Nuovi ogm, 18 associazioni scrivono alla GDO: «Dica no»
18 associazioni dei consumatori scrivono alla grande distribuzione perché dica un fermo no alla deregolamentazione dei nuovi Ogm, che mette a rischio la scelta dei consumatori e il nostro cibo.
18 associazioni dei consumatori scrivono alla grande distribuzione perché dica un fermo no alla deregolamentazione dei nuovi Ogm, che mette a rischio la scelta dei consumatori e il nostro cibo.
«Stai coltivando biologico o Dop? Fai attenzione, qualcuno potrebbe sperimentare i nuovi Ogm accanto al suo campo senza che tu ne sappia nulla»: l'Associazione Rurale Italiana mette in guardia i contadini alla luce della deregolamentazione in atto dei nuovi Ogm.
Un nuovo parere legale indipendente conferma che la Commissione europea ha il potere di vietare negli alimenti importati i residui di pesticidi non approvati nell’Ue. Il Wwf: «Caduti gli alibi».
È stata presentata a Roma la “Dichiarazione sui diritti delle sementi contadine”, sottoscritta da associazioni e movimenti che chiedono a gran voce di sancire e tutelare il diritto degli agricoltori al libero utilizzo, alla tutela e alla conservazione dei semi.
Il Ministero dell'Ambiente ha eliminato dal registro pubblico delle richieste per i campi con nuovi Ogm le coordinate geografiche che permettono di conoscere la localizzazione dei siti dove si effettuano le coltivazioni geneticamente modificate: lo fa sapere Crocevia.
È stata rinviata la votazione sulla deregolamentazione dei nuovi Ogm che si sarebbe dovuta tenere il 5 maggio al Parlamento europeo: ancora una speranza di evitare la completa liberalizzazione.
Verso una vera transizione agroecologica: arriva la rassegna delle feste contadine dell'Associazione Rurale Italiana, condivisione di saperi dal basso per un'agricoltura indipendente e nel rispetto di terra, cibo e salute.
Il 19 maggio il Parlamento europeo voterà sulle deregolamentazione dei nuovi Ogm: se le nuove norme passeranno, i consumatori non sapranno più dove si nascono questi nuovi Ogm e l'agricoltura sarà a rischio di contaminazione diffusa. Demeter: «Si voti no».
«È attraverso modelli distorti di produzione alimentare che si sono consumate alcune delle ferite più profonde inflitte al pianeta»: lo spiega Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia.
All'azienda biodinamica Agrilatina si è tenuta l'edizione 2026 dell'Agrifestival del gruppo NaturaSì, un momento di condivisione di valori, di senso della comunità del cibo, nel rispetto della terra e degli alimenti di cui ci nutriamo.
Dopo il voto del Consiglio europeo, che ha fatto passare la liberalizzazione dei nuovi Ogm, si attende a maggio il voto dell’europarlamento. Ari: «C’è ancora la possibilità di fermarli».
«Sapere con chiarezza di cosa sono fatti i cibi che finiscono sul nostro piatto. È un diritto fondamentale dei cittadini che l’Unione europea sta cercando di ignorare»: l'allarme di 52 organizzazioni europee.
L’80% dei cittadini europei rifiuta l’idea di concedere brevetti su organismi viventi, ad esempio brevetti su piante o animali: è quanto emerge da un sondaggio pubblicato da “No Patents on Seeds!”.
«La crisi in atto, la chiusura di Hormuz, i prezzi di fonti fossili e fertilizzanti chimici alle stelle ci indicano chiaramente che il modello di agricoltura intensiva attuale non è sostenibile: la transizione agroecologia è un imperativo»: così l’Associazione Rurale Italiana.
La chiusura dello stretto di Hormuz ha ridotto drasticamente l’approvvigionamento di fertilizzanti. «L’agricoltura biodinamica non ne fa uso, quindi è una risorsa strategica da valorizzare» spiega Demeter.
Una vasta coalizione di associazioni italiane ed europee lancia la campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori” per fermare la proposta della Ue sulla deregolamentazione dei pesticidi.
Il 21 marzo è la Giornata internazionale delle foreste e Slow Food ricorda l'importanza per l'Italia di preservare e ripristinare i castagneti, patrimonio del vivere rurale.
Ari, Associazione Rurale Italiana, lancia l'appello per fermare la deregolamentazione che la Commissione Europea vuole portare a termine per i nuovi Ogm.
Rivedi qui il webinar dal titolo "Come coltivare frutti bio e saporiti" con Francesco Beldì ed Enrico Accorsi.
Rivedi qui il webinar gratuito dal titolo “Semi liberi. Seconda parte. Il futuro del cibo tra regole, brevetti e resistenze dal basso”.