Autoproduciamo semi bio: il webinar
Impariamo a produrre i nostri semi biologici in autonomia! Ce lo insegnano gli esperti nel webinar del 12 gennaio (dalle 20 alle 22) organizzato da RAN, Terra Nuova e Arcoiris Sementi Bio.
Impariamo a produrre i nostri semi biologici in autonomia! Ce lo insegnano gli esperti nel webinar del 12 gennaio (dalle 20 alle 22) organizzato da RAN, Terra Nuova e Arcoiris Sementi Bio.
La bioagricoltura, biologica e biodinamica, non è un manuale di tecniche, bensì una visione: quella dell’azienda agricola come organismo vivente, parte di un ecosistema più grande, in dialogo continuo con il suolo, le piante, gli animali e il territorio.
Recuperare il legame con la terra, coltivarla senza chimica di sintesi, per rigenerare la fertilità del suolo e preservare la biodiversità: è la sfida quotidiana degli agricoltori biologici e biodinamici.
«Rimettere il castagno al centro di una politica forestale che consideri davvero la montagna come una risorsa strategica»: questo il valore delle proposte presentate da Slow Food Italia e dalla Rete Slow Food dei Castanicoltori.
Aida (Associazione Italiana di Agroecologia), Lipu, Rete Semi Rurali e Wwf Italia hanno espresso preoccupazione in una lettera al Ministero dell’agricoltura per il taglio ai fondi alla ricerca sull’agroecologia.
Gli Stati membri della Ue hanno approvato la deregolamentazione dei nuovi Ogm. Via Campesina: «Un errore strategico per la sovranità alimentare e sementiera dell'Europa. Ora resta l'Europarlamento».
«Clima e crisi ecologica? I problemi restano irrisolti perché nessuno mette in discussione l’attuale sistema produttivo. Va messa al centro la salute, serve una rivoluzione gioiosa»: così la presidente di Slow Food.
Vecchi e nuovi Ogm si stanno diffondendo in tutti i continenti e da Navdanya International arriva un'analisi che documento come la loro deregolamentazione e diffusione rappresenti un grave rischio per l'agricoltura e il cibo.
I dati del bio mantengono un segno positivo: l’incremento annuo del 2,4% porta il biologico a oltre il 20% della Sau nazionale: lo fa sapere FederBio.
Organizzazioni contadine, dell’agricoltura bio e società civile bocciano l’accordo politico al Trilogo europeo per la deregolamentazione dei nuovi Ogm. «Ora la plenaria dell’Europarlamento bocci la proposta e i governi la rifiutino».
«La chiave del cambiamento risiede nel ritorno a un’agricoltura che rispetti la terra, la diversità biologica, i cicli naturali, le comunità»: lo afferma Navdanya International in occasione della Giornata del suolo.
L’Associazione Rurale Italiana e l’organizzazione Via Campesina hanno lanciato un appello a governo e parlamento per fermare il trattato Ue-Mercosur: «Ignorati i rischi legati a sicurezza alimentare e diritti».
Alla scoperta dell’unicità di Sekem, in Egitto, il progetto-comunità che si connota come un esempio di imprenditoria sociale e transizione agroecologica pressoché unico nel panorama mondiale.
Mentre il mondo si prepara al Black Friday, che genera in Italia fino a 500 mila tonnellate di emissioni di C02, NaturaSì sceglie «di andare controcorrente, proponendo un'alternativa concreta al consumismo sfrenato che caratterizza questa giornata» spiegano dal Gruppo.
L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica organizza per il 29 e 30 novembre a Firenze il convegno “Agricoltura come arte sociale”, che sarà preceduto da una giornata di pre-convegno il 28 novembre.
Un articolo pubblicato su Ecosystem Services ha rilevato che l’agricoltura biologica rigenerativa (ROAg) ha significativi effetti positivi sulla salute del suolo.
«Alleanze strumentali tra alcune associazioni di categoria, imprenditori, decisori politici e parte del mondo accademico e della ricerca hanno contribuito a devastare il territorio degli ulivi monumentali pugliesi»: la denuncia del WWF.
Parlare di agricoltura biologica e biodinamica significa parlare anche di alimentazione e di prodotti di qualità. Lo ha ricordato Demeter, che a Biolife ha tenuto la conferenza “Alimentazione e agricoltura bio, alleati per un futuro sano e consapevole”.
L’Associazione Rurale Italiana (Ari) condanna con forza la risoluzione approvata dalla IX Commissione permanente del Senato sulla deregolamentazione dei nuovi Ogm, «che si assume la pesante responsabilità di cancellare di un sol colpo 25 anni di legislazione che hanno garantito prodotti “liberi da Ogm”».
«In Italia il consumo di suolo non accenna a frenare e rappresenta un pericolo concreto per il nostro futuro»: lo dichiara Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia.