Attualità
La Global Sumud Flotilla si prepara a partire per Gaza
La Global Sumud Flotilla salpa alla volta di Gaza il 12 aprile per rompere il blocco navale imposto da Israele alla Striscia.
La Global Sumud Flotilla salpa alla volta di Gaza il 12 aprile per rompere il blocco navale imposto da Israele alla Striscia.
«I nuovi dati Sipri offrono uno specchio impietoso della direzione imboccata dall’Europa e dall’Italia: quella di una corsa alle armi senza precedenti»: a denunciarlo è la Rete Italiana Pace e Disarmo.
Banca Etica trasforma gli scioperi in aiuti: 40 mila euro per il popolo palestinese. Le donazioni nascono dalla rinuncia alla retribuzione delle giornate di sciopero e ai regali di Natale aziendali. I fondi andranno a MSF, Global Movement For Justice, Un ponte per e Freedom Flotilla Italia.
L'Associazione di Cooperazione e Solidarietà (Acs) denuncia gli episodi di violenza in Cisgiordania nei confronti dei residenti, con la conseguente distruzione degli olivi. Leggi il report della Campagna "Olivi - Cultura di Pace".
Diversi enti e associazioni hanno inviato una lettera al Governo italiano per chiedere che si faccia promotore verso gli Stati Uniti e in sede europea della rimozione del nome di Francesca Albanese dalle liste sanzionatorie Usa.
Nei confronti di quanto accade a Gaza, «i governi sono silenti anche perché tante aziende hanno un ruolo attivo e traggono lauti profitti dalla barbarie in atto in Palestina»: lo afferma ReCommon.
«Il Governo israeliano e Hamas hanno firmato il “cessate il fuoco” a Gaza. È un passo che accogliamo con speranza e sollievo, ma non arriveremo a una vera pace finché non saranno garantiti i diritti fondamentali e la sovranità del popolo palestinese»: così la Rete Italiana Pace e Disarmo.
Per il 22 settembre diverse sigle aderiscono allo sciopero generale indetto «per difendere Gaza, per dire no alla corsa al riarmo, a fianco della Flotilla e con la Palestina», così l'Unione Sindacale di Base.
Caoimhe Butterly è un'attivista irlandese che da tempo si batte per i diritti umani e la giustizia sociale. Ora è imbarcata sulla nave del team legale della Global Sumud Flotilla (GSF) e Giuditta Pellegrini l'ha intervistata per noi.
«Rompere l’embargo umanitario per Gaza è anche il nostro obiettivo. Per questo sosteniamo l’azione nonviolenta della Global Sumud Flotilla che salperà dalle coste del Mediterraneo con un carico di aiuti»: lo afferma la Rete Pace e Disarmo.
«La decisione dell’esecutivo di Netanyahu di cancellare ufficialmente dalla storia ogni possibile futuro stato di Palestina è un macigno lanciato sul Mondo»: scrive Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle Guerre e dei Conflitti.
Le cosiddette local march for Gaza si moltiplicano: nei prossimi fine settimana «sono previsti altri otto cammini per la pace e il sostegno al popolo palestinese in tutta Italia» fanno sapere dal network Movimento Lento.
«Tutti gli Stati devono adottare provvedimenti per assicurare che Israele ponga fine al genocidio a Gaza, smantelli i suoi insediamenti nella Cisgiordania e ponga fine alla sua presenza illegale in tutto il Territorio palestinese occupato»: così Agnès Callamard, segretaria generale di Amnesty International
Centinaia di ricercatori del CNR hanno sottoscritto due lettere con le quali si dichiarano contrari a prestare la propria attività per studi finalizzati al settore bellico e per chiedere al Cda dell’ente di sospendere le collaborazioni con le istituzioni accademiche israeliane.
Gli attivisti dell'iniziativa "Soci/e Coop per la Palestina" accolgono «con soddisfazione la decisione di Coop Alleanza 3.0 di ritirare i prodotti israeliani dai suoi scaffali, in coerenza con il proprio Codice Etico e il rispetto dei diritti umani».
L’organizzazione ReCommon segnala un set di “strumenti pratici per disturbare le multinazionali dell’energia per la liberazione della Palestina”, realizzato da varie organizzazioni internazionali e ora disponibile anche in italiano.
Migliaia di persone hanno accolto giovedì sera, 19 giugno, a Ben Qardan, nel sud della Tunisia, il ritorno del Convoglio Sumud, che guidava il tratto magrebino della Global March to Gaza.
Decise e chiare le parole pronunciate da Moni Ovadia a Bologna in occasione dell’inaugurazione della mostra “Per la Palestina – Immagini contro il genocidio” che si è conclusa l’8 giugno scorso, realizzata dal Coordinamento bolognese per la Palestina.
Migliaia di persone hanno iniziato a muoversi da tutto il mondo per unirsi alla marcia verso Gaza che cerca di rompere l’assedio che l’attanaglia. È iniziata la Global March to Gaza, preparata nelle scorse settimane.
La Rete Italiana Pace e Disarmo ha inviato una lettera aperta al presidente della Repubblica, al presidente della Commissione Europea, al governo italiano e ai Parlamenti italiano ed europeo lanciando un appello: «Fermate Israele, rompete il silenzio e ogni complicità».