Educazione ambientale: a scuola entri chi è veramente green!

Ha fatto scalpore l'accordo che l'Associazione Presidi ha preso con Eni affinché sia il Gruppo "del fossile" a occuparsi di educazione ambientale nelle scuole. Terra Nuova e Tutta Un'Altra Scuola propongono invece di percorrere tutt'altra strada e hanno intrapreso una collaborazione con l’associazione Paea e il Parco dell’energia rinnovabile per dare un’opportunità di formazione a studenti e docenti. Ecco le proposte per agire a tutela del clima e del Pianeta.

17 Febbraio 2020

Dalla valigia Energy-Check agli esperimenti sul risparmio energetico, dalle mostre didattiche immersive con allestimenti e meccanismi da esplorare alla patente di abitante del Pianeta, passando per la progettazione di una vera e propria riconversione energetica degli edifici (e fidatevi! I ragazzi ce la possono fare): sono le attività di educazione alla consapevolezza ambientale e all’azione sostenibile che l’associazione Paea (Progetti alternativi per l’energia e l’ambiente) e il PeR (Parco dell’energia Rinnovabile) propongono alle scuole di ogni ordine e grado, in collaborazione con Terra Nuova e Tutta un’altra scuola, il progetto di rete nell’educazione all’avanguardia coordinato dalla nostra rivista e casa editrice.

Le proposte didattiche sono commisurate alle richieste e formulate ad hoc per situazione, età, indirizzo di studio; l’associazione Paea approda con i propri esperti negli istituti scolastici, mentre invece la proposta del PeR prevede che siano le classi a recarsi al Parco dell’energia Rinnovabile, splendido luogo in mezzo ai boschi delle colline umbre, dove possono trascorrere una giornata o anche più giornate (la struttura è dotata di camere per il pernottamento e ristorante).

È il pacchetto «Scuola amica del clima e dell’ambiente» che Terra Nuova ha pensato e programmato per gli istituti scolastici, insieme a due delle realtà più all’avanguardia in questo settore in Italia. «Abbiamo l’assoluta consapevolezza e la ferma convinzione che occorra iniziare a sensibilizzare i bambini e i ragazzi sulle questioni ambientali fin dai primissimi anni dell’apprendimento» spiega Paolo Ermani, presidente di Paea.

L’educazione ambientale fatta bene

«Ma bisogna farlo in modo efficace, non scontato, né ripetitivo, né tanto meno ricorrendo alla solita lezione frontale fatta di nozionismo e nessuna esperienza. Paea va nelle scuole da vent’anni, la didattica ambientale è senza dubbio uno dei nostri punti di forza. Abbiamo informato e formato migliaia di studenti di tutte le età e in tutta Italia, anche attraverso le mostre itineranti sulle tematiche energetiche e ambientali che noi stessi abbiamo progettato e realizzato e che animiamo in modo interattivo con i bambini e i ragazzi.

Lo studente è coinvolto direttamente e acquisisce conoscenze che può mettere subito in pratica, comprendendo per esempio cos’è l’energia, com’è prodotta e consumata nella sua scuola. Ci avvaliamo anche della valigia Energy-Check realizzata dal Centro per l’energia e l’ambiente in Germania, che lavora professionalmente sulla didattica ambientale dal 1981 e con il quale l’associazione ha una collaborazione ventennale».

«Attraverso la E-Check è possibile il coinvolgimento diretto degli alunni nella misurazione semplificata dei consumi e degli sprechi e nella quantificazione del risparmio ottenibile da un punto di vista economico e ambientale. Saranno anche in grado, alla fine, di elaborare gli interventi applicabili sui singoli edifici e nel proprio comportamento quotidiano. L’associazione offre inoltre laboratori interattivi per gli studenti di tutti i cicli scolastici, dalle elementari alle superiori, e percorsi di formazione per insegnanti e operatori didattici, spaziando dalle tematiche energetiche e idriche alle fonti rinnovabili, dal risparmio e l’efficienza energetica all’applicazione nel quotidiano di buone pratiche per la sostenibilità».

Un altro strumento didattico di cui si avvale Paea è quello della mostra itinerante L’alternativa in pratica che affronta le tematiche del risparmio e dell’efficienza con particolare riferimento agli impianti solari fotovoltaici e solari-termici, alla bioedilizia e al risparmio idrico. La mostra è animata, interattiva, con tecnologia esposta e si concentra e comprende anche la «valigia dell’abitante ecologico», con esempi di soluzioni per abbassare l’impronta ecologica.
Le proposte sono flessibili e modulabili in base alle varie esigenze didattiche e organizzative dell’istituto interessato.

«Incontriamo spesso anche ragazzi che, dopo avere appreso tutto ciò, sviluppano il desiderio di trovare la propria strada lavorativa proprio in questi settori; pensiamo solo agli energy manager del prossimo futuro che saranno figure sempre più indispensabili» prosegue Ermani.

La patente di abitante del Pianeta

La formula di proposta didattica ideata dal PeR ha un nome (e contenuti) azzeccato, ideato dal team che gestisce la struttura: si chiama «patente di abitante del Pianeta». È quella che la struttura «rilascia» a tutti i bambini e i ragazzi che acquisiscono consapevolezza e comprensione dell’emergenza ambientale, ecologica e climatica che sta vivendo il Pianeta e che imparano, grazie alla teoria e all’esperienza, a modificare il proprio stile di vita per avere un impatto positivo, anziché negativo.

«È l’esperienza innovativa di educazione e consapevolezza ambientale che il PeR propone alle classi delle scuole di ogni ordine e grado, dalla materna fino agli istituti superiori, e alle famiglie o gruppi di famiglie che vogliono offrire un’opportunità ai loro figli» spiega Alessandro Ronca, direttore scientifico del PeR. «La struttura, che è centro di ricerca e sviluppo nonché green hotel con ricettività in autosufficienza energetica, propone infatti alle scuole programmi di educazione e formazione degli alunni sulle tematiche che oggi sono di così grande attualità. Le formule vanno dalla visita giornaliera al soggiorno di più giornate, con possibilità di pernottamento e pensione completa».

I temi principali che si sviluppano durante le visite giornaliere e durante i soggiorni di due o più giorni sono:
• A scuola di risparmio energetico
• La ricetta per salvare il Pianeta
• Energeticamente abili
• La patente di abitante del Pianeta.

«Le visite e le docenze sono strutturate in modo da rendere consapevoli bambini e ragazzi che ogni azione ha una ricaduta nell’ambiente e che la vita sulla Terra è un fantastico equilibrio di innumerevoli forme di vita che collaborano tra loro» prosegue Ronca. «L’obiettivo è quello di far comprendere che questo equilibrio non è automatico ma dipende dalla preservazione dell’ambiente, dalla protezione e conservazione della biodiversità, dall’importanza del mondo vegetale nel mantenimento delle condizioni ottimali per la vita sul Pianeta. Il ciclo dell’acqua, l’uso delle fonti di energia naturali, l’impiego di materiali non inquinanti sono tutte informazioni che vengono fornite insieme alla loro applicazione pratica.

Per rinforzare le nozioni trasmesse ai visitatori e renderle comprensibili e condivisibili ci serviamo del contatto con l’ambiente reale. I nostri formatori svolgono vari laboratori pratici su natura e tecnologie servendosi delle installazioni del PeR e dell’area agricola come esempi concreti e ripetibili».

PER INFORMAZIONI, APPROFONDIMENTI E PRENOTAZIONI:
• Paea: tel 0566 216207, info@paea.it - www.paea.it
• PeR: Località Inano 1, Frattuccia di Guardea (Tr) tel 0744 988050, scrivi@per.umbria.it - www.per.umbria.it

di Terra Nuova

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