Poi ci sono le franchigie che restano a carico del contraente, anche in situazioni particolarmente critiche come potrebbe essere il danno provocato da veicolo non identificato.
Infine non dimentichiamo i costi aggiuntivi per determinate operazioni che può accadere di dover richiedere alla compagnia: l’emissione di un duplicato di polizza, la sostituzione del contratto, la sospensione e la riattivazione dello stesso.

Se facessimo una panoramica sull’assicurazione auto sulla base dei dati pubblicati dall’IVASS (l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), noteremmo che più del 60% dei reclami nei rami danni sono relativi al ramo RC Auto e fanno riferimento a casi di abusivismo assicurativo (in cui cioè vengono offerti prodotti falsi), a criticità riscontrate dagli utenti sui siti comparativi delle tariffe RC Auto ed a ritardi ed inefficienze al verificarsi dei sinistri.
In particolare, rispetto ai siti comparativi, che sembra offrano sempre le migliori proposte al miglior prezzo, si è rilevato che il confronto avviene solo tra compagnie partner (cioè sponsor) del sito e che la comparazione viene fatta solo sul prezzo, senza considerare le diverse caratteristiche dei prodotti.
Si sono poi riscontrate compagnie che non assicurano chiunque ma solo i residenti in determinate aree geografiche o coloro che rispondono a determinati profili (età, professione, ecc.), operando quindi una vera e propria selezione del rischio e quindi una discriminazione.
In tutto questo marasma, sapersi districare risulta spesso molto difficile.

Il consorzio assicurativo CAES , agenzia specializzata nel Terzo Settore, in collaborazione con il Gruppo Assimoco, da quasi 40 anni Compagnia di riferimento del Movimento Cooperativo italiano, ha realizzato una polizza RC Auto che vuole essere un po’ più “etica” nella scelta politica e nel rapporto con l’utente.
E’ dedicata ai gruppi di acquisto solidale e quindi a consumatori che fanno già scelte consapevoli e critiche anche in altri ambiti.
Si chiama Eticar ed è un progetto che tende ad attenuare le differenze tariffarie di territorio, cercando di garantire quindi una vera mutualità per tutti.
Questo perché mentre, come dicevamo prima, generalmente le compagnie segmentano il territorio, applicando tariffe più alte in certe zone piuttosto che in altre, noi riteniamo che, se un automobilista assume comportamenti virtuosi, egli abbia il diritto di essere trattato allo stesso modo sia che abiti nel nord che nel sud Italia. Per questo motivo Eticar applica ad oggi solamente 13 segmentazioni su base territoriale.
Inoltre, il rapporto con l’utente è diverso perché il progetto retrocede parte del premio corrisposto sotto forma di contributo alla Rete dell’Economia Solidale, in funzione dei premi incassati e dei sinistri occorsi con responsabilità del contraente; in questo modo viene quindi premiato chi guida in modo prudente ed attento.

E’ stato poi aperto un tavolo di confronto tra CAES, la compagnia Assimoco e i GAS che si costituisce almeno una volta all’anno, la Commissione Eticar. L’obiettivo di tale organo è quello di analizzare il progetto e verificarne possibilità o criticità ed aprire un confronto tra le parti; ed anche questo è un punto a favore della trasparenza e dell’attenzione alle esigenze dell’utente.   
Dal 2013 abbiamo erogato alla Rete dell’Economia Solidale circa 4600,00 € ma i potenziali sono molto più alti: Eticar potrebbe rappresentare nei prossimi anni un forte e reale strumento di finanziamento per il mondo dell’economia solidale.

Per saperne di più visita il nostro sito dedicato www.eticarcaes.org  
Per info sul consorzio CAES www.consorziocaes.org  

di Sergio Tonon

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