Ambiente
Greenpeace: «Clima, stagione dei roghi sempre più in anticipo»
Gli incendi che stanno interessando diverse aree d’Italia sono l’ennesimo segnale di territori sempre più vulnerabili agli effetti della crisi climatica: lo denuncia Greenpeace.
Gli incendi che stanno interessando diverse aree d’Italia sono l’ennesimo segnale di territori sempre più vulnerabili agli effetti della crisi climatica: lo denuncia Greenpeace.
Un nuovo rapporto di Greenpeace Africa ha stimato in 1000 miliardi dollari il "debito climatico" generato dai super ricchi che stanno divorando tutto il "budget di carbonio" disponibile.
Sarà il 2 giugno, Festa della Repubblica, il momento culminante della nuova mobilitazione lanciata da Extinction Rebellion. Dal 29 maggio, il movimento porterà a Roma una settimana di presìdi, parate e azioni nonviolente.
«Continua a calare l’attenzione dei principali media per il riscaldamento del pianeta e si moltiplicano le pubblicità dei settori più inquinanti»: è quanto emerge dal nuovo rapporto dell’Osservatorio di Pavia per Greenpeace Italia.
«Clima e crisi ecologica? I problemi restano irrisolti perché nessuno mette in discussione l’attuale sistema produttivo. Va messa al centro la salute, serve una rivoluzione gioiosa»: così la presidente di Slow Food.
Una nuova analisi rivela che oltre 1600 lobbisti legati ai combustibili fossili hanno ottenuto l'accesso ai colloqui sul clima della COP30 a Belém, segnando un altro anno di schiacciante presenza dell'industria ai negoziati sul clima: lo afferma la coalizione Kick Big Polluters Out (KBPO).
Prenderà il via il 17 agosto, per terminare il 2 settembre, la sesta edizione della Carovana dei ghiacciai, la campagna internazionale di Legambiente dedicata all’osservazione dei ghiacciai alpini.
La Corte Internazionale di Giustizia ha emesso un parere consultivo affermando che i paesi possono violare il diritto internazionale se non adottano misure per proteggere il pianeta dai cambiamenti climatici, e che le nazioni danneggiate possono avere diritto a un risarcimento.
Greenpeace Italia denuncia che una sua inserzione pubblicitaria prevista sul Corriere della Sera di giovedì 17 aprile «è stata rifiutata dalla redazione del quotidiano perché metteva in discussione la qualità dell’informazione sul clima nel nostro Paese e chiamava in causa il ruolo ingombrante di ENI.
La crisi climatica trova sempre meno attenzione sui principali giornali e telegiornali in Italia: lo evidenziano gli ultimi dati del rapporto annuale su media e clima realizzato dall’Osservatorio di Pavia per Greenpeace.
Diffuso il documento del gruppo Minds for One Health, con il supporto di ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente, che individua «le azioni necessarie per rispondere in modo efficace e tempestivo alla crisi climatica in Italia, salvaguardando in primis la salute e la sicurezza dei cittadini».
La Campagna "Giudizio Universale" segna un'altra tappa del percorso avviato con la causa allo Stato per inadempienza climatica: il 29 gennaio si apre il processo d'Appello a Roma.
I cambiamenti climatici sono al tempo stesso causa e conseguenza della perdita di biodiversità: vediamo il perché. C’è un’altra buona ragione per “fare pace con la natura”, come auspicava la Cop16. Gli ecosistemi “svuotati” della loro flora e della loro fauna autoctona, infatti, sono anche molto più deboli di fronte agli shock esterni, tra cui le ondate di caldo e siccità,
Quello uscito dalla Cop29 è «un fallimento che minaccia di far regredire gli sforzi globali per affrontare la crisi climatica»: sono le parole del responsabile globale clima ed energia del WWF a conclusione della Conferenza delle Parti che si è tenuta a Baku.
Il prossimo 18 febbraio la Cassazione si riunirà a Sezioni Unite per stabilire se anche in Italia, come già succede all’estero, sia possibile o meno intentare una causa climatica che accerti le responsabilità delle aziende inquinanti per gli eventi climatici estremi.
Si apre oggi, 11 novembre (ma non sotto i migliori auspici…), e terminerà il 22 novembre la COP29 a Baku in Azerbaigian, la Conferenza delle Parti che dovrebbe focalizzarsi sugli sforzi per affrontare il cambiamento climatico e individuare direzioni per la sostenibilità.
Secondo l’Emission gas report 2024 dell’UNEP diffuso il 24 ottobre scorso, nel 2023 abbiamo raggiunto un nuovo valore record per le emissioni di gas serra. A livello globale sono state emessi 53 miliardi di tonnellate di CO2, in aumento dell’1.3% rispetto al 2022.
Greenpeace stigmatizza l'episodio di censura raccontato dal fisico del CNR Antonello Pasini sul suo profilo Facebook: il Tg1 ha eliminato da una sua intervista una parte di frase che si riferiva al cambiamento climatico. E l'associazione rilancia: «Sintomo di una questione ancora più grave».
Sui principali quotidiani e telegiornali italiani diminuisce la copertura della crisi climatica, e aumenta lo spazio offerto a chi si oppone alla transizione ecologica, al punto che il 25,5% delle notizie trasmesse dai TG nazionali diffonde argomentazioni critiche o contrarie alle azioni per il clima. È il quadro inquietante che emerge dal nuovo rapporto che Greenpeace Italia ha commissionato all’Osservatorio di Pavia.
La seconda sezione civile del Tribunale ordinario di Roma ha rinviato alla Corte di Cassazione la decisione sulla procedibilità del processo civile intentato da Greenpeace Italia, ReCommon e 12 cittadine e cittadine nei confronti di ENI e dei suoi azionisti Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Lo fa sapere la stessa Greenpeace.